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1915/18 Centenario


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avatarsenior
inviato il 28 Maggio 2015 ore 15:01    

Nel centenario della grande guerra, ho creato una galleria a ricordo dei soldati Italiani, Austriaci, Tedeschi, Ungheresi, Francesi, Inglesi, Americani e Polacchi caduti sulle nostre montagne e lungo il Piave e a quanti valorosamente combatterono durante la Grande Guerra 1915 ? 1918. Per meglio ricordare il sacrificio di questi giovani, persone umili, padri di famiglia o talmente giovani da sembrare ragazzini (i ragazzi del 99) Le immagini sono dei luoghi, dove tutto è avvenuto, con didascalie documentative.
Spero mi riesca bene e piaccia, ma soprattutto serva a mantenere vivo il ricordo. combatteranno 5.615.000 italiani. Moriranno 750.000, resteranno invalidi 463.000, feriti 1.050.000

"Il 23 maggio 1915 l'Italia dichiarò guerra all'Austria-Ungheria, sua alleata, per ottenere quei territori che le erano stati assegnati dal trattato di Londra (26 aprile 1915). L'Imperatore Francesco Giuseppe emanò un manifesto che parlava di tradimento e accennava al grande ricordo delle guerre italiane del 1848-1849 e del 1866. In Austria cresceva l'astio contro l'Italia, non solo tra i tedeschi, ma anche tra l'etnie slave meridionali, poiché era noto che l'Italia aveva avanzato delle pretese anche sul territori di confine croati e sloveni.
Se lo scontro armato non fu una passeggiata, a Vienna, grande rilievo ebbe, accanto alla tattica del temporeggiamento adottata dal nemico, il comportamento delle truppe austro ungariche e degli eserciti di difesa regionale, che all'inizio della guerra fu ineccepibile. L'attacco italiano aveva come obiettivo principale Trieste e Gorizia; L'Italia voleva, inoltre, dimostrare che, rispettando le convenzioni militari con la Russia, aspirava ad una conciliazione con l'esercito serbo. Il fronte dell'Isonzo divenne, per i motivi di cui sopra, il principale campo di battaglia, mentre il Trentino Alto Adige - Südtirol e il fronte Carinziano rimasero per lungo tempo un teatro di guerra secondario; ebbero importanza solo perché la linea lungo la Rienza e la Drava era una via per la minaccia laterale delle armate Austro Ungariche sull'Isonzo. Lungo il fronte, che andava dalle valli Giudicarie alla Carinzia, era stata insediata solo un'armata Italiana, comandata dal Generale Nava."
Tratto da Wikipedia

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