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inviato il 17 Luglio 2026 ore 19:11
...una storia vera, vissuta sulla mia pelle. Era il 2009. Avevo un negozietto in viale Padova a Milano. Periodo natalizio. Si lavorava da matti,si incassava più di 2k al giorno. Per gli articoli che trattavo era tantissimo. Una sera entra nel negozio una copia di mezza età. Hanno fatto degli acquisti, hanno speso bene, sembrava gente brillante. Ad un certo punto lui mi chiede del materiale che io avevo nel magazzino. Li porto nel retro,li faccio vedere il materiale che mi ha chiesto e ci accordiamo per la vendita. Mi paga con una banconota da 100 euro. Apro la cassaforte,li do il resto e mentre usciamo mi dimentico di lasciare la cassaforte aperta e anche la porta. A quel punto non ricordo più nulla. Ci salutiamo,torno al bancone. A quanto pare sono ritornati nel retro e hanno ripulito tutto,moneta compresa. Il lavoro di due giorni. Me ne sono accorto 5-6 minuti dopo quando ormai era troppo tardi. Probabilmente avevano preso il pullman di fronte al negozio di corsa. Quando ho realizzato la cosa mi è venuto subito d'istinto di andare a cercarli. Ho preso un coltello da cucina di quelli che vendevo,ho chiuso il negozio e preso da una rabbia incontrollabile sono andato a darli la caccia per tutta via Padova. Mentre correvo in macchina però mi ricordo di provare dei sentimenti contrastanti. Una parte di me voleva trovarli a tutti i modi e fargliela pagare. Un altra parte di me pregava fortemente il signore di non trovarli perché ero certo che avrei fatto una pazzia. Ho pensato a mio figlio di 4 anni,a mia moglie che non lavorava. Non c'è la passavamo male,ma io ero l'unica fonte di reddito. Ad ogni modo pensavo che se li avessi trovati non avrei mai pensato di ucciderli ma di ferirli e fargliela pagare si invece. Sapevo benissimo che ciò che volevo fare non era legale e nemmeno giusto ma lo volevo fare. Ero accecato dalla rabbia. Ma il destino volle che quella sera non ci vedessimo,e nemmeno per il resto della nostra vita. E col seno di poi ringrazio il destino che sia finita proprio così. Ho perso dei soldi che per me,nel mio piccolo erano una cifra importante. Ci è voluta una settimana per smaltire la rabbia. I soldi che mi hanno portato via con destrezza fortunatamente non mi hanno stravolto l'esistenza. Ma soprattutto nessuno si è fatto del male e io non ho mai serbato rancore nei loro confronti. Non ho mai pensato a loro in tutti questi anni, avevo dimenticato quanto accaduto,ma questi giorni questo fatto mi è ritornato prepotentemente in testa. Auguro a quei signori di essere diventate persone migliori. Scusate il papiro |
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inviato il 18 Luglio 2026 ore 9:55
Non ti sei rovinato la vita, hai superato la rabbia cieca, la legge del far west che ha fatto degli Usa la nazione più insicura. Il problema della delinquenza spicciola come di quella organizzata delle mafie si risolve con più infiltrazione delle forze dell'ordine negli ambienti malavitosi, nell'introdursi tra i grossi trafficanti di droga, non nel tagliare la coda con la repressione ma nel recidere la testa della ricca delinquenza, spesso collusa ... Lasciamo perdere. Bravo Alba75, la tua testimonianza è anche per i troppi giovani e no, armati di coltello. Il far west è la sconfitta dello Stato. |
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inviato il 18 Luglio 2026 ore 11:16
Grazie per il racconto. In effetti è stato meglio così. In quei momenti in cui si è accecati dalla rabbia non esce mai nulla di buono. Con il senno di poi, da questa disavventura, hai tratto un insegnamento che ricorderai per sempre, e forse questa è la cosa più preziosa. |
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inviato il 18 Luglio 2026 ore 12:31
Con tutto il rispetto ma una persona che dopo aver subito un furto al posto di chiamare subito le forze dell'ordine va in giro per la via con un coltello da cucina per cercare vendetta penso che abbia bisogno di imparare un attimo a gestire la rabbia. E chi non sa gestire la rabbia sinceramente mi fa paura |
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inviato il 18 Luglio 2026 ore 12:52
Determinate situazioni, per avvicinarsi ad esprimere un giudizio, devono esser vissute. Grazie per il racconto. Per me tutta la ricchezza dell'universo non vale una vita. Ma, ripeto, bisogna trovarcisi in quelle situazioni prima di esprimere un giudizio seduti davanti al pc a casa. |
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inviato il 18 Luglio 2026 ore 13:36
E chi ti dice che io non ne abbia vissute? E soprattutto la vogliamo smettere di giustificare la rabbia incontrollata e chiarire che una persona adulta deve essere in grado di gestirla? Altrimenti che facciamo? Investono mio figlio e accoltello il conducente? Scippano mia moglie e ammazzo di botte lo scippatore? Trovo quello che mi ha rubato il telefono e lo mando in ospedale? Siamo a questi livelli? Io da un essere umano mi aspetto sia autocontrollo sia la consapevolezza che siamo in uno stato dove non vige l'anarchia e che ci sono organi preposti |
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inviato il 18 Luglio 2026 ore 14:02
Anch'io qualche anno fa ho subito, non ho mai avuto il desiderio di distruggere la persona, sarò collione? Sono contento di esserlo e i vari Giannacci che cavalcano le miserie umane consiglio passi lunghi e ben distesi. Qui chiudo, non replicherò a nessuno. |
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inviato il 18 Luglio 2026 ore 14:07
Per un furto secondo la legge di Alvar comminiamo la pena di morte ma non di quelle che fanno morire subito, ma quelle alla PolPot che fanno morire urlando. Vendetta, tremenda vendetta sarà anche quella che i parenti del morto riserveranno a Alvar, morte lenta e con urla da agghiacciare la pelle. Per i grandi ladri politici, tipo Santanchè che facciamo, chiediamo la grazia? | |

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