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inviato il 06 Dicembre 2011 ore 14:26
Visto che ho il Parco Naturale del lago di Candia a meno di 5 minuti d'auto e che leggendo sul relativo sito ho scoperto che ci sono ben 55 specie di uccelli osservate in modo continuativo, vorrei iniziare a frequentarlo per imparare a scattare macro ed avifauna. La flora che posso trovare pare sia composta principalmente da: "le bianche ninfee (Nymphaea alba) e i gialli nannufari (Nuphar luteum), insieme ai limnantemi (Nymphoides peltata, vedi foto), spiccano sul verde della castagna d'acqua (Trapa natans), che da alcuni anni è oggetto di interventi di gestione volti a ridurne l'espansione e a limitare gli apporti di elementi nutritivi al lago. Inoltrandovi nell'area della Paluetta potrete invece scorgere, tra i cespi di carici (Carex elata) e gli iris palustri (Iris pseudacorus), alcune specie rare quali il trifoglio fibrino (Menyanthes trifoliata), l'utricularia (Utricularia vulgaris), la potentilla palustre (Comarum palustre) e la violetta d'acqua (Hottonia palustris)." Mentre per l'avifauna pare che il lago sia "un importante luogo di sosta per gli uccelli svernanti e di passo e numerose sono le segnalazioni storiche di specie accidentali quali il pellicano (Pelecanus onocrotalus), il gobbo rugginoso (Oxyura leucocephala), l'orchetto marino (Melanitta nigra), lo smeriglio (Falco columbarius), la pittima reale (Limosa limosa) e la pittima minore (Limosa lapponica), il piro-piro boschereccio (Tringa glareola) e molte altre. La presenza all'interno del Parco di due stazioni di inanellamento, di cui una attiva fin dal 1998, ha consentito di approfondire nel dettaglio lo studio delle popolazioni ornitiche strettamente legate all'acqua e al canneto spondale: tra le specie di elevato pregio naturalistico, poiché rare sul territorio regionale e nazionale, ricordiamo l'airone bianco maggiore (Egretta alba) e l'airone rosso (Ardea purpurea), il tarabuso (Botaurus stellaris) ed il tarabusino (Ixobrychus minutus), la moretta (Aythya fuligula), il moriglione (Aythya ferina), il codone (Anas acuta), la canapiglia (Anas strepera), il mestolone (Anas clipeata), la cannaiola verdognola (Acrocephalus palustris) e il migliarino di palude (Emberiza schoeniclus)." Fonte: www.parks.it/parco.lago.candia/par.php Qualcuno lo conosce e può darmi qualche consiglio? Naturale che se qualcuno vuole unirsi è ben accetto. |
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inviato il 06 Dicembre 2011 ore 14:45
Ciao Gianluca, se abiti a 5 min dal lago avrai visto che, come accessibilità e posti d'osservazione è molto scarso anche se, potenzialmente valido. Sui reali avvistamenti come l'ordchetto, il pellicano ecc. non ti saprei dire ma Gabri24 qui del forum può siucuramente illustrarti meglio in proposito. Non sono mai passato a vedere il centro inanellamento per capire se esiste, lungo il percorso didattico, qualche capanno o cose simili. Se dovessi passarci fammi sapere ma nutro poche speranze. Ciao Roby |
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inviato il 06 Dicembre 2011 ore 14:47
Ah...dimenticavo, okkio ai cinghiali, è pieno!! |
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inviato il 06 Dicembre 2011 ore 15:11
Anche in questa stagione? |
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inviato il 06 Dicembre 2011 ore 15:33
soprattutto in questa stagione. Si spostano spesso vicino ai canneti dove sono poco visibili e nel terreno più morbido riesco a scavare col muso più facilmente.Inoltre i cinghiali non stazionano mai troppo lontano da una fonte d'acqua...qui hanno tutto il lago per loro eheh!!!! |
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inviato il 06 Dicembre 2011 ore 15:52
mmm... Quindi facendo attenzione potrei "cacciarli"? |
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