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inviato il 25 Marzo 2016 ore 8:48
Mi giungono voci contrastanti circa la sicurezza. Quindi mi confermi che lasciare lo zaino in auto è sicuro? A questo punto mi limiterei a portare Sammy 14, 24-70LII e 70-200L II IS. Altra domanda: il flash lo lascio a casa? Ho un 600ex, ingombrante, che lascerei a casa, mentre sono tentato di portare il vecchio 420ex, più compatto. Non so se si possa/valga la pena usare un flash all'interno delle chiese. Immagino di no. Che ne pensi? |
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inviato il 07 Aprile 2016 ore 9:28
Rientrato da questo splendido viaggio, lascio qualche nota per chi dovesse trovarsi come me in dubbio su cosa portare prima di partire. Mi riferisco al tour dell'Etiopa del nord, quella storica, che ho fatto con la famiglia (moglie e 2 figli, di 12 e 11 anni). Sono andato con uno zaino normale, non fotografico, con due tasche. Con me la 5D3, il 24-70 2.8 II, il 17-40, il 70-200 IS II, e il Sammy 14. Cavalletto e telecomando. La situazione del Paese è tranquillissima, non ho mai avuto alcun timore per me né per l'attrezzatura. Le varie guide sono molto disponibili anche ad aiutare trasportando il cavalletto nei percorsi a piedi. Nelle chiese e nei musei lasciano tranquillamente tutto il tempo che serve per le foto, anche con il cavalletto. Il flash non l'ho portato, ma è quasi ovunque vietato (oltre che inutile, perché con le lunghe esposizioni si hanno risultati ben migliori). Una chiesa nel Tigrai ha richiesto un'arrampicata piuttosto impegnativa, ed è stata l'unica occasione in cui lo zaino più compatto è stato utile al posto del più voluminoso e molto più capiente Loewe che ho lasciato a casa. Se rifacessi il viaggio, probabilmente li porterei entrami (lasciando nelle escursioni più impegnative il Loewe in auto con l'autista). L'unica mancanza vera che ho sentito è il moltiplicatore 2x. In Etiopia c'è una varietà incredibile di uccelli spettacolari, da piccolissimi ad enormi (rapaci ed avvoltoi a bizzeffe). Il 200 è troppo poco. La gente, un popolo magnifico (che è probabilmente la parte più interessante del viaggio e che vi segnerà profondamente) si lascia in genere fotografare senza troppi problemi, anche se non sono pochi quelli che rifiutano o reagiscono stizziti se si accorgono di essere stati ripresi. Se affrontate questo viaggio, consiglio di munirvi di cose da lasciare alle molte persone poverissime che incontrerete. Soldi in tagli piccoli (10 o 50 birr, equivalenti a 40 cent o 2 euro), da lasciare con intelligenza ai molti che NON ve li chiederanno (per evitare di incentivare l'accattonaggio, che in Etiopia è comunque raro) e che ne troveranno giovamento. Un ragazzo diciassettenne mi ha accompagnato per oltre un'ora a Lalibela, portandomi anche nella sua capanna e raccontandomi tutta la sua vita di studente, con la famiglia di contadini che vive a oltre 40 km di distanza (che raggiunge settimanalmente a piedi). Non poteva nemmeno comprarsi il libro da 400 birr (16 euro) che avrebbe cambiato la sua vita. Mi ha persino regalato una collanina. Quando, alla fine di tutto e soprattutto poiché non mi aveva chiesto nulla, gli ho offerto del denaro, ci è rimasto un po' male e leggermente offeso. Non ne ha voluto sapere. Questo tanto per dire com'è quella gente. Portate matite e quaderni per i mille ragazzini che incontrerete in cammino per chilometri sulle polverose strade in mezzo al nulla. Bottiglie d'acqua (anche se lasciare plastica che finirà forse abbandonata in in Paese che è generalmente piuttosto pulito un po' dispiace). Dare cibo è problematico, poiché sono quasi sempre in digiuno (oltre 200 giorni all'anno) in cui possono solo nutrirsi con l'equivalente di una dieta vegana. Le banane sono molto apprezzate. Sono ancora all'inizio della pubblicazione delle foto. Le sto mettendo qui. |
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inviato il 07 Aprile 2016 ore 16:08
Bravo! Begli scatti. Io ci sono stato 3volte, in tre anni consecutivi (l'ultimo l'anno scorso). Ottima scelta riguardo alle regalie: e' anche da sconsigliarsi, in quanto molti ragazzi disertano dalle scuole, e col ricavato dei quaderni ecc. rivenduti, si autofinanziano la professione di tour operators abusivi. Marco, sei stato soltanto nel nord del paese? |
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inviato il 07 Aprile 2016 ore 18:47
Se ti rivogli a me, grazie, sono ancora solo al secondo giorno. Devono ancora arrivare meraviglie (Axum, Gonder, Lalibela, il lago Tana...). Quanto ai quaderni, l'ho sentita anch'io, e può essere vera in alcuni contesti. Ma quando ti fermi in auto a 20 km dalla prima cittadina, è difficile che i ragazzini possano appostarsi ad aspettare i turisti. In realtà, la grandissima parte dei bambini si occupa di accudire al bestiame. Siccome però ora tutti devono andare a scuola, fanno le lezioni su due turni, al mattino e al pomeriggio, in modo che i fratelli si spartiscano i turni ed il bestiame possa essere accudito senza dover sacrificare la scuola. |
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inviato il 07 Aprile 2016 ore 18:53
David, andrai anche verso sud...est....ovest? O soltanto nord? |
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inviato il 07 Aprile 2016 ore 20:20
Caneca, io sono già tornato! La prossima volta (spero l'anno prossimo) andrò in Dancalia. |
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