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inviato il 03 Febbraio 2015 ore 17:05
Per mettere un obiettivo totalmente manuale in iperfocale Conoscevo il metodo di far coincidere il simbolo di infinito presente nella ghiera di MAF con la tacca corrispondente al diaframma utilizzato. Penso sia una tecnica corretta, inoltre permette di leggere sulla tacca centrale a quanti mt si sta focheggiando e quella è la distanza iperfocale. Il problema che questo valore non corrisponde a ciò che si calcola con i vari programmi in rete. Qualcuno mi chiarisce un po le idee? Grazie ciao |
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inviato il 03 Febbraio 2015 ore 23:10
Seguo questa discussione con interesse. giustamente, come dici, si mette il simbolo dell'infinito sulla scala a destra, poi sulla tacca centrale hai la distanza di messa a fuoco e la scala a sinistra ti indica la minima distanza della profondità di campo. Tu dici che poi riportando i dati su un qualsiasi programma di calcolo questi non corrispondono? Cioè del tipo: obiettivo 24mm + f8 = 2,40 metri 35mm + f8 = 5,10 metri |
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inviato il 03 Febbraio 2015 ore 23:25
Per caso il valore che leggi sulla tacca centrale è sempre minore di quello che ti danno i programmi? |
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inviato il 04 Febbraio 2015 ore 8:06
Ciao Roberto e Gabriele, avete capito bene, allineando per esempio infinito con f16 mi ritrovo sulla tacca centrale a circa 3.5mt mentre calcolando l'ipetfocale con un qualsiasi programmino mi da 5.40 mt. Io posso capire i discorsi sul circolo di confusione ma questa non è differenza da poco Ciao |
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inviato il 04 Febbraio 2015 ore 9:45
"..........mentre calcolando l'ipetfocale con un qualsiasi programmino mi da 5.40 mt. " Perchè cambia il rapporto d'ingrandimento dell'immagine finita presa in considerazione per la marcatura d'iperfocale dell'ottica e per il calcolo del calcolatore d'iperfocale, chi ha fatto l'ottica ha considerato di stampare su di un certo formato, chi ha fatto il calcolatore, attribuisce di back up un formato diverso di stampa (tramite il Cerchio di Confusione utilizzato nel calcolo). Bisogna ricordarsi che quando si parla di immagine a fuoco o meno, va fatto SEMPRE riferimento al formato dell'immagine finita. Una fotografia stampata di formato francobollo ed osservata da 30 cm può benissimo essere percepita nitidisssima, mentre se la stessa fotografia viene stampata ingrandita a formato di 150 cm X 200 cm e sempre osservata da 30 cm, può benissimo rivelarsi pesantemente fuori fuoco tutta od in parte. Cosa cambia tra l'immagine formato grancobollo e quella formato 150 x 200 cm, osservate in modo uguale? cambia il rapporto d'ingrandimento dell'immagine originale rispetto al formato del sensore (o negativo) e cambiando il rapporto d'ingrandimento, cambia il valore di Cerchio di Confusione (CoC) attribuito da chi stampa all'immagine finita, stampata. Il Calcolatore di Iperfocale, per fare il calcolo, deve utilizzare un ben preciso CoC e quel valore NON è lo stesso che hanno utilizzato i costruttori dell'ottica per mettere le marche di riferimento d'iperfocale sull'obiettivo. I valore ( ad es. F 11 da 3,5 m all'infinito per un'ottica di focale media) che trovi per quel formato di stampa usato più frequente, supponiamo 30 x 40 cm, diviene ridondante per stampe più piccole ( il fuoco minimo lo puoi considerare più vicino di 3,5 m) , mentre non è sufficiente per stampe più grosse, ( per un formato di stampa A2, a 3,5 m ci sarà dello sfocato e non è affatto detto che sia poi a fuoco all'infinito) e questo va pure ricordato. Alla fine, non bisogna MAI lasciarsi infinocchiare dai numeri che ALTRI, per le loro esigenze, hanno preso in considerazione, usa i TUOI numeri: fai qualche prova di messa a fuoco iperfocale ai vari diaframmi, e falla sul formato di stampa o di monitor che usi TU più spesso, e segnateli, ai vari diaframmi, come si è sempre fatto da che mondo è mondo, e..... da quelli con un minimo di cervello. Saluti cordiali |
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inviato il 04 Febbraio 2015 ore 9:54
“ Alla fine, non bisogna MAI lasciarsi infinocchiare dai numeri che ALTRI, per le loro esigenze, hanno preso in considerazione, usa i TUOI numeri: fai qualche prova di messa a fuoco iperfocale ai vari diaframmi, e falla sul formato di stampa o di monitor che usi TU, e segnateli, ai vari diaframmi, come si è sempre fatto da che mondo è mondo, e..... da quelli con un minimo di cervello. „ Grazie, certo che farò delle prove mica rinuncio al 50 Zeiss la mia era pura curiosità e confrontarmi se altri avevano avuto il mio stesso dubbio. a presto |
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inviato il 04 Febbraio 2015 ore 11:08
Bene, grazie Alessandro per il chiarimento. |
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