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inviato il 05 Settembre 2014 ore 17:38
Ciao a tutti, è tanto che ci penso e volevo condividere con voi un mio pensiero: Se da una parte i negozi online stanno diventando sempre più affidabili, più comodi, meno onerosi, dall'altra parte fanno una concorrenza che a mio personale parere è scorretta contro quelle piccole-medie imprese di commercianti che negli anni hanno allestito il loro negozio di attrezzatura fotografica che si vedono sempre di più sparire i clienti a favore di queste compravendite on-line. E' vero, online è comodo (volete mettere il prendersi su, uscire di casa, farsi tot km per andare in qualche negozio di attrezzatura fotografica - non vale la gente che vive a 100 m da loro - anzichè stare comodamente al Pc, fare un paio di click e aspettare l'oggetto a casa?) e soprattutto il più delle volte costa meno. Però in qualche modo provo un senso di empatia verso i commercianti che citavo prima e mi domandavo se questo "progredire tecnologicamente" è moralmente corretto verso di loro. E' il mercato che funziona così, la gente compra dove spendo meno, non siamo polli, però pensate a queste persone che si vedono sparire il lavoro perchè da qualche anno a questa parte il comprare online è diventato routine di molti. Ovvio, io sono il primo che acquista in internet, non sono qua a criticare nessuno. E' giusto risparmiare, però insomma, diciamo che mi dispiace per loro ecco. Voi che ne pensate di questo argomento? |
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inviato il 05 Settembre 2014 ore 18:01
Ci sono mestieri che sono già spariti e altri che lo stanno facendo piano piano (calzolaio, videoteche, negozi di elettronica non in franchising, commercianti di acque e bibite a domicilio, etc..)..il progresso avanza, e se non gli stai dietro è normale che resti senza lavoro o sei costretto a trovartene un altro. |
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inviato il 05 Settembre 2014 ore 18:14
Quindi tu questi commercianti nemmeno li biasimi? |
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inviato il 05 Settembre 2014 ore 18:19
É così per molti altri settori del commercio. Pensa ai negozi di pc, agli inizi del 2000 ce ne stavano il triplo che oggi. É il progresso vero, ma lo stesso progresso che sta portando alla cancellazione di milioni di posti di lavoro, e le nuove occupazioni create sono in numero infinitamente inferiore. Un sito web medio, non parlo di amazon, fattura milioni e milioni di euro e da lavoro a 2/3 persone in pianta stabile più un po' di lavoro a carrieri e web master. Pensa a quanti negozi, titolari, dipendenti ed indotto vari c'erano dietro tutte quelle vendite. É così, non sono un nostalgico, ma di certo non é una cosa positiva, anche perché potrebbe toccare in un futuro più o meno lontano a quasi ognuno di noi di perdere il lavoro in nome del progresso. |
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inviato il 05 Settembre 2014 ore 18:33
“ così, non sono un nostalgico, ma di certo non é una cosa positiva, anche perché potrebbe toccare in un futuro più o meno lontano a quasi ognuno di noi di perdere il lavoro in nome del progresso. „ Ecco, diciamo che il vero punto della questione è questo. Io comunque non posso essere un nostalgico, ho inizato da qualche anno a scattare. Ma se fosse per me, comprerei tutto da un negozio fisico anzichè su internet, lo trovo più “ moralmente corretto „ . Purtroppo però i soldi sono quelli che sono |
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inviato il 05 Settembre 2014 ore 18:43
Ma sai Michele, io penso che biasimandoli non cambierebbe il loro status..proviamo un po' a valutare meglio la situazione ed a metterci nei loro panni. Il progresso ed il consumismo avanzano nonostante i soldini che si hanno a disposizione a fine mese sono sempre meno (fatta eccezione per chi è nato con la camicia o chi ha una storia lavorativa abbastanza lunga alle spalle), e la gente per confort e risparmio (sia di denaro che di tempo) si affida sempre di più alle "nuove soluzioni", come giusto che sia. Quindi, a patto che tu non offra un servizio efficiente dando quel qualcosa in più sul punto di vista relazionale e lavorativo, è normale che poi la gente si rivolga altrove. Prendiamo un negozio di fotografia, o anche uno di elettronica in generale, se la direzione è quella della compravendita online, perché non affiancare oltre al negozio fisico anche quello virtuale? Magazzino ne hanno già, costi lì potrebbero contenere di più che non con il negozio fisico e l'impegno economico iniziale sarebbe minimo visto che comunque si tratterebbe di costruire solo un sito (immagino che il personale sia già presente per ricevere qualche telefonata e qualche mail ed inoltrare le varie spedizioni). Se poi non si è disposti a scendere a patti col mercato o non si hanno le capacità torniamo al mio discorso, crudele ma fondamentalmente l'unico che abbia un senso per portare a casa la pagnotta a fine mese..cambiare lavoro! Chiuso il discorso elettronica poi ci sono altri mestieri che purtroppo, anche mettendoci idee, sudore e moneta non possono fare altro che sopperire di fronte al mercato, come le videoteche. Mi ricordo una decina di anni fa era consuetudine almeno una volta alla settimana andare a farsi un giretto dall'amico della videoteca e noleggiarsi un film..ora non si può più! Perché a parte Blockbuster (che si tiene in piedi per motivi a noi del tutto ignoti, o che meglio sono presumibili ma meglio evitare di dirli ) di noleggi DVD o bluray non se ne trovano più nei paesi e nelle città, o per lo meno non come prima. Perché? Mah, sky, Mediaset premium, iTunes, streaming online...e ce ne sarebbero da dire ancora due o tre dei quali si lamentavano i noleggiatori, ma non voglio infierire. Purtroppo è così, e tornando all'inizio del discorso è inutile biasimarli, ne tanto meno corretto chiedersi se è moralmente comprensibile che l'utente finale tiri le sue conclusioni, i commercianti (ma vale la stessa cosa per gli artigiani eh) sono loro, e sono loro che devono (se possono) trovare una scappatoia per continuare nel loro mestiere e tenersi il proprio portafoglio clienti Spero di non essermi dilungato troppo |
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inviato il 05 Settembre 2014 ore 19:04
No no non ti sei dilungato e anzi! Mi fa piacere che tu abbia preso parte attivamente di questa discussione. Ho aperto appunto il thread per parlare liberamente e sentire il pensiero di altri. Ammetto che il tuo ragionamento non fa una piega, ed è proprio quello che pensavo. Ma a questo punto mi domando: se per esempio Amazon (dico uno per dirne tanti) vende un oggetto a 500 incluse le spese di spedizione, vuol dire che comunque ci guadagna (facciamo finta che abbia pagato lui stesso l'oggetto in questione 200). Come mai allora anche il negozio fisico non può permettersi di comprare il suddetto oggetto a 200 e rivenderlo a 475 (dato che non ci sono spese di spedizione?). Non capisco se i prezzi più alti dei commercianti sono dettati da puro scopo di lucro o se sono delle decisioni prese in relazione all'andamento del mercato. |
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inviato il 05 Settembre 2014 ore 19:33
Michele il discorso é molto complesso. Innanzitutto un negozio fisico non é uno store on line, di conseguenza trasformarsi in modo serio e competitivo e non offrire un semplice servizio che magari non utilizzerà nessuno é molto complesso e richiede grossi investimenti. Uno Shop on line come amazon ha un fatturato probabilmente nell'ordine di miliardi di euro. Quando amazon deve rifornirsi di tv chiama Sony, Samsung e sia é gli dice, senti mandami 10.000 tv va.... É la Sony gli fa un prezzo adeguato. Quando amazon contatta un corriere per le consegne in un paese contatta il corriere e gli dice, senti bello io faccio 1 milione di consegne l'anno, me le fai a 4 euro l'una qualunque cosa sia? Il corriere cala la testa, da che con un lavoro del genere può abbattere tante spese e se lo prende. Quando tu negozio vuoi comprare un tv Sony da vendere chiami il tuo grossista e tranquillo che lo paghi molto più di quanto lo paga amazon, in alcuni casi lo paghi più di quanto lo vende amazon... Quando chiami un corriere per le spedizioni per fare un abbonamento, il corriere ti dice.... Ok senti ma tu quante spedizioni fai al mese? Ehm, uhm penso 50. Ok senti sono 10 euro a spedizione, ma se me ne fai meno non so se ti posso garantire quel prezzo. Ecco fatto... Per avere certi prezzi d'acquisto e vendere con margini risicati devi avere volumi MOSTRUOSI che può avere amazon e pochi altri. |
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inviato il 05 Settembre 2014 ore 20:00
Mah, che qualche commerciante (non tutti eh) applichi un prezzo spropositato a fini scopi di lucro è innegabile (vedi nel nostro piccolo anche il mercatino di juza dove ci sono buoni prezzi ma anche prezzi superiori al mercato del nuovo!), però il problema è tutt'altro. Premetto col dirti che non ho mai avuto un negozio, ma so più o meno come funziona avendo fatto delle pianificazioni commerciali in passato, ed ho avuto uffici e capannoni/magazzini. Cominciando con l'essere indiscutibilmente d'accordo con te sul punto che Amazon ci guadagna (tenendo lo stesso paragone), devo farti però notare alcune cose. Vero è che Amazon ha il costo di spedizione, come è vero che ha anche il costo di stoccaggio della merce (affitto o compravendita capannoni di grosse metrature per la logistica), del personale per la contabilità ed assistenza, e della pubblicità che fa (siti, affiliazioni, TV, etc..), ma bisogna considerare che un negozio fisico ha delle spese fisse ben superiori. La spedizione e forse la pubblicità (che solitamente è fatta in maniera decisamente più proporzionata alla mole del bacino di utenza) sono da ritenersi le uniche note inferiori, ma, il personale, l'affitto o il leasing del negozio (immobile commerciale quindi, che è ben più oneroso di un magazzino), luce, riscaldamento, telefono, cancelleria, contributi dipendenti e "TASSE" (eh si, maiuscolo perché questa è la spesa più consistente), hanno un rapporto ben più rilevante in un piccolo negozio che non in una grande distribuzione come Amazon. Quindi è inevitabile che il negozietto applichi un maggior ricarico ai suoi prodotti, ma la maggior parte delle volte è proprio per avere un minimo guadagno e non uscire a zero. Vedo diversamente invece il discorso di affiancare uno store online ad un negozio già funzionante, perché? Perché le spese fisse per il negozio virtuale sarebbero già sopperite da quello fisico (dipendenti, luce, telefono e via discorrendo), quindi sarebbe un qualcosa in più che porterebbe clienti con un minimo sforzo. Di contro c'è che magari gli stessi clienti preferirebbero acquistare online da te la reflex o il tele da 2.000 euro, perché ad un prezzo più basso che non nel tuo stesso negozio fisico, ma li farei giocare forza il fatto di avere comunque sia un negozio aperto al pubblico e di metterci la faccia, di saper andare in contro alle varie esigenze del cliente magari fornendogli un servizio di assistenza postvendita più qualificato, e magari avendo un riscontro economico maggiore (in fattore di percentuale di guadagno) su tutti gli altri accessori tipo batterie, teste dei treppiedi, sd, etc.. sui quali la gente non si fa problemi a spendere quei 10/20 euro in più. Capito? |
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inviato il 05 Settembre 2014 ore 22:00
Guarda Alex io un negozio lo ho avuto. Tra l'altro proprio in ambito tecnologico (ma non solo). D'altra parte non ho mai avuto una azienda come Amazon. Pero' ho venduto sul web (come venditore professionale) E' chiaro che parliamo di discorsi estremamente complessi, di cui almeno io non ne ho tutte le competenze approfondite, ma prendendola alla larga direi che piu' o meno le questioni sono quelle messe in gioco sia da me che da te. Ovvero che un negozio ha un tot di spese/tasse in assoluto inferiore ad amazon o uno store on line di grandi dimensioni (ci mancherebbe), ma in rapporto al fatturato queste spese incidono molto di piu'. La discussione è veramente complessa perchè poi gli store on line andrebbero divisi tra quelli che fanno magazzino e quelli che ordinano sul venduto, da quelli con sede in italia e quelli con sede all'estero ecc ecc. Fatto sta che di base sono 2 tipologie di attività completamente diverse ed al loro interno anche loro hanno una notevole varietà. Mettendo per un attimo da parte Amazon che è troppo grande per essere paragonato al negozio sotto casa, semmai Amazon puo' essere confrontato alla catena Mediaworld.... ed il negozio sotto casa al piccolo shop on line semi-sconosciuto. Fatta questa considerazione si puo' dire che gli shop on line hanno meno spese fisse, un margine piu' basso sul singolo pezzo venduto, ma recuperano sulla quantità. Di contro magari non offrono servizi molto remunerativi che offrono i negozi fisici, per dirne una io con il mio negozietto magari sulla scheda video o la macchina fotografica guadagnavo poco, ma sull'assistenza tecnica... guadagnavo bene, per non parlare della vendita di arredi per ufficio magari prodotti di marca... non ne parliamo nemmeno. Il fatto è che la vendita on line, soprattutto di materiale tecnologico ha senso solo di fronte a fatturati mostruosi... tanto per farti capire 500.000 euro l'anno di fatturato per uno shop on line sono SPICCIOLI, 500.000 euro di sola vendita per un negozio sono una fortuna! Se con uno shop on line non riesci a mantenere fatturati elevatissimi crolla tutto il castello di: approvvigionamento a basso prezzo, giro dei prodotti, contratti con spedizioneri, ammortamento di varie spese che a conti i fatti sono fisse. Organizzare uno shop on line "serio" richiede innanzittutto strumenti e competenze diverse da un negozio, e comunque non è che poi sia così facile... bisogna come ogni cosa... saperlo fare. Ma poi ti faccio un esempio stupido, mettiamo che io vendo 100 pezzi al giorno sul web, metto un dipendente ad impacchettare i pacchi... il suo lavoro è "meccanizzato", in un giorno lui mi fa 100 pacchi e si paga lo stipendio. Se io di pacchi ne devo fare 20 comunque devo lasciare una postazione per i pacchi... che mi costa, il mio dipendente per fare 20 pacchi tra spostamenti e cambiamenti vari non impegnerà un 1/5 del suo orario lavorativo.. se mi va bene arriverà alla metà.. e quindi in proporzione a me costerà di piu'! Amazon è davvero un altra cosa. Imparagonabile. Di base il problema non è nemmeno il margine, cioè un negozio potrebbe anche accontentarsi di avere un margine bassissimo e recuperare il resto sull'assistenza, il problema è che un negozio, con il fatturato che ha non riesce nemmeno ad accedere a certi prezzi. Esistono da anni negozi che sono riusciti a sfondare a raggiungere fatturati di vendita alti e seguendo questa filosofia hanno poi creato anche il loro sito di vendita on line. Ma non è una cosa alla portata di tutti... e poi comunque stiam sempre li'.... 100 negozi da 100.000 euro di vendite possono coesistere in una zona... ma 100 negozi + sito web che per fare lo stesso margine devono vendere 1.000.000 di euro come fanno... dove sono tutti questi clienti? il mercato ha dei limiti di assorbimento. Io posso pensare di abbassare il mio profitto alla metà sperando in questo modo di vendere il doppio e recuperare.. ma se lo fanno tutti mica possiamo vendere tutti il doppio.. a chi diamine vendiamo???? |
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inviato il 06 Settembre 2014 ore 2:25
Ragazzi siete fantastici, entrambi mi avete dato tante informazioni e vi siete spiegati talmente bene che anche con la stanchezza che ho alle 2 di notte sono qua ancora a rispondervi Diciamo che quello che state dicendo l'ho sempre pensato e sono giunto ad una semplice conclusione: come in natura, il più forte vince. In questo caso il più forte è quello che ha tanti soldi. Magari è un ragionamento banale, me ne rendo conto, ma siamo in un mondo che vive di queste cose tutti i giorni e quindi penso che anche se il piccolo negozietto che è in piedi dal 1956 (è un esempio eh) decida nel 2014 di aprire un sito web, sarà travolto da questa mole enorme di società che in un certo qual modo fanno una sorta di concorrenza sleale in quanto distruggono il lavoro del povero commerciante solo perchè dalla loro hanno i soldi. Sbaglio a pensarla così? Quindi alla fine io mi "dispiaccio" per delle persone che ormai hanno il futuro segnato. Tutto questo ragionamento nasce dal fatto che quest'inverno sono stato in un negozio di fotografia a modena. molto rifornito e commercianti disponibilissimi. io avrei acquistato tutta la mia attrezzatura da loro se fosse stato per me, ma non posso nemmeno io essere poco furbo e sapere di risparmiare complessivamente 500 euro comprando le stesse cose da un'altra parte (nella fattispecie su Amazon) |
user10190
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inviato il 06 Settembre 2014 ore 11:17
Anch'io mi "strappavo le vesti" per i poveri negozianti debellati dalla concorrenza "acquista in rete e ricevi per posta" ma ho finito per realizzare che è una semplice evoluzione naturale. Sfogliare un catalogo "on line" e diverso che spendere una mattinata per visitare due o tre rivendite e poi rischi pure di non trovare ciò che ti serve. Amazon può accontentarsi di guadagnare il 5% su un prodotto in quanto i costi di gestione sono incomparabilmente minimi. I suoi magazzini sono in campagna o periferie mentre un negozio cittadino paga degli affitti pazzeschi e su prodotti è costretto a ricaricare 20 o 30%. I negozi che vendono merci spedibili stanno chiudendo tutti e alcuni fanno come Amazon (o similari) spostandosi dove gli affitti sono ragionevoli ed è inutile piangerci sopra. 100 mq commerciali in centro costano dai 7000 ai 12000 euro mensili mentre in periferia o in campagna si va da 300 ai 1000 euro. Qui non si tratta di chi ce l'ha più grosso ma di chi lo usa meglio... scusate l'allegoria... |
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inviato il 12 Settembre 2014 ore 8:53
Io però non vedo questa differenza netta tra negozio online e negozio fisico. Fotocolombo, 900cento sono negozi fisici con vendita online e hanno un ottimo giro di affari. Comprare nel negozio vicino a casa piacerebbe a molti a patto di avere un buon prezzo. Non dico il prezzo più basso ma ragionevole. Se online pago 5600 euro una 1dx posso pagarla 5750 nel negozio sotto casa ma non 6400. Vedendo negozi fisici che fanno prezzi bassi (900cento ha una vetrina ed è a tutti gli effetti un negozio fisico) mi domando anche se i commercinati hanno cercato fornitori diversi, valutato un sito web (si può creare uno shop anche su ebay)... A volte quando entro in certi negozi ho la sensazione che non ci sia la voglia o capacità di evolvere la propria attività. Credo che in molte attività per sopravvivere sia necessario modificare nel tempo la organizzazione del lavoro. Siamo sicuri che quei negozi che restano intrappolati nella concorrenza online siano gestiti da imprenditori capaci? Saper vendere ed essere competenti è una cosa diversa da essere imprenditori. |
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inviato il 12 Settembre 2014 ore 14:58
Secondo me Manicomic ha centrato il problema, la piccola distribuzione/vendita è destinata a soccombere, e questo in tutti i settori; il piccolo può essere bravo quanto vuole, ma non riuscirà a resistere alla concorrenza di uno 100, 1000 volte più grande di lui.Questo, sempre secondo, me è causato soprattutto da internet, cioè il mezzo che ha cambiato il mondo negli ultimi decenni, non sono convinto che l'abbia cambiato in meglio, ma ormai non se ne può più fare a meno, anche i club di fotoamatori stanno soccombendo di fronte ai siti come questo... vuoi mettere? |
user10190
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inviato il 12 Settembre 2014 ore 17:45
Un esempiaccio ma... cercavo una tastiera ergonomica ma quelle che mi piacevano (due blocchi tasti basculabili) costavano circa duecento euri. Una molto simile costava poco più di 70 euro ma era in tedesco e per XP. Qualche negozio la vendeva a 44 euri più sped.. Due settimane fa la vedo ridotta a 17 euri spedizione compresa. Ho pensato che per quei soldi si poteva prendere e correre il rischio che non funzionasse. Il tedesco non è un problema ma speravo che tutti i caratteri che mi servono fossero disponibili. Morale: tastiera fantastica, va benissimo per windows 7 e ho risolto la mia necessità a 17 euri!!!. Senza cataloghi in rete e senza "amazoni" tale occasione "in Italia" come avrei potuto trovarla? E' un altro mondo... |
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