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inviato il 20 Luglio 2014 ore 0:14
“ Raamiel, il macpro è pensato per essere usato con periferiche esterne thunderbolt e thunderbolt consente di creare catene di dischi, oltre ad essere nettamente più veloce. „ No... intanto; il protocollo Thunderbolt consente di collegare in cascata fino a 6 dispositivi (di natura varia) e per farlo offre un doppio canale di comunicazione per un totale di 20 GT/s. Questo è il collegamento al bus, e basta; la creazione di una catena raid comporta che ci sia un controller che gestisce il tutto. Connettere più dischi è un conto, aggiungerli ad un array raid è un altro. La velocità... che si intende per più veloce? rispetto a che? tu colleghi un hdd su Thunderbolt e questo diventa più veloce? Ma anche no.... che tipo di hdd è? sata? scsi? sas? Thunderbolt è di fatto un PCIExpress esterno equivalente a 4 linee PCIExpress ver. 2.0 (ogni canale porta 5 GT/s). Una scheda controller PCIExpress 2.0 a 16 linee (x16) arriva a una banda di 80 GT/s. Una scheda controller PCIExpress 3.0 a 16 linee (x16) arriva a una banda di 128 GT/s. Quindi in che senso più veloce Thunderbolt ? Se colleghi gli hdd in cascata la banda di 20 GT/s va divisa per i vari dischi; mentre una scheda controller professionale ne ha 128 da dividere tra i dischi.... Senza dimenticare che tra il disco e il Thunderbolt c'è il suo protocollo nativo, che passa attraverso il controller di traduzione; esattamente come la scheda controller traduce il protocollo SAS in quello PCIExpress a cui è collegata. Ma con una bella differenza, le schede controller professionali hanno una memoria cache a bordo che comunica direttamente con il socket PCIExpress. Quando si parla di certe cose bisognerebbe conoscerle.... altrimenti si crede al marketing che ti rifila la favoletta del "che ti frega dell'espansione interna? tanto c'è il Thunderbolt" |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 0:36
Confesso di essere uno dei pochi che, un paio di anni fa, dopo un'esperienza di 2 o 3 anni con Apple, ha mollato MacBook Pro, iMac e iPhone per ritornare alla vecchia strada, PC Windows (notebook e fisso) e smartphone Android. Sfrutto a 360° questo tipo di prodotti ed il Mac non fa per me, perché ha delle lacune assurde. "Ma avete mai smontato (bene) un Mac Pro? È assurdo vedere dentro di esso alcuni componenti preistorici, a prezzi da capogiro". Queste le parole di un collega specializzato in hardware PC, produzioni audio, video, radio, TV, etc. Per il lavoro che faccio (radio/tv/grafica/video/stampa/etc.) utilizzo tantissimo PC (tutti Dell) e alcuni Mac (iMac, Mac Pro e Macbook Pro). Entrambi i sistemi montano gli stessi software. Confermo che spesso i Mac lasciano di stucco per gli improvvisi blocchi, nonostante le revisioni di tecnici specializzati (fanno proprio questo tipo di interventi) capita spesso che sono in balia di crash strani, mentre i PC, anche se un po datati, alcuni ancora con XP, altri con Windows 2000 (per le connessioni con reti particolari) o quelli più performanti con Windows 7 o 8 vanno h24, non si spengono mai, lavorano tantissimo e costantemente senza sosta e, nonostante lo stress che subiscono, mai un intoppo, mai un crash (sarà capitato rarissime volte), mai un problema, nonostante il continuo lavoro da parte di più persone (alcune anche non esperte di computer) che ci mettano le mani e operano non sempre con la giusta competenza. Ovviamente tutti i computet che uso sono ottimizzati contro i virus e hanno delle password per evitare che chiunque possa modificare le impostazioni del sistema. Stesso discorso per i Mac. Per i montaggi video (per le TV), audio (per le radio) e grafica (per i giornali) la scelta è andata dritta su macchine Dell, performanti e decisamente affidabilissime, dall'hardware (alcune montano dell'hardware incredibilmente evoluto) all'assistenza perfetta! Basta con questa affermazione: MAC = TOP AFFIDABILITA'. Una volta! Oggi le cose sono un po cambiate. Il mio non è un attacco ai Mac, ci mancherebbe. Uso il PC dal 1990 e Mac dal 1998 (più o meno). Resta il mio parere, personale, basato sulla mia esperienza (di anni) fatta sia su Mac che su PC. Gli anni passano e la tecnologia corre anni luce. Apple, negli ultimi anni, sta investendo tutto e solo su iPhone e iPad (ammesso dalla stessa Apple), molto meno per i Mac (e si vede). I Mac restano dei bei prodotti, curati soprattutto esteticamente, per mantenere un certo design e così attirare gli utenti, ma non sono più macchine perfette ed uniche come una volta. Le evoluzioni dei Mac sono sempre più estetiche e non più di hardware e di sistema operativo, che facevano di un Mac la macchina affidabilità. Quindi, ad oggi, pago "oro", se scelgo Mac, solo per il design. Ci sono workstation PC che sono dei veri e propri mostri di tecnologia e affidabilità e costano molto meno rispetto ai Mac. Chi lavora unicamente con Final Cut, Logic o software di casa Apple allora ok, la scelta da fare è un Mac, altrimenti proprio non vale la pena. Poi c'è sempre chi è legato al marchio e non vede ne accetta altro. Il nuovo iMac 27 che hanno installato nel mio studio è continuamente in collasso, come il vecchio iMac 24 che utilizzo (col vecchio OSX). Un mio collega, fan sfegatato dei Mac, col tempo sta cambiando idea (e non è l'unico). Ammette che se un Mac, rispetto ad un PC, viene messo sotto stress spesso va improvvisamente in crisi. Col mio notebook Asus (processore i7, ram 8Gb, disco SSD 500Gb, sk grafica 2Gb dedicati, etc.) ci faccio cose che non riuscivo a gestire col mio Macbook Pro (super costoso). |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 0:38
Io ti ho linkato una periferica thunderbolt con dischi configurabili in raid. Punto. ...non ti sto dicendo niente di più...inutile che ti fai la filastrocca: te l'ho scritto prima...non sono un programmatore ne un gestore di sistema. Non mi sentirai mai affrontate discorsi che non mi competono. Ti ho scritto che il Mac Pro cilindrico è pensato per essere espanso tramite TB... Non ti ho scritto meglio o peggio... Ti ho scritto "differente" |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 0:59
Certo che è possibile avere dispositivi simili... potresti farlo con Firewire, USB, Ethernet ... cambia solo il protocollo di comunicazione tra il controller raid e il computer. Se il controller è interno comunica su PCIExpress direttamente. Il dispositivo che tu descrivi (Promise) ha a disposizione un canale del Thunderbolt e offre come massima performance su RAID 0 un modestissimo 500 Mb/s e i dischi interni sono SATA. Soldi buttati... Bisogna conoscerle le cose, per questo ci sono le consulenze tecniche. Chi ha bisogno di dotarsi di una macchina per il lavoro farebbe sempre bene a consultare un tecnico specialista; il rischio di prendere cantonate è grosso. |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 1:40
Angy, non è che metto in dubbio quello che scrivi, ma sinceramente l'imac 24" da cui ti scrivo non è mai stato "continuamente in collasso", anzi sostanzialmente mai, così come si è sempre comportato bene il mio retina. Davvero non capisco certi racconti, sembra che qualcuno invece di un mac abbia ricevuto un pc ultra low cost casalingo assemblato con componenti farlocche ed una copia pirata di win vista senza service pack Per carità, anche un mac può andare in crash, però faccio davvero fatica a credere che lo possa fare in continuazione, non è decisamente la mia esperienza, Raamiel, tu sei completamente preda dei tecnicismi, ti si indica la luna e disquisisci in maniera tecnicamente ineccepibile sul dito. Ovvio che per "più veloce" intendevo la banda disponibile, se poi ci attacchi un disco da 30mb\s vanno piano uguale. Poi se tu sei davvero convinto che nella vita reale tanto per dire 500mb\s sia "modestissimo", quando è sostanzialmente la velocità massima in lettura per file di grandi dimensioni di un buon ssd... Cioè, fammi capire... cosa va tanto più veloce di 500mb\s e soprattutto quando ti serve? Per le foto la cosa è del tutto ininfluente, per i video allo stesso modo sono convinto che cambi proprio niente. Senza offesa, ma il discorso è estenuante... sei certamente molto preparato, te ne do assolutamente atto, ma le differenze di cui parli nel mondo reale sostanzialmente sono ininfluenti, esattamente come è ininfluente la differenza di prestazioni fra un processore da 3ghz e da 3.2ghz: vedi una differenza piccola facendo un test specifico sulla potenza del processore, ma nella realtà il processore non lavora sempre al 100% quindi non cambia poi tanto. è un po' come dire che se hai 22mpx e non 36mpx non puoi stampare i 50x70 perchè "i pixel, i ppi, i dpi, l'interpolazione, chi più ne ha più ne metta", tutto teoricamente vero ma prescinde completamente dal fatto che "nel mondo reale" poi non si sarebbe in grado di distinguere le due stampe, tranne forse usando una lente di ingrandimento e comunque con un margine di errore non piccolo. Il computer della nasa sarebbe bellissimo, come sarebbe bellissimo guidare un auto con freni ridondanti, sterzo ridondante e magari anche motore ridondante... non rischieremmo incidenti e non resteremmo a piedi! Peccato però che tale scelte appartengono agli aerei di linea e non alle auto Nel mondo reale un professionista può lavorare benissimo con un sistema (win o mac che sia) che preveda un backup continuo dei dati o meglio ancora i dati su un disco esterno thunderbolt in raid, anche perchè sai benissimo che la velocità del disco in fotografia conta fino ad un certo punto: quando una foto è caricata in ram il disco ha finito la sua parte (se non esaurisci la ram) quindi che ci metta una frazione di secondo in meno è indifferente. |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 1:43
“ Certo che è possibile avere dispositivi simili... potresti farlo con Firewire, USB, Ethernet ... cambia solo il protocollo di comunicazione tra il controller raid e il computer. „ La differenza è che USB3 non monta i dispositivi in cascata e firewire (anche 800) già non sfrutta al 100% il disco. Io poi alla fine uso come disco di backup (da un pezzo voglio prendere un doppio in raid ma sono pigro ) un disco 5.400rpm usb3 e devo dire che già non mi lamento, non è decisamente lento. |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 10:57
Andrea credo abbia centrato il punto: io come dicevo tengo l'archivio fotografico su un disco USB3 alimentato dal portatile e nell'uso normale si lavora tranquillamente. Un professionista probabilmente userebbe un disco thunderbolt...in ambito Mac probabilmente usando TM in modo intelligente potrebbe essere ragionevolmente sicuro di non perdere i suoi dati ...dubito necessiterebbe di una infrastruttura di rete come una grande azienda. Già un piccolo ufficio può di sicuro adottare soluzioni più semplici senza ragionevolmente correre grandi rischi in temini di sicurezza. Questo, appunto, nel mondo reale... |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 11:04
il thunderbolt lo usano quelli che fanno montaggio video o audio, per fare il backup delle foto non serve. Giulyd, modifica il tuo messaggio in alto alla pagina, il primo: hai quotato male, e c'è tutta la pagina in corsivo. |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 11:08
*Juza: andrebbero resi locali al post tutti i modificatori di testo, quando hai tempo magari segnala come fix |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 11:31
@Perbo Dovrebbe essere ok... Da smartphone non mi da i comandi per quotare, inserire URL, ecc. ...devo aver errato qualcosa inserendo manualmente |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 11:46
Oh comunque ragazzi .. io quando mi son configurato il MBP domestico mica mi son messo a leggere la rava e la fava da pc-masturber (termine che utilizzava un mio vecchio professore di elettronica per definire noi pischelletti alle prese con " oh ma hai visto la nuova matrox che ficata? ") Semplicemente ho messo il quantitativo idoneo alle mie esigenze per componente (ram, processore, ssd ecc..). Ed è così che dovrebbe essere nel mondo reale di persone che non hanno minimamente voglia di dover necessariamente diventare i "massimi esperti di" per potersi dimensionare un computer ad uso personale. In ogni caso è una questione strettamente personale di user-experience come ho già detto precedentemente.Se uno si trova bene con un determinato ecosistema continuerà ad utilizzare quello, salvo innovazioni da fronti opposti. Poi per carità, c'è sempre l'appassionato che vorrà scegliersi anche la marca della vite .. ma credo sia un altro contesto, ben distante da quello riscontrabile in una community di fotoamatori. E comunque dato che la menate con Win/OsX .. io questo su win non posso farlo (nativamente):
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 12:01
Ma infatti quando si sceglie si dovrebbe sempre dare un occhio al sistema utilizzato e nel quale ci troviamo più a nostro agio. Personalmente mi da molto piacere cazzeggiare su OSX mentre sono più allergico a farlo su WIN, non c'è un motivo preciso o razionale, è proprio un discorso di pelle. Così come l'uso di un auto, un paio di scarpe o una fotocamera. A volte si sceglie semplicemente perchè un prodotto ci ispira e ci attrae e ci da piacere usarlo, non è che si deve sempre e comunque ricercare il massimo della prestazione. Io uso diversi pc win e anche mac e tra tutti, amo di più il mio vetusto iMac 24", senza una ragione particolare.. è così. Poi mi fa inc@zzare quando ci mette 5 minuti ad applicare un filtro nik, per questo gli affiancherò un più moderno device, ma lui invecchierà sulla mia scrivania ronfando sommessamente P.S. per inciso in 6 anni di funzionamento ininterrotto è stato aggiornato con ben 3 sistemi operativi e non ho mai reinstallato nulla, ne si è mai visto un kernel panic o un blocco. Questo a dire non che i mac sono perfetti, solo che il mio bradipo è stabile come una roccia. |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 12:16
ragazzi ho un imac da 3 anni e non ho avuto mai alcun problema. Mi sarà capitato non più di due volte di doverlo riavviare. Windows lo avrei formattato già per 5 o 6 volte nello stesso tempo. Assemblavo pc fino a qualche anno fa e vi assicuro che non c'è paragone tra i due sistemi operativi. Ho anche lavoricchiato in una industria grafica parecchi anni or sono e vi assicuro che di pc con windows non ve ne era l'ombra tralasciando che proprio per la sua stabilità viene utilizzato in parecchi studi di registrazione, radio ecc. |
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inviato il 20 Luglio 2014 ore 14:08
Non so che dirvi.... credete che le soluzioni professionali facciano parte di una dimensione parallela? e non della "vita reale". Questo è uno dei motivi per cui nel settore IT sguazzano fior di incompetenti che fanno danni incredibili spacciandosi come esperti. Se una soluzione informatica non viene analizzata seriamente ci sono rischi gravi, economici e logistici che possono complicare la vita non poco. Un esempio molto pratico che descrive bene come la massa non si faccia delle domande importanti : Postazione di lavoro costituita da MacPro ultima generazione e array raid esterno Promise su Thunderbolt. Analizziamo la cosa.... intanto notiamo che la macchina nel suo complesso ora si compone di due pezzi distinti, di produttori diversi che hanno assistenze diverse, non buono. Il MacPro non ha ridondanza sull'alimentatore, ha le ram ecc, questo è buono, ha il case facilmente apribile e ispezionabile, e anche questo è buono; l'hhd di sistema è un ssd PCIe, molto veloce ma di forma proprietaria, non ha ridondanza raid, in caso di malfunzionamento la partizione di sistema è compromessa e per la sostituzione dell'unità il MacPro deve essere inviato in assistenza, come per altro per ogni intervento all'infuori delle ram. La Apple non fa assistenza on-site. Ora vediamo l'array esterno.... ha ridondanza raid, buono, ma i dischi sono dei volgari sata, non adatti a questo impiego, il controller interno è di tipo molto economico, tuttavia il dispositivo (senza dischi) costa circa 1200€, molto di più di una scheda controller seria interna; poi, in ultimo, la cosa più grave : il dispositivo ha un proprio alimentatore integrato per funzionare e non è ridondante. Se si rompe l'alimentatore perdi l'accesso a tutto il sottosistema raid, il dispositivo va spedito alla Promise e per giorni i dati non sono accessibili in alcun modo. In sostanza; per avere una ridondanza sui dischi si raddoppia il rischio sul lato alimentazione, esponendo a un potenziale downtime incontrollabile, dato che è perfettamente inutile avere la macchina funzionante se poi non hai accesso ai dati di lavoro. In definitiva; tanti soldi spesi per nulla, una falsa sicurezza pagata fior di quattrini per far contenti dei t*fatori. Chi poi persiste nel fare scelte del piffero dovrebbe avere la buona creanza di non piangere quando l'irreparabile succede; è stato ben avvisato. |
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