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inviato il 19 Aprile 2015 ore 6:54
Lo ricerco in tutte le foto che faccio e che vedo. L'"effetto vetro" è quando una foto non sembra una foto ma sembra la realtà. Tutto è perfettamente a fuoco e nitido, e specialmente nei ritratti, sono a fuoco non solo gli occhi ma tutta la foto. Come se ci fosse solo una vetro tra il fotografo e la realtà. La nitidezza è quello che inseguo prima di tutto. Siete d'accordo con me????? Cosa ne pensate? Ciao a tutti e grazie di avere visitato il mio sito. |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 10:09
Ciao, la realtà come la vede l'occhio umano e' tutt'altro che nitida: la pdc dell'occhio e' molto limitata, solo un continuo e velocissimo rifocheggiamento "automatico" dell'occhio con micro movimenti detti saccadi ti illudono di vedere tutto a fuoco. Con la nitidezza poi stiamo forse esagerando, sono d'accordo con questo: robertocotroneo.me/2014/12/27/nitidezza-2/ |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 11:05
@Andrea Maria Gambardella Trovo un controsenso in quello che affermi. La realtà come la percepiamo noi è ben diversa da qualunque sviluppo di file che al massimo può avvicinarsi a quello che vediamo. I nostri occhi percepiscono tutto in 3D, con proiezioni di ombre, luci cadenti e non, riflessioni, rifrazioni, tinte e tanto altro. Immortalare questa gamma dinamica significa circa una raccolta di 14 Stop. Mentre in realtà il nostro occhio raccoglie con variazioni della pupilla anche 24 Stop. Poi lo scatto è comunque in qualunque caso uno sviluppo on camera oppure on software. Quindi parametricamente un'interpretazione in qualunque caso. E' ovvio che se paragoni una foto senza estremizzazioni di dettaglio con una molto nitida e piena di dettaglio, microcontrasto etc, la prima sembrerà morbida, "il tuo vetro", per intenderci, mentre casomai è quella più naturale. Un pò come capita se vai dall'ottico. Guardi le lettere, anche le più grandi, credendo di vederci bene, chiaro e nitido. Poi indossi delle lenti che coreggono anche di poco la tua diottria e vedi ancora in modo più nitido. Ora hai il vetro davanti agli occhi, ma "sembra un paradosso" vedi ancora meglio. Nel caso della foto, trovo improprio dire che una foto risulta maggiormente nitida come un'effetto vetro. Se c'è un vetro davanti, almenochè non parliamo di "lenti", non capisco l'affermazione.. |
user28347
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 12:42
forse andrea intendeva come diaframma f32 |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 14:57
“ Con la nitidezza poi stiamo forse esagerando, sono d'accordo con questo: robertocotroneo.me/2014/12/27/nitidezza-2/ „ +1 specificando che diventa tale quando diventa la prima cosa che vediamo e cerchiamo in una foto. Anche la spasmodica ricerca della nitidezza in microfotografie è innaturale ed è la prima qualità richiesta. E' l'importanza che si da a questo aspetto che rende la foto "borghese" se il concetto si può estendere all'idea del bello e dell'ordinato come unico metro di lettura delle cose. Io sono completamente avvolto da questo equivoco culturale e sul lavoro mi è richiesta la massima nitidezza possibile. Sono un fotografo borghese? può darsi. Ho anche avviato una discussione tecnica sula nitidezza e ci ho ragionato sopra. www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1234938 Solo dopo anni di foto ho incominciato ad accorgermi che esiste una fotografia che ne può fare a meno e no ho ancora finito di capire come funziona ma c'è. |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 22:10
Intanto grazie mille a tutti per avermi risposto. Non sono però riuscito a spiegarmi bene, forse, sicuramente ho espresso un termine "profano" dicendo effetto vetro. Andiamo a vederlo nelle foto. Per esempio una fotografia come a me piace, nitida, senza quel "velo" sfuocato davanti, quel "rumore", è per esempio la foto di Preben Elkjaer Olympus day - Padova ritratti 2, dove si vede quella donna in primo piano con il rossetto evidente. Bene, in quella foto tutto è luminoso, messo a fuoco, nitido, sembra veramente che non sia una foto, ma di vedere con l'occhio della realtà. Anche la foto: un timido sorriso di Vinicio è un foto dove si può vedere questa caratteristica che io apprezzo. Ci sono alcune foto che sto caricando questa sera fatte oggi a Chiara dove credo in parte di essere riuscito a cogliere questo fattore. Per esempio la n°3534 (2), dove sono a fuoco entrambi gli occhi e buona parte della foto. Forse il termine più appropriato non è "effetto vetro" ma a fuoco...... insomma sto cercando di imparare da tutti quelli che possono insegnarmi qualcosa della loro esperienza. |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 4:29
mii.. hai scoperto il diaframma. |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 6:23
Vai a vedere le ultime foto che ho fatto a Chiara, non è un discorso di diaframma, è un discorso più complesso, che comprende la messa a fuoco, la nitidezza, il flash...... . Ci sono nella sezione ritratti tantissime foto che non sono a fuoco e che non sono nitide, ed è come se ci fosse una patina davanti "alla realtà". Io infatti non sopporto la post produzione al pc, no, mi viene la pelle d'oca. La foto è un'attimo, è quella punto e basta. Non lo so, per me è un concetto semplice che non riesco ad esprimere. Andate a vedere le mie ultime foto di Chiara e poi mi dite cosa ne pensate, se sono riuscito a farvi capire cosa intendo..... |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 11:21
"Andrea Maria Gambardella Lo ricerco in tutte le foto che faccio e che vedo. ?.L'"effetto vetro" è quando una foto non sembra una foto ma sembra la realtà..... ..................................... Vai a vedere le ultime foto che ho fatto a Chiara, non è un discorso di diaframma, è un discorso più complesso, che comprende la messa a fuoco, la nitidezza, il flash......" In fotografia bisogna tenere sempre ben presente che. - la fotocamera, l'ottica ed il flash, o comunque sia la luce che illumina il soggetto e che è catturata poi dalla fotocamera, cambiano sempre la realtà, e la cambiano, praticamente in peggio, la danneggiano sempre e comunque, perchè la fotocamera non ha nè i sensori, nè la capacità di calcolo del sistema di visione umana, l'attrezzatura è assai peggiore del complesso visivo umano E come se non bastasse: - Il fotografo quando scatta o sviluppa una immagine in fotoritocco ( o con l'ingranditore se a pellicola) travisa sempre la realtà, ci ficca del suo, e non è detto che le sue scelte in composizione siano correte, per nulla, spesso si vedono disastri Se uno cerca di rappresentare la realtà nelle immagini, deve forzatamente: - recuperare i "danni" apportati dall'attrezzatura fotografica alla rappresentazione della realtà - fare delle composizioni dell'immagine che rappresentino quello che la realtà, basicamente, è, o almeno quella che si vuole rappresentare, ma va rappresentata in modo comprensibile e gradevole. Andando nella pratica, come suggerisci tu, se per le fotografie di Chiara intendi quelle del 19 Aprile, a parer mio: 1) In tipi di fotografia come il ritratto con modella, la fotografia non deve ammettere errori, il soggetto poi va messo in evidenza e non ci devono essere elementi di disturbo. Nelle immagini 3501, 3502, 3503, 3531, 3534 c'è una mano molto chiara, ma soprattutto piatta e molto luminosa attaccata al viso, che è un pochino più scuro: quella mano diventa una patacca chiara, troppo chiara, che disturba la composizione, perchè il soggetto diviene la mano e non il viso, e quella mano non è nulla di eccezionale, non ha il diritto di diventare il soggetto dell'immagine (lo avrebbe se ci fosse un maquillage particolare, unghie, etc, oppure con gioielli di rilievo, etc). Quella mano è terribilmente "piatta", manca di corposità, di effetto 3D ed luminosa: la luce che illumina il soggetto ha fatto danni, oltre che sul viso, più grossi sulla mano, ed in fotoritocco andavano corretti, sul viso ( accentuare un filo le ombre) e sulla mano, la mano andava scurita sotto il livello del viso, e gli andava data tridimensionalità, incrementando il contrasto sui toni medi chiari, pari pari come si faceva a anche a pellicola. 2) Molte inquadrature, moltissime, sono troppo strette, "rosicchiate", il soggetto dell'immagine non va mai messo a contatto del bordo della fotografia, mai tangente o tagliato poco: o ci lasci spazio o fai un taglio deciso. Lasciare poi pezzettini di mano nelle inquadrature non ha senso: se c'è una mano, che si veda, altrimenti è meglio non mostrarne un ritaglio minuscolo, diviene una macchia chiara che distoglie l'attenzione dal soggetto, e l'osservatore si chiede che è quel pezzettino chiaro, viene distratto. Se cerchi di rappresentare bene la "realtà", ci vuole occhio colto in composizione, sapienza in preparazione delle luci allo scatto, ma...... comunque non bastano, non possono bastare, e non bastano mai, in nessun caso, perché se uno cerca elevata qualità, ci vuole il fotoritocco, è assolutamente necessario, che piaccia o no, e ci vuole il fotoritocco per riprendere i danni tecnici che il complesso fotocamera, ottica e luce inesorabilmente causano all'immagine scattata. Con la scelta di non sottoporre le proprie immagini al fotoritocco, uno, semplicemente, rinuncia ad elevata qualità d'immagine: la sola nitidezza non basta a produrre immagini di qualità anche solo media, non dico elevata, la qualità d'immagine è un equilibrio di parametri che la sola attrezzatura non è in grado di raggiungere, ci vuole la ripresa di uno esperto artisticamente e tecnicamente. La nitidezza è solo un parametro di una immagine, a volte è importante, e non basta MAI assolutamente a fare delle belle fotografie, per nulla. |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 19:30
grazie........ questa sera vado al corso intermedio a mostrare le mie foto. Sono un principiante, lo so, voi avete un bagaglio culturale fotografico molto più approfondito, io sono solo agli inizi, con tanto entusiasmo, tanta voglia di imparare dai più bravi, da gente come voi. Convertirmi però alla logica del pp non è facile per me, mi sembra troppo di distorcere la realtà, ma l'occhio vuole la sua parte, alcune mie foto mi rendo conto hanno delle imperfezioni che si possono correggere. Quello che so è che ho da sempre, da quando ho iniziato l'anno scorso, un certo tipo di foto in testa, e scatto scatto decine di foto e poi le scarto tutte, mi piacciono solo quelle che io chiamo "effetto vetro". Un termine che ho capito essere assolutamente improprio, ma almeno sono riuscito a farvi capire cosa intendo. O almeno lo spero. Forse sono ossessionato da questo tipo di foto, lo so, prima ricerco questa cosa che ho nella testa, poi mi soffermerò a tutto il resto. Alessandro hai ragione per tante cose, col tempo imparerò tutti i vostri insegnamenti. A molta gente piace per esempio la foto di Chiara 19.4.2015 n°3396, non so, per me ha una patina davanti, gli occhi azzurri non si vedono, sembrano marroni, non so, è lontana dalla realtà, come tante foto che vedo in juza, sembrano dei dipinti, dove c'è troppa pp, non so, magari un giorno mi convertirò anch'io al linguaggio fotografico di Alessandro, che definisce indispensabile l'uso del pc, non so, per adesso sto inseguendo come ho detto un tipo di foto che ho in testa, l'importante è che voi abbiate ben capito a cosa io mi riferisco, poi va bene se non siete d'accordo, ma l'importante è che avete capito a cosa mi riferisco. Ciao, adesso vado al corso. Grazie ancora per tutte le vostre osservazioni. Continuate a seguirmi. |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 19:35
Andate a vedere la foto di Marco Verzeroli: "quant'è bella giovinezza" aggiunta oggi. Ecco, quella è un prototipo delle foto che mi piacciono, tutti i due occhi a fuoco, nitidissima, per me stupenda. Mi piacerebbe sapere se tu Marco hai lavorato in pp...... Io forse avrei chiuso un pò di più per mettere meglio a fuoco gli orecchini, ma forse perdeva il suo fascino legato ai due occhi così "esterni" messi a fuoco....... |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 19:38
Io forse avrei chiuso un pò di più per mettere meglio a fuoco gli orecchini, ma forse perdeva il suo fascino legato ai due occhi così "esterni" messi a fuoco....... |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 22:18
Guarda, sono proprio lusingato dal fatto che tu abbia voluto prendere un mio ritratto come esempio "ideale" dell'effetto in fotografia che tanto strenuamente persegui. Concordo con gli altri che l'espressione "effetto vetro" non rende molto bene l'idea, ma credo di aver capito, guardando i tuoi scatti e quelli che apprezzi, che ciò che ricerchi è un grande dettaglio del soggetto, una combinazione di diaframmi un pelo chiusi e nitidezza dovuta a lenti di qualità e illuminazione omogenea. |
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inviato il 24 Aprile 2015 ore 12:30
le foto non vanno ritoccate al pc, non rappresenta più la realtà. Abbasso photoshop |
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