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inviato il 20 Luglio 2014 ore 17:35
Non ho mai provato, ma non c'è motivo per cui non vada bene su CaptureOne. |
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inviato il 20 Gennaio 2017 ore 19:23
La procedura di creazione di un profilo personalizzato per la propria fotocamera è cosa complessa, anche solo da descrivere... faccio pertanto riferimento a questo articolo, che mi sembra ben fatto ed esauriente: images.nital.it/nikonschool/experience/pdf/profili-dslr.pdf Credo vada premessa innanzitutto una considerazione: occorre mettere d'accordo disquisizioni valide in linea prettamente teorica, e "convenienza" ed applicabilità pratica delle medesime, laddove per convenienza intendo il genere fotografico e l'utilizzo finale delle immagini. Se faccio una foto di paesaggio, poco mi interessa di una resa del colore fedele (peraltro "fedele" a cosa..? visto che l'occhio si adatta alle condizioni ambientali..); se fotografo una modella cercherò di ottenere un buon incarnato... e se fotografo la stessa modella, ma le foto sono destinate alla sartoria che ha fornito l'abito... ecco che si impone una resa del colore verosimile ai colori dell'abito stesso. Dall'articolo citato si deduce che la procedura per creare il profilo specifico per la propria fotocamera, non è solo abbastanza laborioso, ma anche costoso... in particolare il software usato per creare il profilo. Non solo... tutto quel lavoro è utilizzabile con profitto SOLO se le condizioni di ripresa del soggetto vero e proprio sono identiche a quelle con cui è stato fotografato il colorchecker.. Cosa possibile, con ragionevole approssimazione, se il tutto viene fatto in un proprio studio fotografico, dove si ha la possibilità di gestire tutto il flusso di lavoro.. diversamente.. tanto vale utilizzare i profili generici, ed aggiustare il tutto in post produzione successivamente... Raamiel, chiedo a te.. c'è qualcosa di sbagliato nel mio ragionamento..?, o in qualche modo il profilo creato è utilizzabile anche in condizioni diverse...? se sì,in che modo..? |
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inviato il 20 Gennaio 2017 ore 19:32
Dipende da che tecnologia stiamo considerando intanto. I profili ICC sono sempre e solo a singolo illuminante; quindi sono validi solo per quello specifico in cui sono stati creati. Tuttavia gli illuminanti Daylight sono molto elastici; quindi un profilo ICC creato per D50 va discretamente bene quasi per tutti gli altri. Gli illuminati artificiali sono più critici e servirebbe un profilo ad hoc. I profili DNG possono essere a singolo o doppio illuminante. Per quelli a singolo valgono le considerazioni sopra. I profili a doppio illuminante sono molto più elastici e, teoricamente, si adattano bene nell'intervallo tra i due illuminanti di profilazione. In ogni caso i profili si possono sempre distinguere tra quelli colorimetrici specifici per la riproduzione, il cui parametro qualitativo è la capacità di restituire il colore con il minor errore possibile, e quelli per color correction. In fotografia artistica si usano praticamente solo i color correction; e le combinazioni possono essere infinite, dipendono solo dal gusto personale. |
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inviato il 05 Dicembre 2017 ore 10:08
Mi inserisco nella discussione perché sto cercano di valutare l'effettiva necessità di caratterizzare la fotocamera. Creare un profilo tramite colorchecker, con una determinata illuminante (ammesso che sia così scontato individuarla), non permette l'interpolazione delle altre illuminanti? |
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