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5 cose che dovremmo dimenticare come fotografi


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user15476
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 0:50    

(Di seguito una mia traduzione dell'interessante articolo di Jay Goodrich 5 Things We need to Forget About as Photographers)


Perché 5 cose che dovremmo dimenticare? Semplicemente perché avverto una tendenza da parte di sempre più fotografi a credere ad argomentazioni ormai molto diffuse che in verità non sono necessarie per "la Fotografia", i quali poi scrivono di questi argomenti non facendo altro che confonderci. Ci dedichiamo, litighiamo, e scriviamo continuamente di questi argomenti. Sinceramente, quando è troppo è troppo. Uscite e iniziate a perfezionare la vostra fotografia. Dimostratemi che non è una questione di attrezzatura. Fatemi vedere immagini coinvolgenti scattate con l'Iphone. Usate quella stravagante macchina a pellicola che non ha l'avanzamento a motore, oppure tirate fuori una biottica e portatevela sul campo. Allora si che sarò veramente colpito.

1) Test e analisi dei laboratori su lenti, sensore, rumore etc..

Sono convinto che molti di voi conoscono il sito DxOMark. Oramai è un po' che sono un punto di riferimento nell'arena indipendente di analisi su sensori, camera e lenti. Sono informazioni così importanti per chi ha appena iniziato con la fotografia? Probabilmente no, e probabilmente non sarete in grado di capire la metà delle informazioni che vi troverete di fronte. Benché possano essere informazioni utili per un fotografo già avviato, non dovreste permettere che influenzino le vostre scelte su cosa comprare con le relative conseguenze economiche.

La mia attuale reflex ha un punteggio di 82 su DxOMark mentre la recente Nikon D4 arriva a 89. Quindi? Quello scarto di punteggio non significa niente. Potete leggere sul mio blog tutte le difficoltà che ho incontrato in passato a fare il cambio di brand. Perché dovreste basarvi su un sito che fa analisi e test in ambiente controllato per decidere quale camera comprare? Credete che sarete in grado di fare foto migliori con una camera che nei test ha un punteggio migliore rispetto ad un'altra? Se veramente lo credete, penso che dovreste prendere la pillola rossa di Matrix, "?benvenuti nel paese delle meraviglie?"

Possiamo affermare tranquillamente che il numero di PRO che iniziò ai tempi della pellicola è inferiore al numero di PRO nati con il digitale. Tuttavia, l'era del digitale è in corso da un decennio mentre la Fotografia è stata inventata nel 1725. Vi rendete conto di quanto era difficile fare una buona stampa anche se la grana della pellicola era finissima come la Kodachrome o la Velvia? Vi dico che non era facile, non costava nemmeno poco, ed i risultati erano buoni. Adesso tutto quello che dovete fare è passare per Lightroom e poi stampare.

Il rumore del sensore non è un problema. Le caratteristiche di una camera non importano. Vi dico per esperienza che non c'è una reflex digitale in commercio oggi che non batta la pellicola. Tuttavia, quando non ci sarà più la pellicola, non rivedremo più un certo tipo di qualità. Incontriamoci. Ho "preso in prestito" la Polaroid di mio padre con un po' di pellicole istantanee scadute. Vediamo che riusciamo a farci.

2) Plugins

Immagino adesso penserete che sono fuori di testa, ma i plugins dovrebbero sparire dalla circolazione. Ho utilizzato in tutti i modi Nik, Topaz e tanti altri, ma non mi servono più a niente.

Lo sapete che quello che fanno i plugins lo potete fare anche in Lightroom o Photoshop, vero? La chiave è che dovete capire come, e ovviamente questa è la parte più difficile. Volete sapere il perché di questo cambiamento? Cosa mi ha fatto cambiare idea? Circa cinque anni fa entro in contatto con questa piccola rivista che si fa chiamare National Geographic. Mi mettono subito in riga: "Vuoi lavorare con noi? Niente HDR, niente di aggiunto o rimosso dall'immagine, niente plugins. Solo il RAW. Puoi anche ritoccare se vuoi ma ci devi fornire comunque il RAW così possiamo verificare la tua idea".

Da quel giorno, niente più plugins, HDR o Photoshop. Uso Lightroom il 95% delle volte e non ho rimpianti. Posso editare 5000 immagini in un ora. Finalmente ho più tempo da dedicare alla Fotografia e da quando ho preso questa direzione riesco anche a venderne più di prima. Questo non vuol dire che non uso la post-produzione. Un file RAW è solo l'inizio, un punto di partenza. Faccio il possibile per produrre il miglior scatto, la miglior esposizione. Uso un filtro polarizzatore o graduato per compensare la latitudine. E soprattutto scelgo la migliore lente per la scena che ho davanti, piuttosto che fare un crop in seguito.

3) Diffrazione

Ecco la definizione di diffrazione dal sito Cambridge in Colour: "La Diffrazione è un effetto ottico che limita la risoluzione totale della vostra fotografia, a prescindere dal numero di megapixels della vostra camera. Avviene perché la luce si disperde quando passa attraverso una piccola apertura (ad esempio l'apertura del vostro obiettivo). Questo effetto è normalmente trascurabile dato che a piccole aperture corrisponde una migliore nitidezza minimizzando le aberrazioni della lente. Tuttavia, ad aperture assai piccole diventa controproducente. Conoscere questi limiti può aiutare a massimizzare il dettaglio ed evitare un esposizione inutilmente lunga o alti ISO."

Ormai tutti sembrano preoccuparsi di questo presagio, la diffrazione. Lo sento spesso nei miei workshop: "non posso chiudere oltre f/11 altrimenti vado in diffrazione." Sarà anche vero, ma provate a fotografare un paesaggio a f/11 con un soggetto in primo piano che quasi tocca l'obiettivo e ditemi se verrà un immagine nitida. E allora come si fa? Il 90% dei miei clienti non mi permette di usare Photoshop per nulla. In base a questo, al momento dello scatto fotografico devo decidere cosa è meglio e il più delle volte me ne frego della diffrazione.

4) HDR

Rileggetevi il punto 2. Pensate che potrei usare l'HDR con la mia committenza? Ovviamente no, ma la parte divertente per me è che non devo più stare al computer a provare a far sembrare strane le cose. Eppure ero un grande sostenitore dell'HDR quando apparve la prima volta. Ma ti costringeva a scattare troppe foto sul campo quando adesso basta solo un esposizione ben fatta. Poi dovevi fondere gli scatti, aggiustare il contrasto, applicare altre tecniche come le maschere di luminosità e alla fine, nessuno ti pubblicava. Scattate una buona esposizione e poi rivedetela in Lightroom e andate avanti con il vostro business.

5) La vostra fotocamera

Morpheus: "Come ti ho colpito?"
Neo: "Sei?troppo veloce."
Morpheus: "Credi che il mio essere più forte o più veloce abbia qualcosa a che fare con i miei muscoli in questo posto? Pensi sia aria quella che stai respirando?
" ? Matrix.

Credete che il dispositivo che usate per fotografare conti davvero? Credete che una camera digitale sia in grado di fare foto migliori di una a pellicola? Credete di essere migliori perché avete $100.000 da spendere in attrezzatura fotografica? Non pensateci nemmeno a rispondere di si. Quello che più importa è la vostra visione, come vedete il mondo e come decidete di interpretarlo con l'attrezzatura che avete a disposizione. Se tutto quello che avete è la fotocamera del vostro cellulare insieme al vostro gusto ed entusiasmo, allora RIUSCIRETE. Se sapete come utilizzare e come ottenere il massimo da quell'unica lente che avete a disposizione, allora RIUSCIRETE. Infine, se realmente, sinceramente guardate il mondo con gli occhi di un bambino, allora RIUSCIRETE.

Ora, tutto quello che dovete fare è concentrarvi nella creazione di fotografie, provocatorie, interpretative, che fanno pensare. Smettete di leggere, uscite e provateci.


avatarsupporter
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 1:12    

Condivido al 1000% quello che tu hai appena scritto. Il problema è che molte volte è più facile ottenere gli effetti speciali che delle buone foto. Personalmente uso lightroom nel 100% dei casi , considerando i file raw equivalentiu ad un negativo digitale e i jpeg come versione "stampata" . Aggiungo che mi sono rimesso a studiare le tecniche di composizione, ripassare i fondamentali non fa mai male.:-P:-P

avatarjunior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 9:15    

Mi fa molto piacere leggere tutto questo, ne condivido la visione.
Ogni tempo mette a disposizione strumenti diversi, lo studio e la sperimentazione nell'usarli al massimo delle loro possibilità è assolutamente condivisibile. Alla fine però, credo che la fotografia per come la intendo io, serva a catturare e suscitare emozioni, umilmente la mia tensione è questa. Lo scopo del migliorare tecnicamente è quello di acquisire la massima spontaneità nell'impiego dello strumento per concentrarsi sul contenuto, su quello che si vuole esprimere.

Grazie per lo stimolo

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 9:15    

Giusto.
Tutto, assolutamente.
L'unica cosa è che è facile in qualche modo scriverlo da chi ha già raggiunto una sorta di pace dei sensi fotografica, ci si scanna su cambi corredi, magico sfocato, tridimensionalità, dimensione formato,rumore ecc...chi fà questi discorsi dovrebbe avere la consapevolezza di non avere focalizzato la "fotografia" ma solo ed esclusivamente il mezzo.
Non è un fallimento parlare o focalizzarsi su certe cose, potrebbe essere uno stadio evolutivo, magari molti non si muoveranno mai da questo stadio, altri invece evolveranno.

personalmente dei 5 punti riportati, sono dipendente da 2....photoshop (come sw) e Nik...c'è da dire però che i passaggi che faccio con PS sono sempre meno, ma vorrei imparare ad usare Lightroom, e Nik, che in realtà uso un paio di filtri.
piano piano.
Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 9:41    

Grande.

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 10:05    

Test e analisi: una pizza già negli anni "70. Validissimi se provati sui cartoncini di riferimento, poi uno andava sul campo e capiva subito che fotografare oggetti anziché cartoncini piani forse non era la stessa cosa e che sugli sfondi sfocati forse non te ne fregava nulla di quella leggera caduta di qualità ai bordi

Plugins: se non sai quello che fai come fai a farlo? Persino quando provo ad utilizzarli imparo prima ad eseguire manualmente tutta la procedura per capire cosa vado a modificare realmente ad ogni passaggio (ma poi, anche se devi automatizzare un passaggio, non è meglio se ti crei una "azione" personalizzata?).

Diffrazione: come potrei non essere d'accordo, dato che in quasi tutte le foto che ho fatto negli ultimi anni ho cercato il massimo della profondità di campo (poi magari è solo un mio pallino, ma intanto...MrGreen)!?!

HDR: non mi piace e non mi è mai piaciuto! Quando proprio non posso farne a meno (nel sottobosco non è così difficile che accada) preferisco un manual blending; invoglia meno ad esagerare!

La vostra fotocamera: con l'analogico avevo una Canon AT-1 (praticamente la entry level degli anni "70) solo in seguito ho acquistato anche la mitica F1; risultato: la seconda mi ha piantato in asso più volte con rotture varie, la prima potrei utilizzarla ancora con soddisfazione (costi di materiali e spazio per camera oscura a parte) e non ho mai ottenuto risultati differenti con una o con l'altra (poi, se anche ti manca qualche comandino, come succede adesso con le entry level digitali o peggio con le compattine, è anche bello applicarsi con un po' di inventiva, che diamine)

avatarjunior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 10:19    

Ottimo post, magari non condiviso al 100% su tutti i punti ma proprio per questo mi ha fatto riflettere ;-)

avatarjunior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 10:39    

Condivido in pieno sicuramente prima bisogna applicarsi con la testa e il cuore e poi con l'attrezzatura e la tecnologia.
Per esempio un obiettivo molto luminoso rispetto a uno meno performante mi darà più possibilità in certe situazioni ma se non conosco a priori come e perché sfruttare questi vantaggi non ci caverò mai un ragno dal buco e farò sempre le stesse foto.
Poi avere delle limitazioni spesso ci costringe ad cercare nuove soluzioni per superare l'ostacolo e quindi a crescere.

Saluti

avatarjunior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 10:45    

Sono d'accordo completamente sul senso generale: fare foto e fare foto è molto meglio che perdere tempo con plug-ins, analisi e recensioni, timore della diffrazione. Ma dissento su un punto e in un certo modo: ritengo indispensabile, quando si deve o desidera fare un nuovo acquisto di macchine, obiettivi, accessori, farsi un'idea attraverso la comparazione dei dati tecnici, quelli che si trovano in siti come D&O, in modo da capire che cosa si preferisce comperare tra quello che offre il mercato. Magari poter provare quello che piace o presso un negozio e come prestito da un amico. Evidente poi che la vera analisi è quella condotta sul campo, facendo le proprie foto. Meglio ponderare prima che pentirsi dopo.
Comunque il pezzo messo sopra è interessante e grazie a Marameo per il reperimento e la traduzione.

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 10:57    

...SONO PIENAMENTE IN SONTONIA CON LA TUA ANALISI. Di macchine ne ho cambiate molte, ma solo per SFIZIO....saluti Fiorenzo

avatarsupporter
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 11:26    

Grande riflessione, é vero che la foto si fa con gli occhi cuore e testa , ma é anche vero che con la tecnologia si aprono nuove frontiere per l' immagine.tutto é molto piu immediato ,alla portata ed economico sia in termini di tempo che denaro. É vero che é facile usare i software ma quante immagini mal fatte vediamo in giro? Non sono uno di quelli che crede che le grandi immagini siano solo quelle fatte a pellicola( c'e ancora chi lo crede). Come dice l'autore il digitale ha permesso a molti di entrare nel mondo dei pro ,cosa prima non possibile, e questo peró non vuol dire che essere pro sia una cosa semplice al giorno d'oggi perché credo che la concorrenza sia grande. Anche solo qui su juza in tanti facciamo foto ma quanti riescono a fare la differenza? Tanti di noi,inoltre, fotografano per passione e non per essere dei pro anche se cerchiamo di ottenere il meglio dai propri scatti seguendo il proprio gusto. Credo che la fotografia come forma di espressione possa avvalersi a pieno titolo della tecnologia per dare emozione e per citare un grande della fotografia , Franco Fontana, che dice: l' importante é che la foto l'abbia fatta tu, poi se la modifichi aggiungi metti o togli ,l'importante é sempre che l'abbia fatto tu con la tua testa. In fondo ,se la foto non ti piace a te che guardi ,é solo un problema tuo.

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 11:49    

Esistono persone talmente pazze che ragionano come farebbe un individuo totalmente lucido.
Io sono diversamente lucido e per me è importante.
Che bel post... appena ho letto il titolo ho sorriso.

avatarjunior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 12:29    

Abbastanza d'accordo, ma secondo me la logica del punto 2 vale per chi fotografa per National Geographic, e, in generale, per chi fa foto a scopo di documentazione. Non tanto per il pensiero sui plugins, quanto per l'atteggiamento riguardo alla postproduzione (95% del lavoro in Lightroom, niente HDR, ecc.): mi sembra che consigli di rinunciare a delle possibilità. E poi, per un professionista di un certo tipo può essere importante editare 5000 immagini in un'ora, per un altro professionista, o un amatore, può essere importante spremere il massimo da una singola immagine, impiegando il tempo necessario per farlo (e magari divertendosi!).

Se poi devo dirla tutta, non mi piace l'atteggiamento di chi sale in cattedra, elevando le proprie rispettabili convinzioni, metodo e atteggiamento a verità valide per tutti.

avatarjunior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 13:00    

Riflessione insindacabile a mio avviso,
unica discriminante è la scimmia che ogniuno di noi cova a discapito della fotografia intesa come tale, mi spiego meglio.
Presi singolarmente i punti espressi non fanno una piega, anzi ci riportano alla coerenza ed alla realtà della nostra passione, ma poi.....
iniziamo a guardare i confronti su Dox, sensori di 1/1000 di stop più performanti, plug in per effetti incredibili, ma poi non abbiamo tempo per le uscite, lavoro, famiglia, vediamo le nostre reflex riposare sogni di gloria e allora crediamo o meglio vogliamo credere che se prendessimo il nuovo modello, cambiassimo obiettivo, passassimo a FF o ML forse.. anzi sicuramente (la scimmia) le nostre fotografia ne gioverebbero, la sera possiamo rimirare il nuovo acquisto.
Etc. ect..

avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2015 ore 14:21    

Baronerosso, non credo che l'estensore dell'articolo originale intendesse essere così drastico, ma solamente dare una "smossa" a quelli che diventano fanatici dell'eccesso in quanto tale, senza nemmeno domandarsi a che scopo lo producono (che per determinati usi dell'immagine rimane comunque legittimo, magari opinabile e sindacabile, ma legittimo, a mio avviso)

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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