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inviato il 22 Giugno 2015 ore 10:35
Ho sperimentato la fotografia paesaggistica, ritrattistica, food photography, astrografia, still life e altro.... senza mai approfondire troppo perché attualmente non c'è un genere che prediligo più degli altri. Scatto semplicemente a quello che mi piace perché so che quella foto raccoglie un insieme di emozioni.. E so che a distanza di tempo quelle emozioni le riproverò riguardandola. Quando invece fotografo per il "forum" per condividere quello che ho fatto noto che 3/4 delle volte non riesco a far trasparire lo stesso significato che ha per me. Probabilmente anche perché non sono proprio bravo a dare titoli. C'ho provato più volte ma senza risultati. Mi dispiace.. e non carico più. Ho fatto mente locale e ho pensato che però condividere é bello, gratificante.. e che se non riesco ad essere "compreso" sia solo un mio limite. Quindi ho continuato a leggere, approfondire la teoria, scattare.. E ieri mi sono imbattuto in un articolo dove diceva che fatta un minimo di esperienza e imparata la teoria bisognerebbe dedicarsi ad UN SOLO tema. Un progetto. Non essere troppo vaghi ma specializzarsi in un genere per farsi conoscere. Diceva che scegliere un solo "ramo" porta ad avere un progetto omogeneo e farsi conoscere per QUEL lavoro. Riflettendoci numerosi fotografi famosi lo sono diventati trovando il loro tema. Ritratto, street, landscape.. Ecc. E forse tanti di noi non riescono a trovare la retta via perché fanno di tutto e (solo) un po'. Voi cosa ne pensate? Per migliorarsi bisognerebbe seguire una sola strada? Mi piacerebbe sentire la vostra. Grazie, Cristopher. |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 11:48
“ Non essere troppo vaghi ma specializzarsi in un genere per farsi conoscere. „ Non mi è chiaro se scatti per svago o per professione (devi farti "conoscere"?). Specializzandoti, un esempio tipico è la macro, chiaramente ottieni risultati migliori tecnicamente (l'attrezzatura è specifica così come l'ora in cui scattare conta parecchio) ma a che pro se poi gli scatti sono poco gratificanti? In generale l'amatore produce risultati peggiori se messo a scattare per forza, in momenti, contesti e generi che non sente propri. In quel caso l'estro del momento fa la parte del leone. Il professionista invece, riesce meglio perchè trova il modo di dare il meglio di se quando è chiamato ad operare in un certo genere (in cui può specializzarsi se da esso derivano i suoi maggiori proventi). Anche se non è detto che pii le foto abbiano un'anima. |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 12:08
no,assolutamente sbagliato,i grandi fotografi son diventati grandi fotografando un pò di tutto,poi si son specializzati.Poi ci sono i fotografi famosi che appena gli dici di uscire dallo studio e fare una foto in strada,aprendo un pò di + il diaframma o salire coi tempi se la fanno sotto,perchè il "fotoamatore" evoluto con 2 o 3 anni di esperienza li surclassa alla grande.Se vuoi essere un fotografo del genere accomodati pure.L'esperienza che ti fai fotografando tutti i generi non ha eguali per darsi al professionismo,poi magari farai solo ritratti,ma avrai un'esperienza non da poco,avendo magari fotografato anche un'auto da corsa in pista. |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 12:21
vaglielo a dire ad André Kertész che deve specializzarsi in un genere vaglielo a dire a Leonardo da Vinci che non può occuparsi di tutto vaglielo a dire al Dott. Emmet L. Brown che non va bene essere un amante di tutte le scienze. a parte gli scherzi, sono dell'idea che quando una passione ti prende, in parte è lei a guidarti, in parte sei tu a fargli il filo; come ogni cosa, se non sei un fenomeno, specializzarti in un genere aiuta a concentrarsi su un modo di vedere le cose. un ritrattista vedrà diversamente una stessa scena vista da un architetto. un paesaggista vedrà diversamente un bosco rispetto ad un fotografo specializzato in macro. io suonavo la chitarra, suonavo anche il pianoforte, la batteria e il basso. il piano mi ha regalato grandi emozioni, ma non sono mai riuscito ad esprimermi come volevo. al contrario la chitarra mi permetteva di "dire" esattamente come mi sentivo in una nota. quindi? scegli la strada che più ti piace e prendila. se ti trovi a tuo agio con un po' tutti i generi continua così, non c'è nulla di male secondo me. |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 12:29
Credo che fotografare quello che più ti emoziona sia la cosa principale per un fotoamatore più o meno evoluto, e se le foto che produci nei vari campi ti emozionano ogni volta che le guardi, hai raggiunto il tuo scopo. Se poi le foto che fai non hanno un riconoscimento di approvazione sui vari social non me la prenderei molto a male! Il foto amatore si può permettere di toccare più generi perché non è influenzato dall'ansia da prestazione..., quindi la sua creatività può essere dormiente per un periodo e esplodere in un altro, il fotografo professionista deve essere creativo tutti i giorni per portare a casa la pagnotta, ma entrambi possono essere grandi fotografi. |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 12:46
Ho visto la tua galleria (poche foto ma dense) e adesso mi chiedo: cosa intendi? Cos'è che credi di non riuscire a far trasparire? I titoli per buona parte uccidono le foto. Lascia perdere il fatto che sul forume è consigliato metterli. La tua difficoltà forse è nel non sentirti apprezzato? Anche questo il forum non può farlo perché qui è come gridare ad un concerto. Non sto denigrando il forum sia chiaro, visto che ci sto dentro. Perché non ci parli delle tue foto? Sii più preciso l'argomento m'interessa, ed anche i tuoi scatti. Caricheresti altro ancora per favore? |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 13:06
Cris, penso che il tuo atteggiamento sia un po troppo negativo, non scattare per gli altri ma scatta per te stesso!!! Vuoi trasmettere emozioni? Prova a guardare molte foto e prova a capire perchè quelle foto ti trasmettono emozioni!!! Saper trasmettere emozioni è un'arte che si acquisisce con tempo e fatica e fermarsi all'inizio vuol dire non aver fiducia in se stessi e nei propri mezzi!!! Continua a scattare e a condividere i tuoi scatti perchè sono le critiche che ti fanno crescere e migliorare, non le approvazioni... |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 13:51
" Scatto semplicemente a quello che mi piace perché so che quella foto raccoglie un insieme di emozioni.. E so che a distanza di tempo quelle emozioni le riproverò riguardandola".... Io sono un felice accompagnatore della mia reflex, e da uomo ti dico che questo dovrebbe essere l'atteggiamento giusto!! Dico da uomo, in quanto la mia professione non è fare il fotografo.... Ma essendo dotato di normale intelligenza e capacità osservativa mi sento di esprimere il mio pensiero. Qualsiasi cosa fa parte della vita, e non viceversa. Non bisogna vedere la vita da un mirino, ma cercare di mettere dentro uno scatto quello che ci emoziona o ci piace (riuscirci non è poi così facile...) Cercare approvazioni può portare a delusioni, rievocare un bel ricordo tramite una foto no. La vita è fatta per imparare, e l'imparare deve essere piacere. Se poi questo piacere viene condiviso dagli altri, meglio ancora....ma non con l'intento di essere il più bravo, o il più quotato, ma con l'intento di dare il meglio di se. Ho visto analizzare le foto più famose...ma siamo sicuri che chi le ha scattate ha sempre pensato proprio a tutto quello che gli viene attribuito? La tecnica si può imparare e affinare (la volontà è fondamentale) ,ma la sensibilità no. Fatti meno problemi e vivi il bello delle cose. |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 15:52
Io scatto per svago (e ovviamente ho piacere come ho detto all'inizio) e ogni tanto faccio anche qualche lavoretto per privato. Ho ricevuto delle soddisfazioni che mi hanno dato carica e anche questo mi ha portato a non rinunciare a scattare o studiare (ma solo a non caricare). Il problema sorge quando ambisco ad un panorama piu grande.. Non riesco ad ottenere le stesse piccole/grandi soddisfazioni o lo stesso scambio di opinioni e consigli che possono aiutare a migliorarmi. Forse è come dice Lattamatta “ perché qui è come gridare ad un concerto „ . Grazie Nik per il consiglio! Diciamo che non ho problemi di "autostima fotografica" , perchè non mi posso lamentare.. sembra davvero che io veda nelle mie foto quello che altri non vedono e quindi penso che mi manca quel pizzico in piu. Allora mi chiedo.. bisogna veramente specializzarsi e concentrarsi in un genere per poter impararlo al meglio e per trasmettere quello che si vuole oppure va bene anche non avere un genere preciso? |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 16:10
Consiglio mio, prova a caricare le foto dei fulmini e metterle nella sezione commenti!!! Ho visto veramente poche foto fatte bene come sai farle tu... Provaci, non sono foto banali e, anzi, sono veramente difficili da ottenere!!! |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 16:24
"Quello che a me fa pensare, invece, è la tendenza che hanno molti fotografi a mettersi delle etichette o a metterle al proprio lavoro. Se le mettono da soli. Così. Come se questo servisse a chissà cosa. "Io faccio street", "Io faccio reportage", "Io faccio il paesaggista". Non c'è di peggio, per limitarsi e/o ridurre le vedute sulla propria fotografia, che affibbiarsi da soli un'etichetta. Piazzarsi un'insegna sulla testa da soli. Meglio forse concentrarsi sul contenuto del proprio lavoro e poi lasciare che le etichette, se proprio ce ne sarà bisogno, ce le mettano gli altri." Cit. |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 18:01
Fotografare è uno dei mille modi creativi di esprimersi. Dal punto di vista psichico è importante, perché le attività creative aiutano le persone a comunicare ed uscire dall' isolamento e incomunicabilità del nostro tempo. Certo, tutti noi cerchiamo un pubblico e un consenso. Juza forum ci da' modo di mostrare i nostri lavori, di crescere e persino di vendere qualche foto. Stavo fotografando balestrucci in volo alla stazione di Fregene, quando si è avvicinato un giovane e mi ha fatto domande sulla mia attrezzatura e sulle mie foto. Mi sono presentato e gli ho accennato alle mie gallerie su Juza. Si è collegato con lo smartphone, le ha trovate e mi ha fatto un sacco di complimenti. Certo il sistema dei "mi piace" è un po'.... criticabile, ma nessuno è perfetto. Leggere e partecipare alle discussioni è un buon modo di farsi conoscere e migliorare. Migliorare specializzandosi può essere un modo. Tuttavia ti invito a visitare le gallerie di Luigi Piccirillo per avere un esempio di fotografo professionista che fotografa in modo stupendo e di tutto. Se invece vuoi vedere dove porta la specializzazione visita le mie gallerie: da oltre 30 anni fotografo esclusivamente il movimento degli animali, in particolare il volo degli uccelli. Hai avuto una buona idea ad aprire questa discussione. Buona luce |
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inviato il 23 Giugno 2015 ore 11:15
Bella discussione, interessantissima!! Credo che tutti quelli che hanno preso in mano una macchina fotografica, abbiano cominciato così, scattando tutto quello che suscitava un minimo di interesse, dai fiori ai paesaggi ai ritratti e via fotografando...Poi, ad un certo punto subentra un senso di insoddisfazione, quasi di inadeguatezza.. E' questo il momento di interrogarsi, con calma, con pazienza, non su cosa si vuol fotografare, ma su cosa è la "Fotografia" per noi, quale è il senso di fotografare. E' questa ricerca di senso che ci porta a trovare la nostra strada, non la nostra etichetta. Diventa una ricerca filosofica, non più tecnica. Non è solo una questione di emozioni, di soddisfazioni, è qualcosa di più profondo: prima di decidere cosa fare, è importante capire perchè sentiamo l'urgenza di farlo, cosa chiediamo alla nostra fotografia. Non è un percorso nè facile nè breve, e fondamentalmente non ha una fine, è un continuo ripensare e reinventare la nostra strada, ma è anche l'approccio più affascinante, anche alla fotografia!!! |
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inviato il 23 Giugno 2015 ore 11:46
Direi che puoi prendere per bibbia quello che ha detto massimodaddi e partire da lì. Non sentirai nient'altro di più reale. |
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inviato il 23 Giugno 2015 ore 12:49
Parole perfette Massimo e ottimi consigli da parte di tutti! Ho aggiunto qualcosa sul mio profilo come mi è stato suggerito.. grazie Nick anche per il semplice consiglio che mi hai dato sulla foto delle statue. Io ad esempio non mi ero accorto che era un pelo da raddrizzare. Mi sono fatto trascinare e influenzare dalle linee distorte del grandangolo “ E' questo il momento di interrogarsi, con calma, con pazienza, non su cosa si vuol fotografare, ma su cosa è la "Fotografia" per noi, quale è il senso di fotografare „ “ prima di decidere cosa fare, è importante capire perchè sentiamo l'urgenza di farlo, cosa chiediamo alla nostra fotografia. „ Devo lavorare ancora molto su questo.. |
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