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Contax N Digital - L'Unicorno dei CCD


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avatarsenior
inviato il 29 Giugno 2026 ore 17:09    

Un saluto a tutti gli appassionati di rarità fotografiche, curiosità, archeologia delle fotocamere e chi più ne ha più ne metta, quella che seguirà è una mia mini-recensione della prima FF digitale della storia: la Contax N Digital. TADAAAH! Cool

Personalmente ho sempre pensato che la mia Mamiya ZD dovesse restare il corpo macchina (digitale) più raro che mi fosse mai dato di possedere, anche perché la Contax ND è praticamente impossibile da trovare in vendita (almeno nell'emisfero occidentale) e le poche che spuntano fuori ogni tanto risultano invariabilmente "untested/for parts".

E invece, dopo anni di ricerche (molto) irregolari, alla fine di un tortuoso giro mi è finalmente capitato per le mani un esemplare praticamente nuovo della sfuggente macchina in questione, la vera "prima donna FF digitale della storia", eccola qui in tutto il suo splendore, accoppiata all'ottimo Zeiss 24-85 Sorriso :






Si sarà rivelata all'altezza della fatica per trovarla? SPOILER ALERT: per me assolutamente sì ;-)


IL CORPO

Il corpo è sicuramente ben costruito, ha un grip integrato con tutti i comandi principali, e sono presenti ghiere e pulsanti a volontà, tra cui quella dei tempi sulla sinistra, che ha anche una sub-ghiera che serve a selezionare le modalità di scatto e, scomodamente, anche gli ISO, oltre a tutta una serie di funzioni Custom. Sulla destra è presente la ghiera per la compensazione dell'esposizione, mentre la leva di accensione funge anche da blocco dell'esposizione alla bisogna, un pò come avviene sulla Contax 645. E' presente un joystick per selezionare il punto di fuoco (penso sia stata tra i primi corpi ad averlo) oltre ad una ghiera frontale, mentre la ghiera principale posteriore è anche la parte più "cervellotica" del tutto: praticamente ha una seconda ghiera interna (bloccata) che serve a spostarsi tra le modalità di scatto, review degli scatti, menù delle (poche) opzioni, menù dei preset di scatto (se ne possono memorizzare due) e la modalità tethered col PC.





Come dicevo il menù è veramente scarno e non include parecchi settaggi fondamentali, tipo il bilanciamento del bianco ed il tipo di file (RAW, JPEG o TIFF), che vanno settate (in maniera abbastanza incomprensibile) attraverso una combinazione di tasti ma solo mentre la macchina è in modalità di scatto. Come detto per cambiare gli ISO altro cinema: bisogna sbloccare la sub-ghiera della modalità di scatto posizionarla sulla voce apposita e poi modificare il valore con la ghiera frontale, la sensibilità varia da un'ormai introvabile 25 a 400 ISO (abbastanza inutilizzabili se non in emergenza o con almeno luce decente, vedere poi capitolo sull'IQ). Una cosa comoda è appunto la possibilità di salvare due preset con alcuni parametri, tra cui tipo di file, WB, etc. che si possono poi richiamare con una rapida combinazione di tasti (utile per passare al volo tra RAW e JPEG, vedi sotto).

Lo schermo è piccolo ma sorprendentemente neanche così terribile data l'età dell'oggetto: i colori sono assolutamente decenti e soprattutto qualche modo si riesce a giudicare se uno scatto è a fuoco o meno (magari non al 100% però non è abbastanza risoluto); non è però molto luminoso quindi sotto il sole si fa fatica a vederlo. E qui altra chicca: oltre a non essere possibile scattare in RAW+JPEG, se si scatta in RAW non c'è preview, neanche il solo istogramma, quindi praticamente è come scattare a pellicola, magari Contax l'ha fatto apposta.. :P Eh sì, prima che qualcuno lo chieda, con questa macchina BISOGNA scattare in RAW, perché sia i JPEG che gli inutilmente grossi (17MB!) TIFF sono abbastanza orribili, sia come resa cromatica (tranne rare eccezioni) che come livello d'impastamento dei dettagli, che non rende assolutamente giustizia a quello che il sensore (nelle giuste condizioni) è in grado di restituire. Diciamo che i JPEG possono servire solo per trovare l'esposizione giusta per uno scatto sul campo attraverso l'istogramma per poi scattare in RAW con le stesse impostazioni.

Nota sulle batterie: il grip accoglie quattro normali AA, vanno assolutamente evitate le alkaline che hanno un voltaggio troppo elevato ed è quasi garantito che prima o poi friggano la delicata elettronica della macchina, mentre sembra funzionino bene le classiche Ni-Mh con voltaggi minori di 1,5V. Al tempo dell'uscita della macchina si leggevano ovunque storie dell'orrore sul fatto che il consumo, soprattutto utilizzando spesso l'autofocus, fosse da neurodeliri, tipo in 15 minuti la macchina era giù "in riserva" (complice anche sicuramente il consumo del sensore CCD), al punto che molti la consideravano praticamente inutilizzabile se non attaccata ad un alimentatore a parte. Per fortuna la tecnologia delle celle ha fatto notevoli progressi da allora, e con quattro batterie da 2800 mAh ci si possono fare tranquillamente ca. 160 scatti utilizzando regolarmente l'AF; p ersonalmente ci ho fatto uscite da 2-3 ore e le batterie non mi hanno lasciato a terra, ovviamente averne comunque dietro almeno quattro di riserva è d'obbligo per stare sicuri. Sono poi abbastanza certo che il corpo soffra di battery leakage perché una notte le ho lasciate inserite e la mattina dopo la macchina era morta..


LE LENTI

Nota generale: per i pochi marziani che non lo sapessero, tutte e nove le lenti del sistema Contax N sono state prodotte da Zeiss e sono tutte tra il molto buono e l'eccellente, sia come prestazioni ottiche che come qualità costruttiva, anche se in rete si leggono molte storie sulla possibile delicatezza dei meccanismi/motori AF.

Ci sono due zoom normali (il "kit" 28-80 F3.5-5.6 ed il "pro" 24-85 F3.5-4.5), due zoom lunghi (il compatto 70-200 F3.5-4.5 e il pesantuccio 70-300 F4-5.6), uno zoom wide (l'ottimo ma "importante" 17-35 F2.8) tre primes (50 F1.4, 85 F1.4 e 100 F2.8 Macro, tutte eccellenti ed ancora piuttosto care, soprattutto le prime due) ed il mastodontico e quasi introvabile 400 F4 APO.





Il 24-85 come zoom normale lo trovo ottimo, tipici colori e contrasto Zeiss, già piuttosto nitido a TA, forse un filo meno alla focale lunga ma comunque sempre su livelli di assoluto rispetto. L'altro zoom di cui attualmente dispongo è il 70-300 F4-5.6, che direi che sta nella categoria "molto buono", l'eccellenza non la raggiunge soprattutto per la nitidezza che cala alla focale lunga a TA (anche se non in modo drammatico, ma si nota, un pò come il suo immediato, e venerato, predecessore il 100-300 per C/Y). In compenso a 300mm ha il bonus di avere una modalità macro 1:4 che può venire comoda per qualche close-up. L'autofocus con entrambi è accettabile come velocità e mi pare abbastanza preciso, ma l'ho provato quasi solo in condizioni di buona luce (del resto non è una macchina che si possa utilizzare con semplicità nelle tenebre), la macchina ha cinque punti di messa a fuoco ma io utilizzo praticamente sempre il centrale. Ovviamente sto parlando di AF singolo, non mi sono nemmeno arrischiato a provare il continuo.. :-P

L'unico fisso di cui dispongo al momento è lo splendido 100 F2.8 Makro-Sonnar, che è un oggetto piuttosto voluminoso e pesantuccio, data la focale e la non eccessiva luminosità, ma ha il vantaggio che la messa a fuoco è completamente interna. E' un macro 1:1 e per quanto ho potuto trovare Zeiss avrebbe usato lo schema Sonnar invece che il solito Planar che solitamente riserva agli obiettivi macro per via della necessità di accomodare il sistema AF che a quanto pare risultava più agevole con quello schema ottico. Da buon macro, è una lente estremamente nitida già da TA e grazie allo schema Sonnar mi pare abbia anche un bokeh piuttosto piacevole che ne consente anche l'utilizzo come lente da ritratto, in mancanza di "sua maestà" 85. L'autofocus ovviamente è "da macro" e se per caso la lente canna il fuoco, poi si fa un bel viaggio ad infinito e ritorno che richiede un'eternità. Però per quanto siano buoni gli zoom, questa sta proprio una spanna sopra come capacità di restituire nitidezza e dettaglio fine, regalando degli scatti che difficilmente si potrebbe pensare che escono da un sensore da soli 6MP.






LA QUALITA' D'IMMAGINE

Com'è la qualità d'immagine della prima FF della storia? Che cosa ci si può aspettare da un sensore da soli 6MP e dalla gamma dinamica relativamente limitata? Diciamo che innanzitutto è un CCD (con tutto quello che ne consegue e non starò qui a riaprire l'ennesimo dibattito in merito), ha un filtro AA definito da Contax "Crystal Clear", immagino perché dovrebbe essere piuttosto sottile rispetto agli standard dell'epoca (da qualche parte avevo letto che fosse più o meno la metà di quelli che utilizzavano le Canon e Nikon coeve). Il sensore è un Philips, doveva essere utilizzato anche da una Pentax FF che avrebbe dovuto essere lanciata assieme alla Contax ND ma che poi Pentax ha rinunciato a lanciare proprio per via dei limiti del sensore in termini di consumo e rumorosità sopra i 100 ISO (ci arriveremo); a quanto pare poi Dalsa dovrebbe aver basato il suo sensore MF che è finito dei dorsi Aptus 22 proprio su questo. Il fatto che sia un sensore FF ma con una risoluzione così bassa fa sì che abbia un incredibili pixel pitch di 11.9um, che ne fa di diritto più che una "Fat pixel" una "Obese pixel" camera MrGreen:P

Purtroppo i pixelloni non si traducono in una tenuta ISO elevata, tutt'altro direi, del resto quando si parte da 25 come ISO base, 100 sono quasi già "high ISO", 200 cominciano già a mostrare rumore piuttosto elevato e 400 senza pesanti interventi di post sono direi abbastanza inguardabili. Il rumore è piuttosto fine, anche se è presente anche quello di crominanza quasi sempre, il problema più grosso per me è il banding che da 200 ISO in su è piuttosto visibile e piuttosto fastidioso.
A 25 e 50 ISO la gamma dinamica direi che è sufficiente per recuperare anche sensibili sotto esposizioni, a 100 bisogna sicuramente intervenire in post se si vogliono recuperare delle ombre pulite mentre a 200 e 400 scatterei solo in situazioni in cui o il contrasto è ridotto o si sa già che si lasceranno le ombre chiuse (lo scatto più sotto dei manichini è a ISO 200 senza denoise, giusto per dare un'idea di cosa ci si trova davanti a quella sensibilità). Ovviamente essendo un CCD e pure antico, il recupero sulle alte luci è limitato (al max uno stop a star larghi direi) e quindi bisogna fare attenzione in fase di scatto (vedere come sempre nello scatto dei manichini una delle braccia risulti comunque parzialmente bruciata, avendo cercato di non chiudere troppo le ombre).

Messe da parte le magagne, veniamo un pò alle buone notizie (che secondo me ci sono e più che compensano le magagne); si può (anzi si deve) scattare in RAW, i files sono ovviamente leggerissimi (neanche 9MB) e soprattutto i software di elaborazione dell'immagine hanno fatto passi da gigante rispetto al 2002, restituendo in qualche modo una seconda (se non terza) giovinezza a questi venerabili corpi.

Partiamo da Lightroom, che fa un ottimo lavoro nell'interpretare i files della ContaxND, già l'Adobe Standard per me ha dei colori veramente belli, con la saturazione tipica dei CCD ma senza risultare esagerati e/o innaturali, anche gli incarnati vengono restituiti in modo molto naturale e gradevole, senza necessitare di grandi interventi. Anche il bilanciamento del bianco (almeno in esterni) mi pare veramente molto buono e raramente mi ha richiesto interventi decisi (ma ovviamente devo utilizzare di più la macchina anche in interni o col flash per pronunciarmi definitivamente in merito, per ora promosso comunque). Purtroppo nativamente C1 non supporta i RAW della macchina, ma si possono convertire in DNG e poi lavorarli anche lì, se uno lo preferisce ad LR.

Nitidezza e dettaglio fine? Direi che già ai settaggi di default di LR non ci si può affatto lamentare (in tal senso aiuta pure il fatto che a 6MP praticamente si lavora già al 100%), ma mi pare che i files reagiscano anche piuttosto bene ad un pò di Clarity, Texture ed anche ad uno sharpening più aggressivo, ove si voglia una resa più "croccante" ma che non appaia troppo processata. Di sicuro se si utilizza uno degli zoom alla loro focale migliore o uno dei meravigliosi fissi, si possono ottenere degli scatti che anche al 150% non sfigurano affatto neanche nel 2026 in termini di resa del dettaglio fine (soprattutto se si pensa che stiamo parlando in un sensore di 24 anni fa...).

Tornando ai famosi "alti ISO", ossia 200 e 400, software di denoising moderni come Topaz consentono di ripulirli molto bene, soprattutto se lo scatto di partenza non richiede dei grandi recuperi nelle ombre, regalando di fatto alla macchina un range di utilizzabilità che sicuramente le era precluso quando è stata lanciata.

Comunque, chiacchiere tecniche a parte (che ovviamente in un forum come questo ci vogliono), per me valgono poi gli scatti reali e per quanto mi riguarda per me questa macchina, nelle giuste condizioni, sforna immagini semplicemente "belle" (e appunto naturali) nella gran parte dei casi, sicuramente anche per merito delle lenti Zeiss che sono tutte dei piccoli gioelli (e che tutt'ora non sfigurano infatti neanche adattate su ML moderne). Quella che segue è una miscellanea di scatti andando a zonzo con le tre lenti di cui sopra, giusto per dare un'idea su come possa rendere la vecchia signora in varie situazioni di scatto e soggetti differenti:










































In chiusura, lascio a voi giudicare se l'Unicorno dei CCD avrebbe meritato maggior fortuna o se semplicemente è stato vittima di un'ingegnerizzazione imperfetta e di un lancio da un lato affrettato e dall'altro però già praticamente sorpassato dalla concorrenza quando è arrivata sul mercato. In questo se vogliamo la Contax ND è accomunata pari pari a quanto è successo alla Mamiya ZD, che ha subito praticamente la stessa sorte (ed è giusto un filo meno rara della Contax). Sarà anche per questo che sono entrambe tra le mie macchine preferite di sempre? Del resto ho sempre avuto un debole per gli underdogs... Sorriso

avatarsenior
inviato il 29 Giugno 2026 ore 17:27    

E io per gli unicorni! Ecco perché sono qui, e tu non ne hai catturato manco uno!?.

avatarsenior
inviato il 29 Giugno 2026 ore 17:46    

Il sistema Contax N è fallito per i seguenti motivi: costo estremamente elevato (difficile da digerire a meno di non chiamarsi Leica), corpi in plastica, baionetta incompatibile con quella delle Contax precedenti, poche ottiche e molto costose... Un professionista preferiva Canon o Nikon che aveva: prezzo più basso, corpi Pro in metallo e tropicalizzati, parco ottiche enormemente più vasto sia nuovo che usato, AF più evoluto, super-tele tropicalizzati e stabilizzati...

avatarsenior
inviato il 29 Giugno 2026 ore 17:55    

Che avesse dei (severi) limiti ingegneristici è fuori di dubbio, ma ti posso assicurare che il corpo è tutt'altro che plasticoso e "leggero", quindi sospetto che sotto il rivestimento ci sia ben altro che plastica. E' un corpo pro, a me sembra costruito almeno altrettanto bene della Contax 645. Non sicuramente un carro armato come una Canon 1D ma neanche una macchinetta del Dixan, anzi.

Il prezzo era certamente elevato, ma in linea con la 1Ds uscita poco dopo (USD 7000 per la Contax vs USD 7999 per la Canon), ovviamente quest'ultima le era superiore in tutto e questo ha decretato la morte prematura della Contax (non ho mai avuto una 1Ds e sarei curioso di confrontare qualche scatto).

avatarsenior
inviato il 29 Giugno 2026 ore 18:33    

La Contax N è fallita già all'esordio come macchine a pellicola AF, per i costi e le poche ottiche.
Si scattava a pellicola allora e la Contax N era poca cosa rispetto i sistemi Nikon o Canon.
Chi aveva Contax continuava con il manuale.
La digitale full frame non ha ribaltato il mercato.

Tra gli unicorni io ho una Kodak Dsrl/C con attacco Canon EF!

avatarsenior
inviato il 29 Giugno 2026 ore 19:59    

Certo, dubito che fossero plastiche economiche, ma in un corpo "Pro" uno VUOLE il metallo, c'è poco da fare...
Purtroppo se vuoi fare guerra a Canon e Nikon, o li superi (Sony con A9, piccola e potente) oppure offri qualcosa di diverso: Fujifilm (X100, X-Pro, X-T, GFX...), Hasselblad (MF), Olympus (m4/3 OM-D), Leica (serie M e Q)... Samsung provò la prima strada e ne uscì sconfitta, Leica fatica col sistema SL...

avatarsupporter
inviato il 29 Giugno 2026 ore 21:25    

Molto interessante, grazie. Ho usato a lungo diverse Contax a pellicola negli anni '90, è un marchio ed un sistema che apprezzavo molto,ma sapevo ben poco sulla sfortunata erede digitale.

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