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Fotografare in Ungheria diventa "reato". Quasi.


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avatarsenior
inviato il 17 Marzo 2014 ore 13:37    

buondì

Vorrei portare a conoscenza di questa simaptica iniziativa dell'Ungheria.
Oltre a essere nota per il gulash e il festival Sziget, sarà ricordata per questo:

www.clickblog.it/post/109981/scattare-foto-senza-permesso-diventa-ille

Fantastico.
Emblematica l'ultima parte:

solleva anche troppe riflessioni, sul dovere che, ben oltre il buon senso e la legge, impone ad ognuno di rispettare i diritti altrui (anche quello a non essere fotografati), e su cosa sarebbe il mondo, il reale e l'immaginario, e non solo la fotografia, se avessero dovuto chiedere il permesso a tutti i loro soggetti, fotoreporter del calibro di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson o Elliott Erwitt, solo per citare i vertici di una lista lunghissima che contempla Eugene Smith, Sebastiao Salgado, Joseph Koudelka, Ferdinando Scianna o Steve McCurry.

avatarsenior
inviato il 20 Marzo 2014 ore 9:20    

Forse per rendere più appetibile il nascere di una discussione dovevo inserire i tag #risolvenza, #widegamut, #adobergb
Altrimenti una discussione riguardo al non poter fotografare senza autorizzazione in uno stato è roba da poco

avatarsupporter
inviato il 20 Marzo 2014 ore 22:39    

Hai assolutamente ragione Matteo, al di la di questo caso limite e sconcertante specie in questo passaggio
rendendo illegale anche l'atto di fotografare, non solo quello di pubblicare.
ormai fare certi tipi di fotografia è diventato molto difficile, io che non ho tempo e voglia di inseguire le persone per farmi firmare la liberatoria vi ho quasi rinuciato..

avatarsenior
inviato il 21 Marzo 2014 ore 3:05    

Assolutamente incredibile che sia reato il solo scattare.... e le motivazioni sul fatto che sia principalmente per non far fotografare poliziotti e/o corpi speciali la dice lunga sul livello di democrazia che regna in Ungheria...

A parte il discorso fotografico che comunque non è da poco, mi lascia allibito che le forze dell'ordine siano ormai diventate il braccio armato del potere in molti paesi denominati democratici e pertanto difese con leggi speciali che poco hanno a che vedere con democrazia, liberta, e uguaglianza...

Dove andremo a finire......... ??

avatarsenior
inviato il 24 Marzo 2014 ore 10:33    

Scusatemi, ho visto solo ora le vostre risposte, non è arrivata nessuna notifica.
Io, come qualcuno avrà notato da i miei post più o meno polemici, mi definisco un appassionato di istantanee di strada.
Un mio scatto che ha avuto "successo" (prendiamolo con le pinze) è di un artista di strada che si sta calando giù da un balcone.... Tralasciando la foto in se, per la PRAIVASI dovevo andare da lui, cercare di comunicare in qualche modo (era di una nazione di cui non ricordo il nome ne tanto meno la lingua), e far firmare dei fogli. Surreale.
Se tutte le foto di questo tipo avessero dovuto per forza avere le liberatorie, esisterebbe un buon 70% di libri fotografici in meno.
Ma noi abbiamo la necessità della privacy, dobbiamo sentirci tutelati altrimenti è il si salvi chi può, passiamo giornate a scrivere cagate su noi stessi sui social network, incidiamo nei server i nostri stati d'animo, le nostre paure, i nostri sentimenti in maniera pressochè indelebile, tutto questo... e poi siamo pronti a uscire di testa perchè i servizi segreti di un'altra nazione registrano le telefonate?!?!?! E sai quanto gli importa di sapere che tizio ha fatto le corna a caio oppure che ogni tanto non emetti la ricevuta, le implicazioni negative di questi atti sono ben altre. Dei nostri fatti personali, se ne fregano altamente. ma sto divagando....

basterebbe che tutto si risolvesse con due parole e un sorriso, e se voglio pubblicare la foto su un libro nessun problema. L'unico appunto è di cercare di non ledere la dignità altrui , esempio , scattando mentre è ubriaco e rimette la cena. ma per essere stato preso che cammini in una via, tra l'altro insieme ad altri, silenzio e andare, se non vuoi farti vedere in giro stai in casa.

Invece per quanto riguarda le posizioni dell'ungheria, è alquanto preoccupante se tutto questo è riferito al "nascondere" scene di violenza/abusi e altre belinate da parte del governo. Sono allibito

avatarjunior
inviato il 24 Marzo 2014 ore 20:41    

I distinguo dovrebbero essere parecchi, come per esempio se la foto (ipotetica) che ritrae una o piú persone venisse utilizzata per scopi pubblicitari. In questo caso specifico occorre tutelare la persona ritratta ma anche la professione di fotomodello/a. Pensa se un'azienda di creme da sole mandasse un fotografo in spiaggia a fotografare una bella ragazza che si spalma la crema e poi usa la foto su riviste, cartelloni, etc.... È ovviamente un caso estremo. Nel caso invece di un uso amatoriale dell'immagine, é impensabile il fatto di dover chiedere la liberatoria per pubblicare su un forum. Nel caso specifico dell'Ungheria.....senza parole!!
@giorgiov .. perché in Italia le forze dell'ordine non sono la stessa cosa? proviamo ad andare in parlamento per protestare civilmente contro quei signori che comandano.....vediamo poi cosa ci fanno le forze dell' "ordine"...

avatarsupporter
inviato il 25 Marzo 2014 ore 11:28    

I distinguo dovrebbero essere parecchi, come per esempio se la foto (ipotetica) che ritrae una o piú persone venisse utilizzata per scopi pubblicitari.

Qui non si parla di limiti all'utilizzazione delle foto che possono più o meno giusti, ma del divieto proprio di scattarle a prescindere ;-)

avatarjunior
inviato il 25 Marzo 2014 ore 13:57    

Chiarisco meglio ciò che volevo dire: mi riferivo ai distinguo di cui necessita la normativa sulla privacy in Italia che se venisse applicata alla lettera, porrebbe molte limitazioni ai comportamenti che rientrano nella sfera della consuetudine quotidiana. In Italia non esiste alcun divieto di ritrarre persone in luoghi pubblici ma, ahimè, gli art. 96 e 97 della legge n. 633/41 sul diritto d'autore recitano: il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa, salvo i casi in cui la riproduzione di un'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
Poi che di fatto non succeda mai nulla (o quasi) quando si pubblica senza autorizzazione scritta, non vuol dire di essere dalla parte della ragione....

@Caterina (adoro i tuoi paesaggi liguri, li guardo spesso) tu stessa hai scritto di aver ormai rinunciato a certi generi fotografici. Non preferiresti che la normativa italiana venisse un po' rivista, imponendo l'autorizzazione solo in certe situazioni??
Un conto é fare foto per guadagnare, dove non c'é solo il diritto d'immagine ma Anche lo sfruttamento dell'immagine. Ben altra cosa è fotografare per hobby. In questo caso basterebbe disciplinare solo casi particolari (es. foto di minori, nudo o situazioni che possano ledere l'immagine del soggetto ritratto)

Per quanto riguarda il caso specifico dell'Ungheria, ripeto: senza parole!! posizione e decisione assurda ed ingiusta, presa in totale spregio della libertà di comunicazione e di espressione. Mentre in Italia abbiamo una normativa privacy che necessità di essere snellita ed anche ridimensionata, in Ungheria vige il proibizionismo. Alla faccia del progresso.....Eeeek!!!Eeeek!!!



avatarsenior
inviato il 25 Marzo 2014 ore 14:23    

da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.


scopo culturale, anche una mostra può esserlo, e non si parla neanche di guadagni dato che difficilmente chi espone gli si riempie il protafoglio. Ovvio che dipende dal genere, io che faccio prevalentemente istantanee di strada, voglio documentare, chessò, proprio la città, oppure voglio fare un reportage sui bar (ipotesi), scatto anche ritratti ambientati agli avventori (gruppo, singolarmente, informandoli ovviamente), vado a fare una mostra, serve la delibera? secondo la legge si, ma si parla di evento culturale e allora?

Ovviamente l'esempio del fine di realizzare una campagna sulle creme abbronzanti (quindi esiste una commessa COMMERCIALE, accordo tra privati ecc.) e te vai a fotografare una tipa ignara al mare, sei in torto.
Però a prescindere dal commerciale, in particolare modo il reportage (street, ritratti), con la finalità di un progetto "culturale" non avrebbero bisogno di delibera. Poi bisogna vedere che si intende per culturale.

Con questo non voglio dire che per documentare sei autorizzato a entrare in casa di uno dal tetto, altrimenti fanno bene a spararti.

Ad ogni modo continuo a dire che deve prevalere il buon senso. Parlare a chi si scatta quando possibile, chiedere, e si risolve sempre tutto. Perchè chiedere di firmare dopo una foto dei fogli, passi da piazzista e la gente ti manda a quel paese quasi sempre. Ripeto, vi immaginate se tutte le foto che hanno fatto storia avrebbero necessitato di liberatoria?

avatarjunior
inviato il 25 Marzo 2014 ore 15:57    

@Matteo mi sembra che tu stia dicendo, con altre parole, ciò che sto dicendo io. La normativa esiste, la trovo eccessiva nel caso di un amatore. É impensabile l'ipotesi di dover sottoscrivere un contratto (perché di questo si tratta) ogni volta che fotografi qualcuno.
Perché parlo di scopo di lucro o finalitá commerciale? Perché in questo caso é l'attivitá di un professionista che coinvolge anche modelle (probabile) ed é interesse di entrambi formalizzare per iscritto un accordo.
Nel caso invece dell'evento culturale: si intende la situazione ritratta nella foto (un concerto, il carnevale in piazza, etc) e non il tuo organizzare una mostra.

avatarsupporter
inviato il 25 Marzo 2014 ore 16:16    

Non preferiresti che la normativa italiana venisse un po' rivista, imponendo l'autorizzazione solo in certe situazioni??

Sicuramente si, anche se spesso purtroppo è difficile tracciare un confine tra cosa può essere lesivo per i soggetti e cosa no, ma penso che uno sforzo per tutelare la libertà d'espressione artistica si possa fare;-)

avatarsenior
inviato il 25 Marzo 2014 ore 16:45    

@airontommy

Non solo di un amatore

Se g.b. gardin va a scattare un reportage, chiede a tutti la liberatoria? Purtroppo non lo conosco e non so se lo faccia o meno, però spero di no.... e lui è un professionista... Poi se fa qualche scatto di altra natura (come ho visto fare a fontana con una modellaa) che esuli dal reportage, street, che per definizione sono spontanee, sono d'accordo con te

avatarjunior
inviato il 25 Marzo 2014 ore 19:23    

@Matteo é impensabile che un prof. Che va a scattare reportage si metta a far firmare tutte le liberatorie , se così fosse anche i servizi del Tg fatti in esterna sai che cinema di firme.... e infatti rientra nella casistica degli avvenimenti di interesse pubblico o svolti in pubblico....

avatarsupporter
inviato il 25 Marzo 2014 ore 19:47    

Credo che oggi sia inevitabile per tutti far firmare le liberatorie, basti pensare ai guai che Doisneau passò (ingiustamente) per la foto del bacio, tutti le migliori agenzie e i concorsi principali chiedono la liberatoria per accettare le immagini.
ecco alcuni esempi concreti di come stanno da noi le cose:
www.fotografi.org/pubblicabilita_foto_ritratto_esempi_concreti.htm

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2014 ore 17:11    

Appena vado su mi informo meglio,mi sembra molto strano.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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