|
|
inviato il 25 Giugno 2026 ore 11:56
Volevo lanciare una discussione su questo genere abbastanza inquietante: la fotografia dei Liminal Spaces (gli spazi liminali). Per farla brevissima, avete presente quelle foto di corridoi d'hotel infiniti, stazioni di servizio deserte di notte o centri commerciali vuoti? Ecco, il tema di questo genere sono i luoghi di passaggio mostrati senza anima viva. Le sensazioni che dovrebbero provocare, a detta dei "cultori della kenopsia" sarebbero una via di mezzo tra una forte nostalgia (ti sembra di esserci già stato) e una leggera inquietudine, perché quel vuoto sembra quasi "sbagliato". Questa estetica è esplosa sul web intorno al 2019, legandosi molto ai meme e a storie horror di internet come le Backrooms, l'unica vera risorsa che ho trovato è il subreddit r/LiminalSpace su Reddit Qui alcuni esempi www.lomography.com/magazine/356001-the-haunting-world-of-liminal-space |
|
|
inviato il 25 Giugno 2026 ore 12:04
Questi soggetti vengono scattati da ben prima Il concetto come termine é stato formalizzato nel 1990 ma già per diversi fotografi degli anni 70 questo tipo di ricerca era frequente |
|
|
inviato il 25 Giugno 2026 ore 12:12
La fotografia inquietante a me piace. Certamente, vedere deserti luoghi solitamente densi di persone può inquietare. Anche perché questi “luoghi non luoghi” sono luoghi di fruizione e perdono senso e ragione di esistere senza la presenza umana, per la quale sono pensati a misura. Si genera quindi un’atmosfera di sospensione. Quindi si, al di là di definizioni e radici storiche, questa fotografia a me piace. |
|
|
inviato il 25 Giugno 2026 ore 12:46
Anche a me questo tipo di fotografia piace .. Come ha detto InCino ,hanno più effetto i luoghi che normalmente sono molto frequentati,che se fotografati vuoti danno una sensazione di universo parallelo. I luoghi dismessi o abbandonati hanno un impatto minore a mio parere. |
|
|
inviato il 25 Giugno 2026 ore 12:57
Ora la cosa si è riversata anche sul mezzo video (video grafico e video ludico) con la "tendenza" delle cosiddette "backrooms". Ero però consapevole che il concetto relativo a questo genere di spazi esistesse da decenni, insomma. Nel "fenomeno backrooms" però si aggiunge un layer di inquietudine, orrore e spaesamento ulteriore, in realtà. Mancano molti più riferimenti e lì - in effetti - la cosa è pensata per "non vederne la fine" in prima battuta. |
|
|
inviato il 25 Giugno 2026 ore 13:12
Non trovo affatto inquietante il genere. Può far riflettere sul cambiamento che l'uomo imprime al paesaggio, sul senso di solitudine che generano i non luoghi, o anche altro |
|
|
inviato il 25 Giugno 2026 ore 13:15
Black, nelle backroom il concetto è portato all'accesso aggiungendo altri elementi "fuori posto" tipo mobilio segato a metà, pareti storte e suddivisioni delle stanze senza alcun senso logico |
|
|
inviato il 25 Giugno 2026 ore 13:27
Esatto, esatto. |
|
|
inviato il 25 Giugno 2026 ore 13:46
Il film Vivarium si basa un po' su questa estetica di ampi spazi vuoti e ripetitivi, se non lo avete visto lo consiglio...
 |
|
|
inviato il 25 Giugno 2026 ore 22:45
Interessante, grazie del suggerimento al film lo guardo |
|
|
inviato il 25 Giugno 2026 ore 23:07
Mai visto quel film, però il genere mi piace molto sebbene non sia il tipo di fotografia che faccio (o che provo a fare), quando ne vedo mi catturano molto lo sguardo. Tanti lavori mi sanno di "urbex ripulito" (perdonatemi il termine, ma non mi è venuto in mente niente di meglio), ma il senso di malinconia, di passato oramai andato che mi lasciano è attinente... |
|
|
inviato il 26 Giugno 2026 ore 11:08
Film da fuori di testa, per me sotto le aspettative. |
|
|
inviato il 26 Giugno 2026 ore 11:18
|
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |