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Luce dura e dintorni


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user62173
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inviato il 17 Maggio 2015 ore 20:54    

La mia è una provocazione per stimolare i commenti.
Probabilmente in pochi conoscono una definizione precisa che possa identificare in modo adeguato la luce dura.
Sono curioso....vediamo cosa salta fuori.Cool

Poi a cose fatte,
parliamo di quanto senso possa ancora avere la questione sulla base del fatto che in postproduzione si fanno cose incredibili !!!

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2015 ore 21:18    

Poi a cose fatte,
parliamo di quanto senso possa ancora avere la questione sulla base del fatto che in postproduzione si fanno cose incredibili !!!

Ti dico la mia parlando di [negozio 24] animali.
Scattare in certi momenti all'alba,poco prima o poco dopo non puo' essere replicato in pp da nessun "maestro".
Questo te lo dico vivendolo proprio dentro al capanno immerso nel loro mondo che ti posso assicurare cambia di ora in ora non solo nella luce/colori ma anche nei loro movimenti ,atteggiamenti ed in tutta l'atmosfera che ti circonda.

avatarjunior
inviato il 17 Maggio 2015 ore 21:28    

Tolto che come dice Gianni, le atmosfere create dalla luce non si ricreano in PP, la luce dura si ha quando la fonte di illuminazione è relativamente più piccola del soggetto (sole, flash diretti), viceversa, quella morbida si ottine quando la fonte è più grande (softbox, pareti che riflettono).

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2015 ore 21:30    

già, grazie alla pp le ore proibite non esistono più ma quoto quanto scritto anche da Gianni. tanto meglio per chi come me passeggia tutto il giorno (faccio escursionismo) e può fare foto quando capita!

user3834
avatar
inviato il 17 Maggio 2015 ore 21:31    

La mia è una provocazione per stimolare i commenti.


Dai su provochiamo per bene... scommetto che hai una Canon MrGreen

user62173
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inviato il 17 Maggio 2015 ore 21:32    

Primi quattro tentativi andati a vuoto.
Espongo meglio...
dovendo spiegare a un neofita totale la differenza tra luce dura e luce morbida,
come vi comportereste facendogli degli esempi visivi ?

user3834
avatar
inviato il 17 Maggio 2015 ore 21:45    

Luce dura Naturale






Luce dura artificiale





Luce morbida naturale






Luce morbida artificiale




avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2015 ore 21:52    

Preferisco la luce dura artificiale!
Scherzi a parte!
Le foto parlano meglio di tante parole. Sono belli esempi per spiegare all'amico sopra la diversa luce. Bravo.
Luigi

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2015 ore 21:56    

A me la luce dura naturale non dispiace più di tanto.. anzi, a volte mi piace di più per i contrasti che crea

avatarjunior
inviato il 17 Maggio 2015 ore 22:19    

Da neofita della fotografia (ma da architetto) ci provo anche io, ma a parole:
Dicesi luce dura quella in cui il passaggio dalla stessa alla sua antitesi - l'ombra - è netto, forte, tagliente, immediato ed i contrasti sono forti; al contrario si chiama luce morbida quella in cui i passaggi luce-ombra sono dolci, graduali, mediati e vi è presenza diffusa di chiaroscuro.
La causa della presenza di luce dura oppure morbida è da attribuire al tipo di illuminazione: una sola sorgente di luce di dimensione limitata e non mediata produrrà sui soggetti una luce dura, mentre una luce morbida si otterrà con una sorgente di più ampie dimensioni (ivi compreso dei diffusori) o aumentando il numero delle sorgenti (le dimensioni della sorgente si intendono riferite alla distanza ed alla scena: l'illuminazione solare diretta si intende di piccole dimensioni).
tanta verbosità potrebbe essere più o meno un'apologia didascalica di quanto magnificamente esemplificato da blackdiamond, sebbene per l'esempio n.3 non sono molto sicuro (ma ubi maior...)...MrGreen

user62173
avatar
inviato il 17 Maggio 2015 ore 22:47    

Quanto sopra direi che mi soddisfa.

La luce dura naturale non mi dispiace.
E non ho mai capito il motivo
di tanto astio da parte di tutti.

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2015 ore 22:57    

non ho mai capito il motivo
di tanto astio da parte di tutti.

Se parliamo di ritratti non tutti i visi rendono bene con una luce dura.
Questo tipo di illuminazione poi rende critica la posizione della sorgente luminosa perché occorre controllare dove cadono le ombre. Visto che nella maggior parte dei casi la sorgente naturale è il sole che è complicato da spostare c'è da sbattersi di più per posizionare bene il soggetto, quando è possibile ovviamente.

Per contro quelle giornate nuvolose in cui non si vedono ombre a terra e non si capisce dove è il sole rendono più facile gestire la luce ma trasformano tutto in un "piattume".

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2015 ore 23:21    

L'astio potrebbe essere dovuto a quelle belle ombre nere che fanno i nasi... O agli occhi che spesso finiscono in fondo a due pozzanghere buie... :-)

Invece può essere bella la luce dura naturale per soggetti "geometrici" o con texture varie e affilate (rocce... A volte edifici) ma a patto di "sbattersi" per inserire le ombre nella composizione

user3834
avatar
inviato il 17 Maggio 2015 ore 23:29    

Silvio, hai ragione, ho trovato un esempio migliore per la luce morbida naturale... cosi sono rimasto in ambito lavorativo e ho tolto mia cognata MrGreen

avatarjunior
inviato il 18 Maggio 2015 ore 2:12    

Le parole luce "dura" e "morbida" sono convenzioni, credo che per essere più precisi (anche se le foto di black diamond sono più esaustive di mille parole) bisognerebbe parlare di temperatura della luce ,espressa in kelvin e di flusso luminoso visibile(lumen) espresso in candele .
Ps. @blackdiamond : perché non hai messo il watermark alle prime tre foto? Anche loro mi sembrano personaggi conosciuti.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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