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Reportage di matrimonio: esiste davvero?


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avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2014 ore 17:13    

Buon 'salve' a tutti.

da troppo tempo voglio aprire un topic sull'argomento ma non trovo mai ne il tempo ne le parole giuste, ma devo sfogarmi, perché a mio avviso "reportage" è una parola che con il matrimonio ha poco a che vedere.. Ora, sono parecchi anni che mi occupo (anche) di matrimoni, non ne ho fatti a migliaia ma ritengo di essermi costruito una buona esperienza, tra sposi splendidi e i 'bastoni di legno' che in certi casi esasperati sono un vero incubo.

Durante gli incontri con le coppiette, mi sento fare sempre la stessa domanda: "ma tu non ci metti in posa, vero?" con tanto di faccia terrorizzata da parte di entrambi. La mia risposta è sempre la stessa: "NO, assolutamente" In alcuni casi sono stato però tentato di rispondere: "ok, nessuna posa, per tutto il giorno, basta che fate tutto voi, io non vi dico un ca__o, ci pensate voi ad andare dove la luce è più bella, lo sfondo è migliore, e vi garantisco scatti totalmente naturali".

Allora, vediamo un attimo come funziona il giorno del matrimonio:

preparazione sposo
preparazione sposa
parenti davanti alla chiesa (o municipio)
cerimonia
firme
foto di gruppo sull'altare
foto di gruppo in esterno, i parenti delle due famiglie e gli amici
foto in varie locations
arrivo ristorante
pranzo/cena
taglio della torta
danze

Dunque, senza dilungarmi su cosa bisogna fare per ogni blocco di foto (non ha senso), già si parte col fare degli orari, perché se devo avere e foto ci dovrò bene andare dove 'sti tizi si preparano.. E le stesse persone che non vogliono le foto in posa sono quelle che ti chiedono "a che ora arrivi?", poi quando sei lì ti dicono: "ora mi devo vestire? - a che ora mi hai detto che devo partire per la chiesa? - uh, già che sei qui, mi fai una foto mentre mi allaccio la cravatta davanti allo specchio?" e la peggiore: "come mi metto?" Ovviamente ogni fotografo matrimonialista ci passa sopra e continua a fare il proprio lavoro come se niente fosse.
Non parlo della cerimonia perché lì i tempi sono dettati dal prete o dal sindaco, ma poi dal comune o dalla chiesa prima o poi bisogna uscire. si fanno le "classiche" foto di gruppo che dicevo prima, qualcuno non le vuole proprio ma normalmente si fanno e allora il povero fotografo che non deve mettere in posa gli sposi deve sistemare davanti alla chiesa 100 animali che non vedono l'ora di andare al ristorante a prendere l'aperitivo.
E ora iniziano i dolori: le foto in esterno.
Dove si va è stato concordato precedentemente e si inizia a scattare. Qui ora entra in ballo il famoso reportage che cambia in base agli sposi..
A quelli 'più alla mano' tenti di bofonchiare qualcosa del tipo: "ragazzi, fatevi i fatti vostri, girate un po' qua in giro, parlatevi, guardatevi, ogni tanto un bacetto non guasta" e se ti va bene ogni tanto senza sbattersi riesci a scattare qualcosa di veramente interessante. Gli altri tipi di sposi invece sono i 'bastoni di legno' quelli che erano stati più chiari rispetto agli altri nel pretendere foto non in posa ma che in esterno dire che sono impacciati è essere decisamente restrittivo. Dopo un po' allora il fotografo 'bravo' deve prendere in mano la situazione e iniziare a fare il vero lavoro del fotografo: fare rendere gli sposi e portare a casa il lavoro.

Detto questo la domanda del titolo del topic: ma il reportage esiste davvero? Qualche collega (professionista, per favore, chi lo fa come tappabuchi non fa altro che rovinare il settore ma questo è un altro discorso) ha mai fatto un matrimonio in vero stile reportage? senza interferire minimamente con gli sposi, senza suggerire una posa, limitandosi a documentare gli spostamenti di questi due ragazzi durante la giornata?
Negli ultimi giorni ho guardato centinaia di scatti di colleghi guardandomi parecchi siti italiani dove svariati professionisti spacciano il proprio servizio come reportage ma nelle gallerie hanno degli scatti che di reportage hanno niente. E' corretta nei confronti degli sposi questa cosa? E' giusto che io venda fuffa al momento della firma del contratto e poi nel momento degli scatti faccia quello che mi pare?

Questo sfogo è dovuto al fatto che sto cercando di trovare un sistema per differenziarmi dalla massa per fare qualche servizio di matrimonio in più, mi sono comprato qualche libro e ho serie intenzioni di vedere delle foto che non abbiano nulla a che fare rispetto a quello che normalmente si vede in giro (parlo delle mie parti eh, nelle altre regioni non so cosa facciano), cercando di tenere gli stessi prezzi quest'anno e alzare un pochino dall'anno prox per poi stabilizzarmi.

Buona luce a tutti




avatarjunior
inviato il 15 Marzo 2014 ore 17:28    

CIAO FRANCO HO VENTANNI CHE MI OCCUPO DI MTRIMONI E CERIMONIE VARIE, ED ANCHE A ME LE SOLITE DOMANDI, vogliamo foto naturali, senza pose non vogliamo che sia il fotografo l'attore pricipale è cosi via, tutto dipende a mio avviso da qualche publicita cinematografica dove a mio avviso gli sposi ( sono Attori Professionisti ) è da un copione gia scritto, non sanno che il giorno del matrimonio il povero fotografo si deve imbattere in mille esigenze, sposo sposa genitori amici curiosi è ognuno dice la sua.

user39791
avatar
inviato il 15 Marzo 2014 ore 17:34    

Non sono un pro quindi dovrei starmene zitto!MrGreen Ma dato che si sposa tra poco un parente ieri guardavamo assieme sulla rete delle foto di matrimonio un pò particolari e abbiamo trovato questo video pieno zeppo di foto con spunti interessanti, se non lo hai mai visto potrebbe essere utile darci un'occhiatina.


avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2014 ore 21:55    

bello il video Filiberto.

@Franco Pastorino capisco quello che dici e come darti torto. ma ci sono due punti che secondo me vanno considerati.
il primo è che anche nei reportage come intendi tu si mettono i soggetti in posa, lo hanno fatto grandi fotografi e le foto parlano chiaro.
il secondo punto è che con tutta probabilità da parte del fotografo matrimonialista viene utilizzato il termine reportage per distinguerlo in maniera chiara e diretta dalla foto in posa per quelle persone che non sono così esperte di fotografia. un termine magari non usato nella maniera più corretta ma efficace per farsi capire al volo. da qui forse la cultura di distinguere i due tagli fotografici da matrimonio.

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2014 ore 22:12    

Questo sfogo è dovuto al fatto che sto cercando di trovare un sistema per differenziarmi dalla massa


per differenziarsi dalla massa ci vuole un punto di vista diverso che è personale.
Inutile volerlo fare facendo i punti della situazione.
(parere mio)

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2014 ore 22:15    

Franco io dico sempre questo :
Facciamo una cosa mista tra posato e report ... Se ho una bella sposa un caz..o di ritratto me lo fate fare.... MrGreen alla fine il reportage come lo intendi tu lo fai durante il buffet quando gira tra i tavoli e durante i balli ... Non ho voglia di fare come alcuni colleghi che fanno 10000 scatti e mascherano foto inguardabili come " scatti irripetibili" ... In quelle situazioni manco ti guardano non parliamo poi del l'uso del tele ... Gli sposi sono sempre accerchiati da rompiballe devi farti notare e fotografare con il 24 mm se no la gente mica si accorge che sta sotto troppo agli sposi e rompe... Più di una volta mi è capitato di non riuscire a fare una foto alla sposa da sola perché aveva la zia incollata come una mosca sulla m...a.... A una gli ho anche detto : signora però ora a rotto il c....MrGreen

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2014 ore 22:45    

Franco,
tutte ca****e le storie del matrimonio reportage, e controproducente per il fotografo visto che l'80% delle persone che poi vedendo le foto parlano bene o male del fotografo si aspettano di trovare "quelle solite" belle foto in posa.

L'unico fotografo che io abbia incocciato che fa qualcosa di reportage (non tutto) è questo: parkerjphoto.4ormat.com/wedding-works-one
parkerjphoto.4ormat.com/wedding-works-two
ma sono così perfette da sambrare foto in posa fatte apposta per sembrare reportage (anzi sono quasi sicuro sia così)
ciao
S.

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2014 ore 23:01    

e si ha ragione Giacopiane, chiedono il reportage ma poi si aspettano una foto con taglio più classico. del resto sono abituati a vedere l'album matrimoniale degli amici che per la maggior parte dei casi per quanto belli sono sempre un po' standard. infatti ci sono quei fotografi superspecializzati nei matrimoni che riescono a dare qualcosa di veramente unico ma ci vogliono 3/4000 euro. ti arrivano magari in due, con set di luci ed assistente.

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2014 ore 1:47    

.ma il reportage esiste davvero?


Conosco fotografi pro che lo fanno esistere davvero nei servizi di cerimonia, alla fine sta tutto nella sensibilità di chi fotografa ( e, spesso, nella fortuna di chi ti capita come soggetto MrGreen )

Questo sfogo è dovuto al fatto che sto cercando di trovare un sistema per differenziarmi dalla massa per fare qualche servizio di matrimonio in più


Credo che per fare qualche servizio in più, non conta cercare questo sistema(?) per "differenziarti dalla massa", conti più semplicemente tu.
Anzi, per meglio dire, i tuoi lavori (cosa sai fare e come lo fai) e la pubblicità fatta come si deve (su territorio e web) perchè in fin dei conti il fotografo non dovrebbe essere solo un mero esecutore che si occupa della parte artistico/tecnica della propria attività ma deve soprattutto sapersi vendere e credo che questo lo sappiamo tutti.
Quello che ti ho scritto è tutto imho ovviamente, lungi da me voler fare il maestrino ;-)

Più di una volta mi è capitato di non riuscire a fare una foto alla sposa da sola perché aveva la zia incollata come una mosca sulla m...a.... A una gli ho anche detto : signora però ora a rotto il c....MrGreen


MrGreenMrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 17 Marzo 2014 ore 9:46    

Penso che dopo tutto sia normale trovare un compromesso... vedendo le foto di tale parker j, ad esempio le foto ambientate degli sposi in macchina, magari lui chiede "ragazzi andate a fare due chiacchere in macchina, vi dico io quando uscire", continua a parlar loro del più e del meno per rilassarli e tac via lo scatto.. mezzo in posa e mezzo naturale....
per come la vedo io un po di pose ci devono essere nel matrimonio....
Sennò ve l'immaginate un matrimonio fotografato da Parr o Gilden? Un quarto d'ora dopo aver l'album in mano le famiglie vogliono ammazzarlo il fotografo...

(p.s. interessante questo parker j, peccato che scada anche lui con le foto della modella nel degrado.... se ci mettesse due righe magari un senso lo avrebbe...mah)

avatarjunior
inviato il 16 Dicembre 2014 ore 22:00    

Il reportage di matrimonio esiste! Che la giornata del matrimonio sia scandita da momenti ed orari, non impedisce la realizzazione di foto fatte interamente in reportage.

Più comunemente nei portfoli dei fotografi di matrimonio si vedono "alcuni momenti" di reportage, rispetto all'intero servizio fotografico. Questa è la soluzione più "gettonata".

Esistono però anche fotografi specializzati nel reportage totale . Uno molto conosciuto, è Jeff Ascough.

In un servizio fotografico fatto interamente in reportage, gli sposi quasi si dimenticano del fotografo. Non nel senso che il fotografo non ci sia, ovviamente. Il fotografo che ha un approccio reportage, però in generale non interverrà per chiedere la collaborazione agli sposi , ad esempio suggerendo agli sposi di spostarsi qualche metro più in là perchè c'è una luce migliore, così come non proporrà di fare la classica "passeggiata" per fare delle foto "naturali", non chiederà agli sposi "datevi un bacetto", o "tenetevi per mano" ...o ancora "parlate tra di voi". Quello non è reportage!! Sono situazioni "costruite" magari con la complicità degli sposi, magari facendo pure divertire gli sposi, e forse realizzando foto che sembrano molto naturali e probabilmente bellissime foto, ma non reportage. Potrei proseguire elencando altre situazioni, ma credo di avere reso abbastanza il concetto.

Questo approccio apparentemente da "integralista" in realtà ha un motivo: durante la giornata del matrimonio le situazioni belle fotograficamente succedono in modo naturale, senza la necessità di forzarle. Il fotografo che ha un approccio reportage, farà attenzione a quello che gli succede intorno anzichè preoccuparsi di portare la realtà a come a lui piacerebbe che fosse.

Ci sono matrimoni in cui gli sposi si baciano più e più volte! Il fotografo di reportage approfitterà di quei momenti per immortalarli in una bella foto. Ci sono matrimoni in cui invece i baci sono pochi e appena accennati. Il fotografo di reportage cercherà di rispettare questa cosa.

Ci sono sposi che abitualmente non camminano mano nella mano. Il fotografo di reportage non cercherà di cambiare le cose ma si "limiterà" ad osservare la realtà ed interpretarla, valorizzando le situazioni "normali" con la sua macchina fotografica e la sua sensibilità, ma senza la necessità di coinvolgere, chiedere, proporre niente.

In questo modo gli sposi fanno festa con i loro amici, si godono la giornata e non si preoccupano delle foto. Allo stesso tempo il fotografo fa il suo lavoro in modo discreto, silenzioso, valorizzando comunque le fotogenie degli sposi, pur non avendo lo stesso controllo che avrebbe mettendo in posa.
Questo approccio richiede certamente una buona esperienza e predisposizione da parte del fotografo.

Ovviamente se gli sposi hanno una richiesta al fotografo, del tipo "ci fai una foto?" il fotografo li asseconderà gentilmente. Ma chi sceglie un approccio di reportage ha anche capito quali saranno le foto che deve aspettarsi e quindi solitamente limiterà le richieste da fare al fotografo a pochi scatti, solitamente per le famiglie dei genitori (scatti che portano via in genere non più di 1 minuto d'orologio in tutta una giornata). Il fotografo deve essere bravo a spiegare ai futuri sposi cosa implica un tipo di fotografia e cosa dovrebbero aspettarsi da un certo approccio, dopodichè saranno loro a scegliere il fotografo più adatto a loro.

E' un tipo di fotografia adatto a tutti gli sposi? Certo che no! Non esiste uno stile adatto a tutti. La cosa importante ripeto è che gli sposi capiscano cosa implica scegliere uno stile piuttosto che un altro. Le foto in posa se fatte con gusto possono essere molto belle. Tanti sposi però preferiscono comunque valorizzare i momenti autentici, non costruiti, della giornata.

Le foto in posa e le foto di reportage hanno due bellezze diverse.
E' come paragonare due generi musicali diversi quali la musica sinfonica, con un controllo totale, ed il jazz che è invece una forma caratterizzata dall'estemporaneità.


Non c'è il meglio o il peggio. Dipende dalle aspettative degli sposi. Entrambi i generi possono essere realizzati bene o male.
Saranno sempre il gusto e l'esperienza del fotografo a fare la differenza.
Questa naturalmente è un'opinione del tutto personale, basata sulla mia esperienza assolutamente personale e quindi non può che essere una visione soggettiva.

Alan Venzi

Dimenticavo: rispondendo a Franco Pastorino che ha aperto il topic, confermo che da tempo, mediamente, 9 matrimoni su 10, li realizzo interamente in reportage ...tutto reportage (spero possano presto diventare 10 matrimoni su 10). Fotografo, per usare le sue parole: "senza interferire minimamente con gli sposi, senza suggerire una posa, limitandosi a documentare gli spostamenti di questi due ragazzi durante la giornata".

avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2014 ore 22:21    

A me è capitato solo due volte in 20anni di matrimoni.
In entrambe le coppie erano molto alla mano, ma assolutamente decise che il loro matrimonio doveva essere il racconto della giornata e stop.
In uno di questi, il video era gestito e ripreso da 4professionisti. Io invece sono andato con il mio assistente, che per l'occasione aveva una reflex tutta per lui e in pacco di pellicole bn. Era felice come una pasqua. Il servizio alla fine ha accontentato gli sposi ma non me. Anche se alla fine qualcosa di interessante E uscito.

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