user50345
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inviato il 05 Ottobre 2014 ore 13:45
Ho trovato quel famoso articolo tratto dalla Dott.sa Sonia Rosini “ ??entrare in edifici abbandonati. Che cosa dice la legge a riguardo? Ci vuole un permesso del comune o è vietato sempre e comunque e quindi bisogna entrare di nascosto? Il quesito prospettatomi merita di essere trattato in maniera approfondita, considerato che non sono pochi i fotografi che si avventurano alla ricerca di casolari, fabbriche e magazzini abbandonati per realizzare del reportage o la c.d. fotografia di archeologia industriale. La circostanza prospettata potrebbe raffigurare le fattispecie delittuose di cui agli art.li 614 e 633 c.p. Ai sensi dell'art. 614 c.p. "chiunque s'introduce nell'abitazione o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi? vi s'introduce clandestinamente? è punito con la reclusione fino a 3 anni? ". Analizzando la normativa suindicata, il concetto di appartenenze di abitazioni o di altro luogo di privata dimora, comprende in se tutti quei luoghi che integrano la funzione che l'abitazione o il luogo di privata dimora svolgono per il soggetto che ne dispone, sì da consentirgli per natura e per artefatti, di escludere gli altri da intromissioni che violino la vita domestica o privata. Rientrano in tale concetto, anche le pertinenze che siano comuni a più luoghi di abitazione o di privata dimora, come pianerottoli, giardini condominiali, comprendendo ogni altro luogo che, pur non essendo destinato a casa di abitazione venga usata anche in modo temporaneo ed occasionale per lo svolgimento di un attività personale rientrante nella larga accezione di libertà domestica, come quella di svago, di lavoro, di commercio (per es. casa colonica o casale su fondo coltivato, utilizzata per uso domestico anche saltuariamente). La violazione di domicilio si estende, pertanto, anche allo stabilimento industriale ove l'imprenditore svolge la sua attività lavorativa, ai cortili e agli orti ? destinati al servizio ed al completamento dei locali di abitazione ? all'androne di uno stabile. Si ha il reato di violazione di domicilio anche se la casa sia abitata solo saltuariamente, purché vi sia l'attualità dell'uso. (cfr. Cassazione penale , sez. V, 18 gennaio 1980) Si considerano requisiti comuni a tutti i luoghi in cui il domicilio in senso penalistico si estrinseca, l'attualità dell'uso e la legittimità dell'uso . L'attualità dell'uso è necessario che di tali luoghi vi sia la effettiva fruizione come luoghi in cui si svolge o deve svolgersi la vita privata della persona, che non va intesa come necessità di presenza fisica di chi utilizzi il luogo come abitazione o privata dimora. Legittimità dell'uso, nel senso che l'uso deve fondarsi su una legittima pretesa di godimento che nasca o da un titolo legittimo o da una situazione di fatto riconosciuta dall'ordinamento: quali la convivenza, la detenzione o il possesso. Contrariamente non può considerarsi abitazione, difettando del requisito dell'attualità dell'uso domestico, l'appartamento non ancora abitato dal proprietario. (cfr. Cassazione penale , sez. VI, 30 aprile 2003, n. 31982). La condotta attraverso la quale si configura il delitto di violazione di domicilio consiste in due modalità alternative, nell'introdursi o nel trattenersi nell'altrui abitazione o luogo di privata dimora o nelle pertinenze di essi contro la volontà di chiunque abbia il potere di escludere. L'introduzione può avvenire per vie normali (porta d'ingresso) o anormali (balconi, finestre..). L'intrattenersi presuppone un precedente ingresso lecitamente realizzato ed un successivo invito ad allontanarsi. * * * Ai sensi dell'art. 633 c.p. "chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa con la reclusione fino a 2 anni o con la multa da la multa da 103,00 euro a 1.032,00 euro. ??". Con riguardo al delitto di invasione di terreni o edifici, vanno fissati i seguenti punti: 1) L'elemento oggettivo è costituito dall'invasione, ossia l'accesso dall'esterno nell'altrui immobile che non deve essere del tutto momentaneo, ma che, tuttavia, non richiede una protrazione per un periodo di tempo definito; 2) l'introduzione deve essere arbitraria, nel senso che deve avvenire senza l'approvazione dell'avente diritto, ovvero senza una legittimazione proveniente "aliunde" (da una norma, da un'autorizzazione dei pubblici poteri ecc.); 3) l'elemento soggettivo è costituito dal dolo specifico che deve avere la finalità dell'occupazione oppure di trarre comunque un diverso profitto, che non va inteso come dato strettamente patrimoniale e direttamente conseguente all'invasione, ma può consistere anche in un uso strumentale del bene per conseguire altre utilità anche di ordine morale. (cfr. Cassazione penale, sez. II, 06 aprile 2001, n. 23800). Ai fini della perseguibilità di ufficio del delitto di invasione di terreni od edifici, devono considerarsi "pubblici" - secondo la nozione che si ricava dagli art. 822 ss. c.c., mutuata dal legislatore penale - i beni appartenenti a qualsiasi titolo allo Stato o ad un ente pubblico, e quindi non solo i beni demaniali ma anche quelli facenti parte del patrimonio disponibile o indisponibile degli enti predetti; e "destinati ad uso pubblico" quegli altri beni che appartengono a privati e detta destinazione abbiano concretamente avuto. (cfr. Cassazione penale , sez. II, 13 novembre 1997, n. 6207). In sintesi: Prima di accedere all'interno di un edificio abbandonato, sia esso un immobile di uso di civile abitazione che di uso industriale, occorrerà verificare che l'immobile risulti effettivamente incustodito, per non incorrere nel reato ex art. 614 c.p. Allo stesso tempo, nel caso di edificio abbandonato occorrerà procedere senza danneggiare nulla e l'accesso non dovrà protrarsi per un considerevole lasso di tempo tale da non giustificare un ingiusto conseguimento di utilità dall'uso strumentale del bene invaso. Occorre, altresì, fare ben attenzione nel caso in cui l'immobile sia chiuso da recinzioni o da porte impenetrabili (chiuse con chiavistelli o lucchetti), ovvero nel caso che questi luoghi siano custoditi o vi siano apposti cartelli di divieto di accesso alla proprietà privata, non vi si potrà accedere senza il consenso del custode o del proprietario o di ogni avente diritto. „ |
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inviato il 05 Ottobre 2014 ore 14:07
Topic e articolo molto interessante, visto che stavo valutando l'ingresso all'ex Acqua Azzurra di Bologna. |
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inviato il 05 Ottobre 2014 ore 14:48
In provincia di RE, vicino al Paese di Puianello, c'è un impianto natatorio abbandonato. E' sommerso dalla vegetazione, molto affascinante, ho fatto qualche foto di sfuggita, quando l'ho scoperto ero di passaggio... www.juzaphoto.com/me.php?pg=92825&l=it E' super pericolante e di certo abbastanza pericoloso... Se riesco ti rintraccio la posizione su google maps, era vicino al cimitero (neanche a farlo apposta ) |
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inviato il 05 Ottobre 2014 ore 17:25
Scusate se vado controcorrente. Ognuno è libero di andare a fotografare dove gli pare (rispettando le leggi quando sono sensate, ovviamente) ma quello che non ho mai accettato sono gli scatti pesudo glamour/fashion/nudoartistici negli ex manicomi. Credo che ci voglia del rispetto per dei luoghi dove c'è chi ha sofferto l'inerarrabile, dove c'è chi ci è entrato sano e non ci è più uscito, dove ogni stanza ha una storia drammatica celata. Quando vedo belle ragazze in quei luoghi, a meno che non siano fotografie tali a raccontare il contesto del posto (veramente mai viste, ma voglio credere che ci siano), provo tristezza. Scusate ma questo è il mio pensiero. ciao Carlo PS. ho provato a dare una risposta al perchè del divieto ad entrare/fotografare luoghi industriali abbandonati; forse perchè se uno si fa male il detto 'sono affari suoi' non vale a meno fino a quando esisterà il servizio sanitario nazionale. Altre spiegazioni non riesco a trovarne. |
user50345
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inviato il 05 Ottobre 2014 ore 19:00
Carlo tocchi un tasto che potrebbe essere un vaso di Pandora... dovrebbe farti tristezza allora già in sè una modella che si spoglia per soldi. O una foto di un cimitero, di una persona che piange, dovrebbe schifarti il reportage dei fotografi in guerra e qualsiasi altra scena quotidiana... Se è una questione di rispetto possiamo parlare anche di quanti di voi chiedono la liberatoria per la strada. Per rispetto dovremo fotografare solo fiori e paesaggi. Non è una provocazione Carlo, ma quei luoghi sono abbandonati, anzi usarli per qualcosa di meno sofferente secondo me è anche giusto. |
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inviato il 06 Ottobre 2014 ore 9:51
Ciao Andrea, naturalmente quella espressa è solo la mia opinione. Non voglio giudicare nessuno. Però c'è una bella differenza tra un reportage di guerra (fatto da professionisti per documentare/denunciare/informare) e il set improvvisato di un fotoamatore. Aggiungo che non trovo nulla di male in una ragazza che si spoglia se il fine è quello della fotografia e se la (pseudo)modella chiede dei soldi in cambio svolgendo comunque un'attività. Il nudo artistico QUANDO RESTA UNA FORMA D'ARTE non ha nulla di negativo, mortificante o triste. Tornando agli ex-manicomi, come ho scritto nel primo post, se le foto hanno lo scopo di sensibilizzare sul luogo e la sua funzione passata allora per me hanno anche un senso, diversamente la trovo mancanza di rispetto. E come giustamente dici tu ci sono tanti altri luoghi abbandonati perfetti per il contrasto glamour/rovine. ciao Carlo |
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inviato il 06 Ottobre 2014 ore 10:22
Ciao Carlo, condivido in parte il tuo pensiero, ma volevo farti notare che nel topic nessuno ha parlato di fotografia glamour/fashion/nudoartistici, se non tu. |
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inviato il 06 Ottobre 2014 ore 17:37
ciao Sniper, io non volevo accusare nessuno, solo esprimere il mio parere sull'utilizzo di location similari per questa tipologia di foto che purtroppo è comune (appunto il glamour e fashion, con variazioni più o meno eleganti sul nudo) Non conosco quali scatti Francesco vorrà realizzare, e il mio intervento non era rivolto a lui in particolare, era solo una constatazione più generale. ciao Carlo |
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inviato il 06 Ottobre 2014 ore 21:17
Tornando al topic... avete qualche altro consiglio per luoghi accessibili in zona Piacenza, Parma, Reggio, Mantova e Modena? Franz NB Grazie per i luoghi citati |
user50345
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inviato il 07 Ottobre 2014 ore 7:41
In quelle zone hai un ex ospedale.. E qualche ex manicomio, uno abbastanza bello fuori Parma... |
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inviato il 28 Ottobre 2014 ore 22:09
Prov di Vi |
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inviato il 29 Luglio 2016 ore 12:09
Fai un giro al Sanatorio di bettola |
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