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La fotografia naturalistica


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avatarsenior
inviato il 17 Ottobre 2014 ore 18:18    

Buonasera a tutti,
Approfitto di questa lunga attesa per il volo, domani sarò in Kenya, per proporvi una riflessione sul tema della fotografia naturalistica. Fra un mese circa terrò vicino a Bergamo una conferenza su questo argomento, metterò l'invito a tempo debito. Tratterò di argomenti quali l'etica e il giusto approccio, l'interazione con la natura e gli animali e l'impatto emozionale, l'aspetto artistico della foto di natura e ovviamente la tecnica. La mia riflessione prende spunto dall'ennesimo viaggio africano che mi accingo a fare e da cosa e come si fotografa laggiù. Partiamo dalle foto pubblicate sul forum, e mi piace per educazione parlare ovviamente delle mie, ho pubblicato foto nelle oasi in Italia, nei capanni mobili in aree libere, nei boschi con una semplice rete fogliata e ovviamente in Africa. Ora mi domando, questa volta parlando anche delle vostre foto, ma quale è la vera foto naturalistica. Foto fatte a volatili attraverso un vetro in capanno, oppure a soggetti attirati con esche o richiami ....... prepari la scena, ti siedi e aspetti fiducioso perché qualcosa sicuramente succederà. Con una buona reflex e un'ottica da paura si sfornano file spettacolari, puliti, nitidi, incisi foto da poster o da catalogo, ma mi domando infine ....... cosa c'è di naturalistico in questa foto? Ebbene la mia risposta non può essere che nulla di nulla, è una bella, anzi bellissima immagine che impatta sicuramente ma che non mi trasmette nessuna emozione, non mi racconta della fatica, delle sensazioni, delle gioie e delle delusioni che ha provato il fotografo per realizzare lo scatto. Non mi dice nulla sulla ricerca e sullo studio del soggetto sulla interazione fra soggetto e fotografo che a mio avviso dovrebbero essere alla base della fotografia naturalistica. Ora provo a pensare a quando con amici Maximusbg, Teo, e altri andiamo sul fiume aperto a cercare il Martino, lo vediamo, ne studiamo il comportamento, cerchiamo di capire se ci sono tutte le condizioni e poi montiamo il capanno coscienti che possiamo tornare a casa con le pive nel sacco. Penso al mio amico Roby detto il Montagner, del sacrificio che fa alzandosi all'alba inerpicandosi per le creste alla ricerca del gallo forcello o dello stambecco ma senza la certezza di vederlo e infine penso a me che domani scatterò nella savana africana; opportunità sicuramente a iosa ma certezze credetemi nessuna. Che mi crediate o no ci ho messo anni prima di fotografare un leopardo da vicino, il caracal l'ho sempre solo visto mai fotografato come dio comanda, ora parto alla ricerca di specie (non dico i nomi per scaramanzia) che sogno da sempre ma che non mai ho avuto l'opportunità di riprendere. Questa secondo me è la vera fotografia naturalistica, quella che veramente è in grado di trasmettere qualcosa che va al di la della bellezza del file, anzi magari anche a scapito della perfezione tecnica, ma mi fa capire cosa il fotografo vuole dire con quella particolare e magari imperfetta immagine, in una parola una foto che non solo piace ma che emoziona. La summa di tutto questo pistolotto ......... da una parte sono gli animali che vengono a te, ma questa non è foto naturalistica, dall'altra sei tu che li devi andare a cercare e, conoscendo tanti di voi personalmente e altri virtualmente sono sicuro che i più concorderanno con questa mia riflessione.
Curioso di avere le vostre opinioni. Mi assento dal forum per una settimana. Cordialità a tutti quanti.
Paolo

avatarjunior
inviato il 18 Ottobre 2014 ore 0:16    

Mi sono affacciato timidamente a questo forum da non molto cercando di carpire notizie utili per le mie "scarpinate" naturalistiche, per il mio eventuale corredo fotografico, per le strategie da adottare nella caccia fotografica.
E parlo di scarpinate perchè fino ad ora soddisfazioni poche, ma grazie alla mia tenacia il tutto ha preso una piega positiva, individuazione di tracce di cervi, un corridoio di transito, un´arena, alberi scorticati dal maschio dominante il tutto a pochi KM da una riserva che organizza periodicamente osservazioni, bramiti e quant´altro e ci sono anche andato a queste gite "scolastiche" , di una tristezza sconcertante!
Ê comparsa una femmina che ha percepito la nostra presenza nonostante la nostra posizione elevata e una distanza di non meno di 300 metri poco dopo è comparso un secondo cervo che ha guardato nella nostra direzione e dopo poco son scappati tutti.
Mamme con figli al seguito, maestrine con il binocolo appena regalatole perchè andava all´isola X ,fotografi in tuta mimetica con un capitale in apparecchiature fotografiche e curiosi come mè in cerca di indicazioni sul come fare per poter osservare questi splendidi animali.
Ho letto di persone che si lamentavano di essere stati allontanati da una zona integrale protetta pena un´ammenda di settanta euro e chiedevano se i volontari della riserva siano o meno autorizzati a rilasciare verbali e comminare ammende.
Questo è l´umanità che si affaccia ad un mondo fatto di prede e predatori di" vita mia morte tua "dove l´etica non esiste, la morale, la religione, la filosofia non hanno nessun fondamento e solo l´istinto ed i sensi permettono di sopravvivere.
Come fotografo non sono certo un fenomeno anzi ma come reagiscono prede e predatori di fronte a fattori negativi esterni (tempra) l´ho studiato per anni.
Un cane neanche troppo preparato percepisce una traccia su un terreno asciutto quattro ore dopo il passaggio del tracciatore e riconosce un oggetto non piû grande di una moneta appartenente allo stesso, figuriamoci una preda come il cervo che affida la sua soppravivenza ai suoi sensi, sente il presenza dell´uomo che è passato il giorno prima.
Forse la questione non è quanto sia etico fare foto naturalistiche così piuttosto che cosà, ma quale potrebbe essere il modo più educato per entrare in casa loro.
La conferma della nostra invadenza l´ho avuta leggendo il rapporto sulla selvaggina del dipartimento del territorio del canton Ticino (gli svizzeri sono molto attenti alle conservazione del territorio, animali selvatici compresi) dove si dice che i cervi nella prima metà del secolo scorso si spostavano durante il giorno per alimentarsi, poi in seguito alla pressione sempre più invadente hanno cominciato ad avere abitudini più notturne.
Forse dovremmo fare tutti un passo indietro e comportarci in maniera più educata ed entrare in casa loro in maniera da non provocare tensioni e paure visto che madre natura fà già del suo con chi nasce preda!
N.B. Non sono mai stato cacciatore, le mie competenze in cinofilia le ho acquisite in seno all´enci come preparatore di cani da utilità.

avatarsenior
inviato il 18 Ottobre 2014 ore 0:32    

Bravo...Bravo...Bravo...Bravo...Bravo...Bravo...Bravo...Bravo....
W la foto naturalistica ed il rispetto per la natura......quella che dice Paolo......è quella vera, e si fa osservando, cercando, studiano ed infine fotografando anche soltanto il martino vicino casa, per chi non ha mezzi tecnici ed economici.
Così è vera foto naturalistica.
Saluti Vincenzo

avatarsenior
inviato il 18 Ottobre 2014 ore 1:12    

Non fa una grinza, non so perche ma stavo facendo le stesse considerazioni in questi giorni.
L'ultima che ho visto su YouTube riguarda un tizio che organizza workshop di fotografia naturalistica in centro-sud america, le foto ai colibri si fanno comodamente in terrazza con I colibri Che volano intorno alle mangiatoie attrezzate con pannelli e sistemi multiflash piu ovviamente patatine birra caffe per la comodita del fotografo. Per me il termine "fotografia naturalistica" via riferito a tutta una serie di procedure e comportamenti dei quali lo scatto e solo l'ultimo aspetto, a monte ci sono in sacco di cose ( ricerca, studio...). Quasi sempre torno a casa a mani vuote ma quando un animale selvatico ti arriva davanti, scatto o non scatto, la soddisfazione e davvero grande perche sei diventato parte del suo mondo ( con buona pace di chi usa esche, richiami e quant'altro).

avatarsenior
inviato il 18 Ottobre 2014 ore 19:26    

Caro " Gitano". Sfondi le porte del Colosseo con me. Conosci la mia filosofia fotografica. La natura è muta e per occhi da sognatori di vita. Trasmettere la vitalità dei soggetti è mantener loro l'anima immortale, dipende dalla sensibilità nostra. Naturalisti si nasce e lo si può diventare solo se rinunciamo alla nostre sete di " applausi". Sono gli abitanti del mondo silenzioso gli attori. Rispetto ......solo rispetto. Ti aspetto al tuo ritorno alla serata di Offanengo del 12 novembre. Ciao Sergio vonScatt mazzoleri.
P,s: vaja con Dios

avatarsenior
inviato il 18 Ottobre 2014 ore 20:13    

Grazie per la condivisione amici. Vi scrivo da Nairobi in questo momento, incredibile ma vero per avere la wifi gratuita e funzionante bisogna venire nel così detto terzo mondo. Meditiamo gente, meditiamo. Sapevo che con i più di voi sfondavo una porta aperta con questo argomento, ma cosa valete sarà l'età ma a certi valori di etica mi sento molto legato. Vediamo domani se la wifi funziona anche in savanaMrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2014 ore 1:39    

Perchè Paolo mi provochi MrGreen, lo sai come la penso , anche se adoro l'Africa , dopo il viaggio che ho fatto in Tanzania rimango dello stesso parere di prima , anzi non a fatto altro che confermare quello che pensavo , troppo facile , se torni con 7000 scatti in una settimana vuol dire che i soggetti sono facili da vedere , si te ne potrà scappare quancuno ma di regola non ci sono difficoltà a trovarli , considera anche che non sono diffidenti e si lasciano avvicinare fin a pochi metri cosa impensabile dalle nostre parti , ci credo che fotografare in Africa non hai bisogno di carnai ed appostamenti visto che ti viene servito in un piatto d'argento , ma se dalle nostre parti non fai così non fai nulla , dalle nostre parti si deve fare tutto un'altro lavoro , parlo x come intendo la fotografia naturalistica io e x come la faccio , un lavoro che inizia con studiare il soggetto , le sue abitudini , poi si preparano i posatoi considerando sfondi e luce , ed infine la lunga attesa nei capanni sperando che tutto il lavoro precedente , magari durato anni, porti a dei frutti , quello di andare in cerca con la macchina come fai in Africa non porterebbe a nessun risultato da noi , i soggetti , diffidentissimi , vedono l'uomo come l'animale più cattivo sulla terra e non facciamo nulla x far credere il contrario , anzi non passa giorno che non si sentano casi di cattiveria gratuita su di loro , tu dici e pensi che la vera fotografia naturalistica sia in africa perchè sei tu che li vai a cercare , anch'io li vado a cercare , ma con la sostanziale differenza , che a me non si sdraiano d'avanti alla jeep, ma se non creo la situazone x fidarsi x abbatttere la diffidenza che c'è con l'uomo , non farò uno scatto , cosa non trascurabile, noi non abbiamo il paesaggio che ci aiuta a far sì che lo scatto abbia quella marcia in più , dobbiamo costruire anche quello quando studiamo un posatoio , detto questo anche se ai tuoi occhi sembrerà strano, c'è più fatica dietro uno scatto ad una cincia che dietro un leopardo , tu sai la fatica che ci ho messo per ritrarre la poiana , anni non una settimana , in africa in un solo giorno ho ripreso tre rapaci a distanza di meno di 10 metri senza nessuna copertura Eeeek!!!Eeeek!!! , per uno come me ,che stava considerando l'ipotesi di abbandonare di continuare a provarci con la poiana , x gl'infini insuccessi nei tre anni , e stata una sconfitta , perchè perdere tutto quel tempo quando in una settimana potrei fotografare facilmente un sacco di rapaci , non è neanche economico , se faccio i conti delle volte che mi reco ai posatoi , il tempo che ci passo ,la benzina che consumo , forse un viaggio ci esce di sicuro MrGreenMrGreen, ma , c'è un ma che invece bisogna considerare , perchè lo faccio ? lo faccio perchè io non voglio essere certo che quando esco farò quel soggetto se non decide lui di farsi fotografare, e questo che mi stimola e mi dà sempre forza x continuare , questo è il motivo x cui non gradisco frequentare oasi o zone protette , dove sono certo che farò soggetti li solo ad aspettare di essere fotografati .....
un caro saluto , ti aspetto con ansia

il tuo amico Carlo MrGreenMrGreen

avatarsupporter
inviato il 19 Ottobre 2014 ore 9:33    

Argomento interessante, hai fatto bene Paolo a proporlo

personalmente mi trovo d'accordo pienamente con Carlo, ma anche con Paolo , dalle mie parti trovo difficoltà a fotografare qualsiasi soggetto, anche un semplice passero diventa un grosso problema, la diffidenza è incalcolabile, per cui riuscire a fotografare qualunque soggetto decentemente bisogna ingeniarsi per creare le condizioni di ripresa, e questo è un grande lavoro che prende anche molto tempo in alcuni casi, vedi le Poiane di Carlo, ma anche un immensa soddisfazione personale.

L'argomento poi ha molte altre sfaccettature, perchè sull'etica e questione naturalistica allora dovremmo metterci anche quegli utenti a cui piace vincere facile, utenti che sfruttano il lavoro di altri appassionati per usufruire sistematicamente delle postazioni create con sacrifici con molta passione come Carlo

ci sono utenti che saltano da un capanno all'altro, naturalmente trovando tutto apparecchiato, creato da altri appassionati, contattando l'utente di turno per chiedergli di poter usufruire di tale appostamento, poi lo fanno sistematicamente con ogni altro utente che abbia un soggetto appetibile da fotografare senza fatica, e già, perchè il c...lo e la perdita di tempo non l'affrontano loro

questa sarebbe fotografia naturalistica? non credo proprio, è approfittarsene, che gusto c'è a fotografare soggetti trovando tutto apparecchiato se non per apparire? poi naturalmente si prendono anche i complimenti una volta postate le fotoMrGreen

io queste persone le chiamo "i cuculi", piace alzarsi tardi la mattina sfruttado il lavoro degli altri

Naturalmente non c'è niente di male se persone come Carlo, cito lui come puro esempio ma ce ne sono molti altri come lui, si scambiano gli appostamenti o invitano qualche utente con la loro stessa passione nel loro capanno che non siano Cuculi.

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2014 ore 9:45    

Carlo hai ragione su tutto, comprese le osservazioni sull'Africa se è come tu dici (io non ho mai fatto un safari).
Solo su una cosa non sono d'accordo. Sui posatoi, richiami e tutto quello che puó attirare gli animali........secondo me é fotografia per così dire "aiutata" artificialmente......quindi per fare un paragone .......brutto.....una sorta di doping.
E' vero, per tutte le cose che dici tu é difficilissimo fotografare in Italia in maniera totalmente naturale......e forse solo attraverso lo studio e l'appostamento e la mimetizzazione non riusciremo mai a fare la foto dei nostri sogni.......però per quanto mi riguarda preferisco così...........e quando vedo una mia foto scattata senza l'aiuto di mezzi tecnici che non sia un capannetto naturale o al massimo una rete mimetica......gioisco.......

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2014 ore 10:03    

Infatti Nerone onde evitare che accada quello da te accennato e si elimini quasi del tutto il pericolo di diffusione incontrollata del tuo posto faticosamente creato , l'unico sistema da adottare e quello degli scambi dei posti . anch'io non mi vergogno a dirlo ho chiesto di poter ritrarre qualche soggetto in posti di altri , ma sempre dando loro l'invito di venire da me , mai a sbafo , anche perché chi viene a sbafo si sente in diritto di poter fare come a casa sua tanto non a niente da perdere , in una situazione mi è capitato anche quello , e chiaro che quell 'individuo non vedrà mai più le mie postazioni se non in cartolina MrGreen , questo è un'altro dei motivi che diventa più difficile da noi , non da ultimo bisogna fronteggiare come se le difficoltà non fossero già abbastanza, anche i dispetti dei soliti str.... , soprattutto in occasione della caccia e dei drogati sempre in cerca di posti isolati , x non tirarsi indietro d'avanti a tutte queste difficoltà ci vuole proprio una passione infinita credetemi MrGreenMrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2014 ore 10:08    

L'oggettoindistruttibile , capisco il tuo appunto , considera però che in inverno il cibo x loro e motivo di sopravvivenza , solo viene raccomandato che quando si inizia bisogna proseguire x tutto l'inverno , solo cosi li aiutiamo , in cambio loro ci faranno il dono di qualche scatto MrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2014 ore 10:47    

Maggie, ti prego non prenderlo come un appunto, é solo un punto di vista diverso......
A me piace il mio modo di fotografare ma non giudico il comportamento di chi non la pensa come me (salvo se si usano pratiche che fanno del male agli animali e quindi non è il tuo caso).
Ho usato la parola doping per rendere più chiaro il concetto ma naturalmente non si puó parlare di doping in un modo di fare......ma solo in un'eventuale competizione. Mi spiego....se io e te concorriamo ed il concorso non prevede l'uso di mangiatoie e posatoi..........peró uno dei due li usa lo stesso allora quel mezzo può essere paragonato al doping perché non fa partire dallo stesso piano i concorrenti.
Ciao Vincenzo

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2014 ore 11:14    

Ci mancherebbe Vincenzo tutti devono poter fotografare come meglio credono , sempre nel rispetto della natura e degl'animali , tanto per la cronaca , stamattina x sistemare i posatoi mi sono fatto un taglio sulla mano , incidenti di percorso che fanno parte del modo come intendo io la fotografia naturalistica , se andavo in un'oasi probabilmente il massimo che mi poteva capitare qualche puntura di zanzara . MrGreenMrGreen

user6372
avatar
inviato il 19 Ottobre 2014 ore 13:09    

Solo il mio punto di vista.
Per me è un discorso di soddisfazione personale, andare a fotografare dal capanno di un'oasi non mi diverte, non so che farmene di quelle foto. Mi piace svegliarmi di notte, andare a appostarmi al buio in posto studiato in precedenza per avere luce e punto di ripresa come piace a me, a volte non faccio nulla, ma quando ottengo lo scatto voluto la soddisfazione è immensa.
Sui safari fotografici non posso dire nulla perchè non ne ho mai fatti, ma quando vedo le foto con mezza dozzina di fuoristrada che accerchiano un leone con la preda o il leopardo sull'albero, per esempio, qualche dubbio mi viene.
Quest'anno, dopo tanti anni, non preparerò il solito appostamento con mangiatoia, mi prenderò un anno di riposo, perchè costruire il capanno e continuare ad alimentare le mangiatoie per tutto l'inverno è un impegno gravoso e non considero questa pratica come una scorciatoia per ottenere belle foto.
Ospiti ne ho avuti nel corso degli anni, ma quasi sempre sono rimasto deluso dal loro comportamento, in pratica ti trovi le tue foto, perchè hai cercato e piazzato i posatoi più belli con lo sfondo giusto, spammate dappertutto senza neppure un ringraziamento, e un po' ti girano.
Solo il mio punto di vista, lo ripeto.

avatarjunior
inviato il 19 Ottobre 2014 ore 13:51    

Ciao paolo..finalmente un post che condivido a pieno..sono d'accordo, a che serve creare la scena con mangimi o altro? Non è più così emozionante perché come dici te sei sicuro che qualcosa arriva..io oggi sono a Sirmione sto cercando di fotografare il martin pescatore ma non mi uccido se non lo trovo..preferisco non trovarlo piuttosto che farlo "abboccare" perché il gusto della ricerca e della foto non sarebbe lo stesso. Finalmente una persona che la pensa come me.. Ti chiedo molto gentilmente di farmi sapere quando terrai la conferenza perché non mancherò sicuramente..
Buon ricerca in Kenya..
Spero ti vada bene come spero succedera pure a me a gennaio quando sarò li per 6 giorni..

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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