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inviato il 29 Marzo 2015 ore 14:03
Come da titolo, in uno scatto con forti contrasti preferite esporre le zone di ombra o le zone di luce per poi recuperare il resto? Mi spiego meglio. Ipotizzando di fare un ritratto all'aperto, preferite esporre il viso e recuperare le luci dello sfondo oppure esporre lo sfondo e recuperare le ombre del viso? Lo chiedo perché ho sempre saputo che è meglio recuperare le luci, anche se di recente ho letto un'articolo dove chi spiega sostiene sia meglio il contrario. Considerando che la fotografia si realizza dalla luce, penso che avere più informazioni (quindi più luci) sia più saggio rispetto al contrario. L'articolo è il seguente. fstoppers.com/bts/natural-light-tip-will-have-strobists-selling-their- Preso dal post www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1266992 Non voglio creare un doppione del post o avere lumi su questa tecnica, ma semplicemente capire come preferite operare in generale. Per ultimo. Questione rumore digitale. Dal recupero ombre se ne genera di più rispetto al recupero luci. Come lo gestite? |
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inviato il 29 Marzo 2015 ore 14:25
Se con una esposizione corretta lo sfondo non è sufficientemente recuperato a causa del forte rumore che potrebbe produrre un eventuale recupero, io esporrei leggermente a destra il viso ma senza esagerare, altrimenti ti trovi poi nella situazione opposta. Poichè il primo piano è la cosa più importante è meglio dare maggior importanza ad esso piuttosto che a rendere al meglio anche lo sfondo che ha meno importanza. Poi recuperi meglio le zone di luce che le zone d'ombra. Quindi o una corretta esposizione per il viso o appena a destra. Io farei così. |
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inviato il 29 Marzo 2015 ore 14:52
Teoricamente é buona norma esporre sempre per le luci. |
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inviato il 29 Marzo 2015 ore 14:52
@Onoriocasadei E' inteso che esporre a destra non significa bruciare, ma leggermente sovraesporre senza avere clipping. Il sensore registra maggiormente dati nelle luci alte che in quelle basse. Quindi il dettaglio lo recuperi meglio dalle alte luci che dalle basse luci. Ma si parla sempre di non bruciare ne le alte luci ma nemmeno le basse luci nel caso di una scelta di esposizione a sinistra. |
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inviato il 29 Marzo 2015 ore 15:08
Meglio sovraesposta, senza andare a bucare, (255-255-255 ti dice niente fire?) :-) |
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inviato il 29 Marzo 2015 ore 15:18
@Husqy Ahahah. Forse si. |
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inviato il 29 Marzo 2015 ore 16:06
Io mi sono sempre trovato bene tendendo a sovraesporre le foto. Ovviamente dopo lo scatto bisogna guardare l'istogramma in camera e controllare che le luci non siano bruciate. La mia 100D tende a darmi le luci bruciate anche quando in effetti non lo sono, con lightroom riesco a recuperarle generalmente. |
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inviato il 29 Marzo 2015 ore 16:22
Un'amico fotografo mi ha detto che lui controlla sempre l'istogramma.
 Dice che per lui è importantissimo avere dei dati nell'ultimo settore (quello che va da 204 a 255) perché da li appunto si riesce a recuperare dettaglio (motivando la sua tesi dal fatto che le foto sono composte da luce) |
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inviato il 29 Marzo 2015 ore 18:05
“ Dice che per lui è importantissimo avere dei dati nell'ultimo settore (quello che va da 204 a 255) perché da li appunto si riesce a recuperare dettaglio (motivando la sua tesi dal fatto che le foto sono composte da luce) „ 204-254 Sono d'accordo con chi dice di sovraesporre sempre un poco e cioè prendere l'esposizione sulle basse luci e quando c'è tanta differenza di luminosità prenderle sulle medio/basse. Il tutto senza bucare il bianco, oppure senza bucarlo troppo. “ La mia 100D tende a darmi le luci bruciate anche quando in effetti non lo sono „ Il monitor della 100D, come quello della 6d e immagino anche tutti gli altri, ti segnalano bianco bruciato anche quando nel raw non lo è perché si sta visionando un jpg compresso. Quindi se vedi un puntino che lampeggia non preoccuparti troppo. Come scritto sopra è importante la luce del soggetto, meglio partire da quello a discapito della luce bruciata o del nero bucato. E da lì poi tutta una serie di compromessi del caso, caso per caso. |
user46920
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inviato il 30 Marzo 2015 ore 2:07
Non c'è una regola fissa, ma la procedura migliore in base alla fotocamera, all'esposimetro, all'esposizione e alla luce ripresa: è necessario conoscere il comportamento della propria attrezzatura in varie situazioni (dalla lente al software di conversione), per trovare il miglior compromesso ed utilizzarlo. Le curve di risposta dei fotoricettori, degli amplificatori di segnale, dei convertitori AD, ecc, sono diversi per ogni modello di fotocamera ed influiscono diversamente sull'algoritmo di conversione raw-jpg ... |
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inviato il 30 Marzo 2015 ore 9:59
Patrick, quella che descrivi è una regola vecchia quanto il digitale, si chiama ETTR e dice che bisogna esporre "a destra" dell'istogramma perchè è la parte in cui il sensore utilizza più informazioni. Se perliamo DI RITRATTI, a me non importa una cippa di "bucare" lo sfondo, l'importante è che sia ben esposto il viso perchè è il protagonista dello scatto. Quindi io sovraespongo sistematicamente per avere il viso luminoso.
 Ovviamente nella paesaggistica i principi sono diversi. |
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inviato il 30 Marzo 2015 ore 10:17
Parlando con post produttori che ne vedono di ogni tipo, mi pare di aver capito che con canon è più difficile recuperare le ombre, con nikon le luci. Poi, per quanto mi riguarda, non amo le ombre particolarmente aperte, quindi di solito o espongo correttamente o sottoespongo (in presenza di forti fonti di luce o controluce). Per un ritratto, sottoscrivo quanto detto da Paco. |
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inviato il 30 Marzo 2015 ore 11:56
Grazie mille a tutti!! :) |
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inviato il 01 Aprile 2015 ore 9:16
".....Ipotizzando di fare un ritratto all'aperto, preferite esporre il viso e recuperare le luci dello sfondo oppure esporre lo sfondo e recuperare le ombre del viso? ..." Una foto scatta così è brutta, indipendentemente dai recuperi fatti. Un ritratto con dietro, di sfondo, delle forti luci, tipo il cielo chiaro, o scene molto chiare, è sempre brutto, perchè l'occhio dell'osservatore, va su quelle scene chiare e non sul ritratto, l'attenzione dell'osservatore non va sul soggetto Per prima cosa va fatta bene l'inquadratura, evitando, salvo casi eccezionali, alte luci dietro ad un ritratto. Poi si espone sempre per il soggetto, ossia il viso, ed il resto, se hai scelto bene l'inquadratura, con un minimo di recupero, viene bene anche quello, e se in casi del tutto eccezionali, non viene bene con un po' di recupero, amen. Andare a fare recuperi marcati di esposizione in una immagine, sia di ombre che di luci, porta SEMPRE a risultati mediocri, ed è SEMPRE sintomo di cattivo fotografo, quello bravo nel dover fare grossi recuperi, non ci casca mai. |
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inviato il 01 Aprile 2015 ore 9:34
Personalmente, salvo che il clippaggio delle luci nn sia funzionale alla scena o necessario per dare una corretts esposizione al soggetto principale cerco sempre di essere conservativo sulle alte luci. Nel senso che pur di nn rischiare di.sovraesporre sono pronto a correre il rischio di sottoesporre. Il motivo é semplice: mentre dalle zone bruciate nn recuperi nulla, dale ombre recuperi quasi sempre qualcosa, seppur qualitativamente discutibile |
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