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avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 11:16    

L'italia è terzomondista digitale, sono stato in molte parti del mondo e solo da noi esiste una situazione del genere, stiamo appena prima del burkina faso e ultimi in europa Confuso

user10190
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inviato il 23 Luglio 2014 ore 12:07    

Filo63 a sentirti sei totalmente sul "cloud" e credo ci stia pure la Macintosh... ovvero tra le nuvole!

Qualche mese fa, all'improvviso sento la pubblicità di radio24 menzionare insistentemente cloud. Di inglesismi ne vengono aggiunti quasi ogni giorno e non ci bado più di tanto, poiché mi piace l'italiano di Dante e l'inglese di Shakespeare (quello che riesco...) ma un giorno nello studio di un amico che vende ricerche di mercato, parlando di informatica un suo giovane assistente proferisce il vocabolo ogni tre parole di italiano e sono costretto a chiedergli cosa vi intende. E' palese che anche tu non soltanto ti sei innamorato di "cloud" ma anche ne promuovi l'ambiente operativo che quel termine indica. Sei innamorato di un'estetica operativa! Che tu possa fare l'intera attività sul "cloud" lo ravviso improbabile e che ti contieni ad avere il tutto lì salvato, anche. Ci sarà certamente una parte del lavoro che ti fa agio compiere sul "cloud" ma se è veramente tutta, allora non temi che un problema di comunicazione con la rete danneggi il tuo lavoro o la possibilità di lavorare. E questo si può interpretare che quel lavoro non sia una parte critica. Da come ti esprimi, appare che il futuro della comunicazione sia ineluttabilmente "cloud" e chi non ci è ancora arrivato, un povero senza "cloud"... Se avessi l'esigenza di lavorare in interazione su un singolo file o progetto, con qualcuno che sta altrove l'ho userei anch'io, ma estremizzare in questo modo lo giudico tendenzioso. L'informatica è uno degli ambiti dove si riedificano i domini da "signori del vapore"! Se ciò che fai sta tutto nelle mani di altri, significa che di "tuo" rimane ben poco. Se tutti i valori che consentono la strutturazione della tua esistenza stanno in una banca e questa fallisce, perdi tutto. Se devo valutare il fustino Mac in tali consegui, lo vedo ancora più nero...


user10190
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inviato il 23 Luglio 2014 ore 12:40    

Peraltro mi sembra che tutto quanto sia in rete, sia accessibile ai pirati informatici. Lo spionaggio industriale certamente non disdegna di sbirciare in rete, e mi chiedo con quale fiducia si possa tenere un progetto importante sui server altrui e finanche lavorarcelo. Già nel 2001 un informatico mi diceva che qualunque esperto di linguaggio macchina può accedere a qualsiasi file in rete. Il problema vero è di non farsi scorgere non di accedere.

Questo lo aggiungo non per alimentare la polemica, ma per porre un interrogativo.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 13:31    

Caro Odisseus il 63 è la data di nascita... purtroppo di acqua sotto i ponti ne è passata in quantità.

Si fa fatica a stare dietro a tutto, a pascolar vacche in alta montagna e a produr tome sogno la notte ;)

Il mio non è amore anzi, in parte ne sono vittima. Lavorare in ftp è ormai giurassico.
Certe logiche tecnologiche ti vengono calate dall'alto e se non rientri nei parametri fai fatica a rimanere nel mercato.

Oggi i progetti si sviluppano in maniera condivisa tra diverse sedi e la produzione è sparsa secondo logiche economiche e logistiche! Quindi, cartellini in India, depliant o folder in Cile, astucci in Romania, prodotto vero e proprio in Cina o altro.
Gli account e gli uomini prodotto sono sempre e realmente tra la nuvole su aerei che ne consumano l'esistenza ed il tempo. I creativi collegati a reti sempre più sofisticate e intricate.

Lo spionaggio industriale? Una percentuale nei costi di sviluppo di un progetto!

Il fustino è una moderna workstation per tutto questo? si!

Il progresso come al solito mastica e divora competenze, professioni ed esistenze.

Se tu mi chiedi un suggerimento, visto che sono anche docente esterno di progettazione applicata ed assistita al Liceo, ti rispondo: la workstation deve essere ammortizzata in 5 anni nei quali devi investire il meno possibile per mantenerla aggiornata, deve essere in fascia medio alta perché il Top in proporzione al vantaggio prestazionale che ti offre costa troppo ed è meglio che sia su base unix. Apple te la offre, si! È l'unica, no! È vero che è solo per fighette che non lavorano professionalmente? Questo è un mito metropolitano! È è un folle pensiero di chi non ha la sensibilità di capire che non è l'usare una workstation che fa la professione.

Quando si usava il pennello e i colori fisici, i clienti osavano meno chiedere le modifiche e i professionisti erano più "veri"

Spero di essere stato chiaro ed esaustivo o esaurito ;-)

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 13:51    

caro Filo siamo più o meno della stessa classe, io un pelo più vecchio, e condivido il tuo ragionamento, soprattutto questa parte:
Certe logiche tecnologiche ti vengono calate dall'alto e se non rientri nei parametri fai fatica a rimanere nel mercato.


ormai lo sforzo maggiore che faccio nella mia professione è quello di essere sempre aggiornato al velocissimo e a volte catastrofico evolversi del mercato, soprattutto quello tecnologico.
Di fatto faccio le medesime cose che si facevano trentanni fa ma con mille problematiche in più legate al continuo cambiamento, a volte logorante, delle specifiche, a richieste sempre più assurde dei clienti, ai mille cavilli burocratici e legali, alle certificazioni infinite che ti rendono schiavo di audit estenuanti per lo più svolti da incompetenti.... Io non sono contro il cambiamento, tutt'altro, ma a volte desidero un pò più di stabilità. Anche negli hobbies è una continua frenetica corsa al cambiamento, non fai in tempo ad acquistare una cosa che il giorno dopo è già da buttare, aggiornare, resa obsoleta e inusabile dall'ultima versione del sw che non va più sulla tua macchina... che stressssss Eeeek!!!

P.S. a proposito di cambiamento suggerisco questa lettura
www.amazon.it/Chi-spostato-formaggio-Spencer-Johnson/dp/8820030977/ref
spesso popinata anche nei seminari di project management... ;-)

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 14:12    

Alcune cose sono giustem altre semplicemente sbagliate, altre sono in anticipo o in ritardo.

Prendiamo Google invece di Apple.

- Fino a una quindicina d'anni fa le ricerche le facevi su altavista, o su yahoo, o su qualche altro motore. Oggi google è sinonimo di motore di ricerca, come ipod lo è stato per lettore mp3: sostanzialmente un WIN

- Wave e Buzz. Ci hai provato Google, ma hai preso calci in faccia. FAIL

- Chromebook. Magari è una buona idea, ma il digital divide me la rende un pò precoce.

Il fatto è provarci, e continuare. Apple ha infilato una costellazione di fallimenti (basta cercare con...google!! hihihi) www.linkiesta.it/apple-fallimenti

Ma ha anche ridefinito qualche standard, vedi appunto mp3=ipod, o lo sdoganamento degli smartphone, dei tablet e degli ultrabook. Tutte cose che fanno anche gli altri, ma cui sono arrivati dopo.

Quanti smartphone somigliano agli iphone (oggi un pò meno), e quanti *book somigliano all'air o a macbook? Il Razer Blade è un macbook pitturato di nero, e lo zenbook di asus un air ri-logato.

Il Cestino è un epic fail o un trend-setter? (questa la butto così per far ridere quelli che come me subiscono l'inglesizzazione lavorativa)

Lo vedremo se e quando qualcuno uscirà con una pseudo workstation di forma bizzarra.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 14:18    

Apple copiata????? ma cosa dici mai!!!




avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 15:12    

Perdonate lo slancio psico-sociologico da bignami (c'è chi cercherà su google il significato) ma in tutto questo l'uomo rimane al centro. Cioè, che sia un cestino nero o un'astronave raffreddata a coca cola, dietro ad una workstation ci rimane un uomo e la sua professionalità. Un uomo stressato e drogato di bus ssd hd pd pc, con jet lag per riunioni skype col fuso orario dell'altra parte del mondo, ma sempre un uomo.

@Odisseus, per quanto riguarda i dati, certamente me li copio su hd cip ciop ssd, ma su di uno esterno perché me li devo portare dietro! Fino a ieri erano dentro ad un tower con i suoi arroccamenti + backup esterni, oggi cloud + sincronizzazione esterna.

Quello che fa effetto invece è che molte figure professionali con questa evoluzione tecnologica dovranno reinvestirsi in altri ambiti!

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 15:36    

E per chi si fosse scordato, Apple aveva già provato a fare un computer tipo il secchiello, ma invece di un cilindro era un cubo :





finito miseramente come si meritava un progetto del genere; fregando un sacco di persone che si sono trovate per le mani un hardware già morto dopo un anno.
Adesso Apple ci riprova, cambiando forma. Ma la sostanza è sempre quella, un progetto × di una piattaforma chiusa non standard e non espandibile.
La Apple, beata lei, può contare su una schiera di persone con la memoria corta.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 15:42    

vogliamo parlare del cube G4?

da così




a così




però è molto ricercato tra i collezionisti, vedi Raamiel con Apple comunque vada caschi in piedi MrGreen

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 15:42    

Apple copiata????? ma cosa dici mai!!!


ma Apple è sempre copiata ma per le idee di design che abbindolano gli annoiati e gli incompetenti. Quando poi la copiano su quegli aspetti... magicamente inizia a perdere vendite. Inventa un qualcosa di vero o pretestuoso, lo vende a prezzi assurdi, la copiano lo fanno meglio e lei perde quote. Inventa qualcos'altro.
Vuoi lo scatolotto di alluminio? ne troverai altri con un sistema aperto che funzionano meglio e costano meno.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 15:48    

mica sempre, ho provato lo Spectre one e ti assicuro che va mooolto peggio di un iMac. Credo ne abbiano venduti una decina in tutto.

user10190
avatar
inviato il 23 Luglio 2014 ore 15:48    

Quello che fa effetto invece è che molte figure professionali con questa evoluzione tecnologica dovranno reinvestirsi in altri ambiti!


Questo magari può accadere, come quando con l'avvento del digitale qualche fotografo decise di anticipare la pensione...

Queste tecnologie sono in "principio" tutte buone ma diventano discutibili quando vengono imposte per ragioni commerciali, più o meno esplicite. Sono convinto che tu Filo63 le usi nel modo migliore, sia etico che tecnico, ma il mio timore è che per molti diventino un amo per promuovere il culto del metodo e non della sostanza. Un fatto che ovviamente fa l'interesse delle industrie.

Rimango affascinato quando gli amici mi mostrano gli ultimi "touchscreen", ma poi li vedo camminare con la testa sopra di essi, sedersi e subito sopra a sditare... Ho deciso che il computer deve "rimanere" a casa e "sprecare" i venti minuti in metro pensando ad altro o astenermi dai pensieri, che a correggere i miei testi. Ho un ottimo telefonino ma scelto per le caratteristiche del registratore vocale e per telefonare. Di installare un visualizzatore di testi neppure ci penso...

E' stata comunque una discussione interessante e costruttiva...

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 15:50    

A me in fondo dispiace solo per chi sceglieva Apple con cognizione di causa; quelli che si compravano i veri Macpro e avevano ragione a spendere perché poi avevano macchine durature, affidabili e potenti; negli anni in cui i pc arrancavano con un ridicolo sistema operativo a 32bit spacciato come novità.
Quelle persone sono state tradite da una manica di designer folli che si sono allargati troppo.

Oggi chi aveva scelto una infrastruttura Apple server side si attacca.... chi aveva scelto Apple per le workstation si prende la suppostona nera.... non è carino verso gli utenti un trattamento del genere.

P.S. : quell'integrato HP simil Imac è orribile e fa schifo al becchino; è e rimane una concezione fallace e stupida di un computer per lavorare; con l'aggravante che è una scopiazzatura.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2014 ore 15:52    

P.S. Raamiel la foto lincata è un fake ma non lo diciamo a nessuno! Forse ti riferisci ai 148.000 Cube it.wikipedia.org/wiki/Power_Mac_G4_Cube belli ma dannati ed era 14 anni fa.

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