|
|
inviato il 13 Febbraio 2015 ore 17:21
Ciao a tutti, oggi guardando un video sportivo ho sentito varie raffiche... E dato che è da un po' che me lo chiedo volevo rendervi partecipi della mia perplessità: Solo io quando sento scattare a raffica in maniera esagerata mi viene l'acido nello stomaco? Capisco fare 2 o 3 scatti consecutivi ma sentire certe raffiche mi fanno sembrare il fotografo un "novizio" (anche gente con obiettivi stratosferici e macchine ammiraglie). Ecco mi sono tolto il dente avvelenato |
|
|
inviato il 13 Febbraio 2015 ore 23:53
Se l'azione significativa è prolungata ci può anche stare, ma vuoi mettere come fa figo mitragliare a più non posso? Anch'io vedo (e sento) spesso raffiche prolungate a soggetti statici e mi chiedo: a che pro? E poi chissà che palle a selezionare tutti quegli scatti ... |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 0:01
Ragazzi così scoperchiate il vaso di Pandora eh!  Diciamo che non voglio innescare nulla, nessuna polemica, ma ho visto fior fior di fotogerafi che per fare un book da 30 foto ne scattano 600....Cioè proprio quello che non concepisco come "fotografia" vera e propria. Meglio due o tre foto fatte bene che premere il grilletto e sentire ratatatatatatata (15 foto quasi tutte uguali)....insomma "fastidioso". Io ho una mia idea e non è quella della raffica, che invece penso sia utile nell'avifauna o nella cattura di sport veloci. Sì Dottez, hai trovato il termine giusto. |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 0:07
Scatto spesso nelle partite di pallavolo e ci sono questi due fotografi (penso professionisti freelance) che scattano delle raffiche immense per ogni schiacciata o muro e oltre al mal di testa che mi verrebbe a selezionare tante foto mi chiedo... Ma alla fine avranno la soddisfazione di aver beccato l'istante giusto?? BAH! |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 0:39
Se si pensa di prendere l'attimo giusto di una schiacciata che avviene alla velocità di circa 120-150 km/h facendo raffiche di 2-3 foto è come giocare un terno al lotto! Può piacere o meno ma in ambito sportivo dinamico la raffica di 6-7 è il minimo sindacale! Poi se uno si accontenta di prendere l'attimo prima o dopo sono altre cose! Nello sport che preferisco fotografare (baseball) se dovessi fare raffiche di 2-3 foto, per riuscire a fotografare l'impatto di una palla che viaggia a 120 km/h contro una mazza che viaggia a circa 90 km/h, probabilmente farei prima a starmene a casa piuttosto che sprecare scatti! |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 0:49
Infatti stiamo parlando si SPORT...io gioco a tennistavolo e non ti dico cosa vuol dire beccare una pallina da due grammi che viaggia a 130 km/h sul tavolo.....:) Ma quando fai un book ad una ragazza?  |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 8:55
Vero vero! Dipende dalle situazioni! Ma penso che le foto sportive non debbano rappresentare la specialità solo al momento dell'impatto della palla con qualcos'altro... Io nella pallavolo, atletica e motori in paese non Ho mai sentito il bisogno di raffiche superiori a 2/3 scatti. Ma non perché sono pro io, semplicemente non cerco lo scatto dell'impatto... Che a volte mi è uscito! |
user46920
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 10:53
Il fotografo è anche una Professione e serve per portare a casa la Pagnotta !!! ... per cui, tutti gli stratagemma possibili verranno utilizzati: se esistesse 25 fps, sono certo che chiunque lo userebbe e prima o poi arriverà anche quello Lo usano sia i cacciatori di uccellame vario, sia l'amatore davanti alla modella !!! Che poi, "pare ridicolo", è solo una interpretazione Che differenza fa 3fps o 30fps ??? ... lo schema logico mentale dell'azione è lo stesso in entrambe le situazioni, solo che con 30fps ti porti a casa la foto che vuoi, mentre con 3fps rischi di non mangiare quel giorno !!! |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 11:31
Stavolta non sono d'accordo con te occhiodelcigno... Difficilmente in una partita da minimo 3 set (nei miei casi) non hai nemmeno una foto rappresentativa dell'evento. E il carpe diem non deve avvenire, secondo me, tramite 30fps altrimenti quello scatto l'ha fatto la macchina, non il cuore. Perché anche in ambito professionale la fotografia rimane comunque un po' "cuore" e non solo "pagnotta". Capisco se è un evento dove l'azione non verrà mai ripetuta ma in sport a più tempi e limitati in spazi tipo palazzetto non penso sia professionale... Parere mio ovviamente |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 11:32
Anche io la penso come L'occhiodelcigno...Sinceramente per chi lo fa come lavoro, ed ha un workflow ben organizzato non è un problema visionare 100 o 1000 foto...Per un'amatore che non ha le ore da passare sul pc per trovare lo scatto perfetto può fare anche la metà delle foto... Pensa anche alle varie espressioni dei giocatori, non sempre sono decenti...Tante volte devi buttare una foto perché c'è una smorfia che sminuisce l'azione... |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 11:37
“ Il fotografo è anche una Professione e serve per portare a casa la Pagnotta !!! ... „ +1 Maleducazione istituzionale o normale realtà legata alle foto in ambienti dinamici? se lo si vede dalla parte di chi lavora vale la seconda; se lo si vede dalla parte di chi ascolta vale la prima. “ Perché anche in ambito professionale la fotografia rimane comunque un po' "cuore" e non solo "pagnotta". „ Le implicazioni sentimentali sono apprezzabili e fanno tenerezza ma restano congetture didattiche che però io apprezzo e appoggio perché sono alla base della qualità del lavoro di un fotografo, pagnotta o meno. per aggiungere una nota colorata ( forse un po OT) aggiungo che in un capanno ( in una riserva della LIPU) mi sono sentito dire che le mie raffiche erano troppo lunghe per niente perché così accorciavo la vita della camera. |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 11:46
Penso che dipenda molto anche dallo sport.. capisco che, nell'esempio della pallavolo, sia una buona cosa scattare brevi raffiche per avere una sequenza che consenta di tirar fuori il momento migliore per espressioni, palla colpita, ecc... Io faccio automobilismo, e utilizzo la raffica solamente nei primi giri quando il gruppo è ancora compatto o quando due auto sono appaiate per un sorpasso. In quel caso posso poi scegliere il momento migliore, oppure avere le fasi di un eventuale incidente. Altrimenti lavoro sempre in scatto singolo, anche per i panning ad esempio: vibrazioni ridotte e miglior capacità di seguire l'auto per il breve tempo di uno scatto. Mi hanno insegnato così, meno scatti, più possibilità di belle foto e workflow più fluido. Questa è la mia piccola esperienza..! Ciao a tutti! Maurizio |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 11:51
è tutto molto soggettivo - dubito che chi scatta raffiche smisurate ad un evento lo faccia senza la consapevolezza della maggior mole di lavoro che lo aspetta a casa, ma se l'evento e importante e irripetibile ...! --- certo che su soggetti statici una regolata è opportuna, in motori su pista pure .... ma scattare a cince e martini piuttosto che schiacciate o azioni di boxe ... la trovo dura senza raffiche "dignitose" ---- ad ogni buon conto, personalmente, anche in avifauna sto cercando di darmi una "regolata" |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 12:19
Mi ricordo all'ultimo canon day c'era un fotografo con una 1dx che per fare un ritratto faceva raffiche infinite...Ecco, quello lo ritengo inopportuno...Nei vari sport con movimenti veloci o avifauna penso che la raffica sia indispensabile... |
|
|
inviato il 14 Febbraio 2015 ore 12:33
Interessante discussione... |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |