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inviato il 13 Gennaio 2014 ore 23:42
Quoto Pisolomau... la gestione del colore non è cartomanzia; è uno standard industriale preciso, con precise procedure e concetti fondativi. L'unico modo per sfangarla è conoscere l'argomento. |
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inviato il 16 Gennaio 2014 ore 15:58
Ho letto con piacere ed interesse il tuorial suggerito da Pisolomau , e splendidamente realizzato da Raamiel , lo trovo assai interessante e formativo, direi anche immenso ... tuttavia, pur ritenendo utilissime le nostizie acquisite, e vista anche la suscettibilità nel tarare un monitor in modo continuo, con le giuste ICC e sopratutto con la stessa luminosità della stanza dov'è posizionato il PC, credo che tali operazioni siano più appropriate a chi ci lavora e abbisogna della migliore qualità possibile dei suoi prodotti, ovviamente includo anche chi a livello amatoriale ha la fortuna di avere tutta una filiera di attrezzature professionali prediligendo la massima espressione del risultato. Nel mio caso però ho trovato abbastanza utile e sbrigativo il consiglio suggeritomi dal nostro caro amico Gianni Orrù , ed è così che mi sono adoperato a portare dal fotografo 5 foto in JPEG chiedendo la stampa nel formato 20/30 lucido, (pare che la macchina di stampa utilizzata capisca sRGB o Adobe RGB e le mie foto erano giusto scattate con la Reflex settata a sRGB)) successivamente le ho messe accanto al mio monitor tarandolo con la semplice funzione di regolazione della scheda grafica, ( saturazione/nitidezza/contrasto/luminosità etc ) quanto più vicino possibile alle foto realizzate, visualizzandole con il Photo-Editor utilizzato. Successivamente non ho sbagliato un colpo, ogni variazione è stata fedelmente riportata in stampa. Non voglio assolutamente paragonare la mia metodologia al professionale, tuttavia ha risolto parzialmente i miei problemi. Perchè parzialmente ? Perchè a seconda dell'editor utilizzato tocca tarare i colori con le foto campione. Rilevo un'anomalia nel D.P.P. di canon e cioè quando si apre una foto in variazione veloce si apre una maschera con il risultato della foto identico a quello di Office Picture di Windows, mentre quando la si apre nell'area modifica (benche lo spazio di lavoro rimane comunque settato a sRGB) si nota una velatura opaca/biancastra stile PDF. Chissà come mai ? Forse, magari, dovrò settare meglio il Software DPP di Canon........... |
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inviato il 16 Gennaio 2014 ore 16:29
La via per risolvere questi problemi è una sola, seguire le specifiche. Ogni altra ricetta casalinga è fuorviante; non importa se si è professionisti o meno, il metodo è quello. A cambiare tra un professionista o un amatore sono solo le tolleranze operative. Come amatore puoi calibrare e profilare il monitor una volta al mese, una volta ogni 3 mesi, quando ti pare; accetti così una devianza nel tempo che a te può andare bene. Così come la scelta di uno strumento meno performante; per esempio un professionista della stampa trae vantaggio dall'avere uno spettrofotometro Barbieri che legge in automatico migliaia di tacche e che costa migliaia di euro. L'amatore può profilare la propria stampante anche con qualcosa di più abbordabile; ma in entrambi i casi si segue le stesse specifiche industriali. |
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inviato il 16 Gennaio 2014 ore 17:31
“ La via per risolvere questi problemi è una sola, seguire le specifiche. „ senza dubbio sarà così, ma come si spiega allora il problema sopracitato e che di seguito riporto: “ Rilevo un'anomalia nel D.P.P. di canon e cioè quando si apre una foto in variazione veloce si apre una maschera con il risultato della foto identico a quello di Office Picture di Windows, mentre quando la si apre nell'area modifica (benche lo spazio di lavoro rimane comunque settato a sRGB) si nota una velatura opaca/biancastra stile PDF. Chissà come mai ? „ dove è stata settato nell'area lavoro del DPP Canon lo stesso spazio colore sRGB della foto (ma è anche quello di default nel pannello di controllo di Win 7) ? In questo caso a che serve settare ? |
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inviato il 16 Gennaio 2014 ore 17:47
Dunque.. Ogni immagine ha (o dovrebbe avere) un profilo incorporato, questo profilo è uno spazio colore teorico di riferimento; sRGB, AdobeRGB, ProPhoto.. o altri ancora. L'applicazione che visualizza la foto oltre a leggere l'immagine in quanto tale deve tener conto anche del profilo incorporato; è solo grazie a questo se poi possiamo vedere l'immagine con i giusti colori. A fare la conversione tra il profilo incorporato e il profilo monitor è il sistema operativo, a cui l'applicazione comunica le coordinate colorimetriche dell'immagine più il profilo incorporato. Non tutte le applicazioni onorano in modo corretto la gestione del colore; DPP di Canon non lo conosco. |
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