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Idee sul #Ritratto


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avatarjunior
inviato il 19 Giugno 2014 ore 10:23    

Mi piacerebbe condividere e criticare insieme una cosa che penso sul ritratto in generale, mi piace molto l'idea di mettere in posa una modella (cosa che la mia limitata esperienza a volta non riesce a fare), ma prima di fotografare una ragazza, ragazzo o persona che sia voglio fungere per una mezz'oretta da psicologo, sentire tutti i problemi che ha in quel momento, le sue ansie, le sue gioie al fine di condividerle insieme, rilassare la persona per gli scatti e scattare non l'aspetto (l'apparenza) della persona, ma l'essenza di questa. Possiamo riassumere dicendo che il mittente (la persona fotografata) durante allo scatto vuole proporsi a chi vedrà la fotografia (destinatario) per quello che NON è in quel momento (ovvero il contenuto della fotografia); se il contenuto della fotografia è finto e non rispecchia il suo vero modo di essere sarà di scarsa qualità, mentre se riusciamo a conciliare l'essenza e la persona oscurando per qualche scatto la maschera che si pone il soggetto riusciamo, insieme alla tecnica fotografica (la correttezza "ortografica" del contenuto) a comporre un'immagine spettacolare.
E' un'idea un po' confusa ma volevo discuterne con voi.. Cosa ne pensate?

avatarjunior
inviato il 20 Giugno 2014 ore 8:01    

Uno dei primi corsi di approfondimento che feci anni fa fu proprio il ritratto.
Uno di questi fu il ritratto psicologico.
Direi che se sei a digiuno di elementi tecnici hai centrato un punto fondamentale di questa tecnica.
Costruire un ponte con il soggetto fotografato crea un'empatia che può essere l'elemento descrittivo della foto stessa.
Molti pensano erroneamente che il ritratto sia l'inquadratura stretta del viso, dell'espressione etc.
Al contrario, il ritratto è un regalo che si fa al fotografato mentre è se stesso e, grazie alla capacità del fotografo, la fotografia deve contenere più elementi possibile che descrivano e caratterizzino il soggetto, ovviamente facendo attenzione a non essere ridondanti nel messaggio ed a scegliere ciò che davvero vale la pena fotografare.





in questo autoritratto che Newton stesso si fa, racconta una serie di informazioni che l'occhio dell'osservatore che si fermerà sulla modella non leggerà.

Ci potrebbe raccontare del rapporto che lui ha con la moglie, spesso o sempre presente ai suoi lavori. Di come sia caratterialmente pronto a costruire un ambiente nuovo, vista l'ossessiva presenza di donne nude in quel momento in francia. Magari era un scatto volante e per quello non si è tolto il tranch, magari no...

Cmq, tornando a te, hai centrato il punto che rende una foto una foto "vera".
Solo un'accortezza, non definirti psicologo con il soggetto perchè lo allontanerai, lo metterai sulla difensiva ed otterrai l'effetto contrario.

avatarjunior
inviato il 20 Giugno 2014 ore 9:29    

Grazie mille per la risposta Jackerss, molto bella la considerazione sul ritratto psicologico e mi ha colpito in modo particolare lo scatto di Newton e il suo doppio significato (se possiamo definirlo così)...
Mentre per quanto riguarda l'atteggiamento da avere nei confronti del soggetto: ho sempre cercato di riprenderlo come un tutt'uno di essenza e apparenza (come già detto), ma per fare questo immancabilmente incomincio a parlare della vita del soggetto e di tutti gli argomenti correlati ad esso. Il mio problema e la mia domanda è: fino a dove ci si può spingere? Quanto si può entrare in confidenza con la persona che hai davanti a te? C'è un rapporto fra la conoscenza di una persona in tutte le sue sfacettature e la buona resa del fotogramma finale?

p.s.: Per il fatto di non fungere da psicologo, prendo mio il tuo consiglio! Anche perchè è bene non vedere scappare il soggetto haha MrGreen

avatarjunior
inviato il 20 Giugno 2014 ore 12:02    

non c'è mai un limite ufficiale o tracciato nelle cose o meglio, di fatto c'è e NON DEVE MAI essere superato, causa l'effetto contrario.
Ora dipenderà da te e dalle tue capacità di mettere il soggetto a suo agio, trovare quel limite e spostarlo il più possibile fin quando no sentirai di aver trovato quel dettaglio che cercavi...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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