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Oggi sono stato a Monza a godermi una bella gara di endurance. Normalmente ci sarei andato accompagnato dalla fotocamera ed almeno due ottiche così da poter catturare diverse scene interessanti. Complice il clima poco mite (pioveva anche se non molto) ed una luce molto diffusa, classica delle giornate nuvolose, ho lasciato a casa la reflex e l'ho sostituita con una compattina. Giunto in pista, le nuvole che prima si limitavano ad annunciare l'acqua, iniziarono anche a materializzarla sull'asfalto ed in pochi minuti si è assistito ad una pioggia intensa sebbene rapida (giusto una ventina di minuti al massimo). La cosa che mi stupì fu che la maggior parte dei fotografi accreditati al circuito non si curavano particolarmente dell'attrezzatura limitandosi a coprire con teli o sacchi della Canon i soli supertele (300L e 400L f/2.8) lasciando le fotocamere 7D del tutto scoperte da protezione. Stessa scena si ripetè nel primo pomeriggio quando la pioggia calò d'intensità (pur permanendo), iniziarono a scoprire i vari 70-200L, 100-400L e, epocale, fu un fotografo che gironzolava con la 60D + 15-85 bagnata completamente!!
Ora, visto che sia la 60D che la 7D non sono tropicalizzate, così come il 400L f/4.5 od il pompone, mi sorge la domanda: sono io troppo scrupoloso a non far fare alla mia attrezzatura 2 metri fuori casa quando piove oppure l'attrezzatura Canon, pur senza tropicalizzazione, è bella resistente all'acqua?!
A molti fotografi accreditati è la stessa Canon che gli fornisce l'attrezzatura ed ecco perchè non ne hanno cura . Stesso problema per chi fa i test delle MTB , a volte tornano al magazzino di appoggio che sono inguardabili
Boh, la trovo una totale assurdità, la maggior parte delle persone fanno molti sacrifici per potersi permettere un'attrezzatura e loro la sac rificano così!!
Dalla mia esperienza è inutile curarsi di gocce, spruzzi e pioggia, ho sempre portato la mia attrezzatura anche al mare o in barca e mai avuto un problema, anche con materiale non tropicalizzato. Basta aver premura di asciugare e ripulire tutto alla perfezione dopo la sessione.. anzi credo che la 1D sopporterebbe anche rapide immersioni parziali.
Se hai visto fotografi pro - già piuttosto noncuranti riguardo l'attrezzatura - lasciar bagnare supertele e reflex professionali, non ci trovo nulla di strano, anzi, sono progettati appositamente per questo utilizzo.
la 7D cmq è abbastanza tropicalizzata non come le serie1 ma quasi i supertele idem, ovvio se stanno soto giorni e giorni li buttano ma un po d'acqua problemi non ne hanno poi beh se si tratta di materiale "non loro" se ne sbattono altamente
“ Luke88: Boh, la trovo una totale assurdità, la maggior parte delle persone fanno molti sacrifici per potersi permettere un'attrezzatura e loro la sac rificano così!! „
Ma se certa gente ci lavora con le immagini, che deve fare? Quelli che sono a bordo campo nelle partite importanti che fanno? fanno sospendere i match perchè piove e non possono bagnare l'attrezzatura? Ciao LC
Se l'attrezzatura è abbastanza tropocalizzata (dalla 7D in su) puoi stare sotto l'acqua piovana senza particolari accorgimenti (asciugandola di tanto in tanto). Altra cosa è l'acqua di mare, un vero pericolo! I supertele sono garantiti contro ogni infiltrazione d'acqua, le serie 1 puoi infilarle anche in acqua che non succede niente. I pericoli sono rappresentati semmai dai cambi repentini di temperatura in luoghi umidi, dove rischia di formarsi della condensa internamente ai corpi e agli obiettivi. Proprio per questo motivo la sacca di plastica tenuta con l'elastico può rilevarsi più dannosa che altro, impedendo un corretto passaggio dell'umidità dall'interno all'esterno.
user362
inviato il 16 Aprile 2012 ore 21:11
“ Oggi sono stato a Monza a godermi una bella gara di endurance. Normalmente ci sarei andato accompagnato dalla fotocamera ed almeno due ottiche così da poter catturare diverse scene interessanti. Complice il clima poco mite (pioveva anche se non molto) ed una luce molto diffusa, classica delle giornate nuvolose, ho lasciato a casa la reflex e l'ho sostituita con una compattina. Giunto in pista, le nuvole che prima si limitavano ad annunciare l'acqua, iniziarono anche a materializzarla sull'asfalto ed in pochi minuti si è assistito ad una pioggia intensa sebbene rapida (giusto una ventina di minuti al massimo). La cosa che mi stupì fu che la maggior parte dei fotografi accreditati al circuito non si curavano particolarmente dell'attrezzatura limitandosi a coprire con teli o sacchi della Canon i soli supertele (300L e 400L f/2.8) lasciando le fotocamere 7D del tutto scoperte da protezione. Stessa scena si ripetè nel primo pomeriggio quando la pioggia calò d'intensità (pur permanendo), iniziarono a scoprire i vari 70-200L, 100-400L e, epocale, fu un fotografo che gironzolava con la 60D + 15-85 bagnata completamente!!
Ora, visto che sia la 60D che la 7D non sono tropicalizzate, così come il 400L f/4.5 od il pompone, mi sorge la domanda: sono io troppo scrupoloso a non far fare alla mia attrezzatura 2 metri fuori casa quando piove oppure l'attrezzatura Canon, pur senza tropicalizzazione, è bella resistente all'acqua?!
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Anche io ero a Monza domenica,ero uno con la 1d e il 400 2.8 sotto l'acqua,niente paura,a fine giornata una volta a casa ho dato un'asciugata all'attrezzatura e allo zaino e tutto funziona a meraviglia,la serie 1 e' la serie uno,ci sara' un motivo perche' costa di piu' !!!
user2961
inviato il 16 Aprile 2012 ore 21:31
Io non mi faccio problemi... Le tropicalizzazioni funzionano, anche su corpi semi-pro
“ Ma se certa gente ci lavora con le immagini, che deve fare? Quelli che sono a bordo campo nelle partite importanti che fanno? fanno sospendere i match perchè piove e non possono bagnare l'attrezzatura? LC „
No, affatto, non mi pare di aver mai detto una cosa simile!! Ci mancherebbe altro, però ho sempre saputo che le serie 1 od i supertele hanno la tropicalizzazione che li protegge bene dalla pioggia!! Io avendo invece una 550 con obiettivi non tropicalizzati mi sono fatto un po' di scrupoli. Comunque non capivo come dei professionisti lasciavano la 7D e la 60D completamente prive di protezioni!! Facevo conto: non tropicalizzate = non bagnate, invece grazie a voi ho capito che non è una regola, basta un po' di attenzione ed anche se si bagna non è la morte sua!!
Personalmente è da sempre che fotografo sotto alla pioggia con 7D (e prima 450D) e lenti dal 10-20 al 100-400 senza alcuna protezione (ma con alcune precauzioni) e non ho mai avuto problemi. L'importante è che primo non si tratti di un diluvio, secondo che si cerchi di portare la reflex alla temperatura dell'interno di un edificio (ad esempio rientrati a casa) il più gradualmente e dolcemente possibile.
“ Facevo conto: non tropicalizzate = non bagnate, invece grazie a voi ho capito che non è una regola, basta un po' di attenzione ed anche se si bagna non è la morte sua!! „
4 gocce è un conto, la pioggia è un altro. Se l'acqua ti cola dentro il pulsante di scatto, sono dolori. Esperienza provata. Col cavolo che terrei una 550 sotto la pioggia. La infilerei un sacchetto del domopack per i surgelati, bucato davanti e legato al paraluce, e dietro cadente.
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