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inviato il 27 Aprile 2026 ore 9:16
Ti dico al volo , dal cell. Il fattore dimensione non basta. Pensa che ho una a7r3 che era pronta alla conversione kolari e che oggi è in uscita dal corredo. Avrei avuto af , stab e resa identica e avrei goduto ad esempio quando scattò ritratti con quelle lenti ai miei figli , ma a ta quando interessa il centro cambia poco. Con la a1 e il techart posso quasi fare avifauna col 90… Manca comunque qualcosa che sembra nulla ma fa una differenza abissale (oltre alla resa m con i propri vetri che rimane inarrivabile e lo dico avendoli provati su tutto e vedendo sempre le m un gradino sopra): Il mirino che come ho detto sopra sopratutto su 75 e 90 mm , e OTTICO… e ha la scena reale come se guardassi col tuo occhio, con la guida della focale scelta . Potresti metterla a occhio e mantenerla la prima di fare la foto, la cosiddetta previsualizzazione non è una cosa inventata , c’è e fa tantissimo, unita all’indifferenza di tutti quando punti una m rispetto a qualsiasi altro corpo. Poi il telemetro. Se domani lo facessero digitale avrei le stesse parole… ci vuole pratica ma diventa piacere puro e rimane nel caso delle m attuali un piacere meccanico ottico che da particolare soddisfazione una volta imparato ad usare. Riguardo la maf? Forse solo con una A1 con la maf selezionata su tutto il frame che lei becca in auto il posto da focheggiare hai qualcosa di più veloce. Con una m focheggi e scatti in meno di un secondo se hai pratica e io non la uso da una decade e non la usavo da mesi ma la foto con le sole teste a fuoco esce dal 50 1.1 a f2… seconda o terza foto fatta. Detto questo e ricordato che gli m rendono al top solo su m… la resa degli m… Unica , guduriosa e materica. Per capirci la cosa che va più vicina su ml e jap varie e’ il sigmone 35 1.2 che porta quella sensazione di bolla e la amplifica mantenendo la nitidezza delle f chiuse anche a ta ma avendo 1 chilo di peso dietro. Oggi con davvero due lire compri un 401.2 usato, vetri ttartisans o altri cinesi economici ma non certo scarsi, e una m 240 costa meno di una A7 nuova. Secondo me se uno ha voglia può darsi qualche mese di prove e capire se fa per lui o no sapendo che è una palestra di piacere, non un sistema da lavoro serio e affidabile sempre. |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 9:27
C'è poco da aggiungere. L'esperienza dell'uso di una fotocamera a telemetro è assai piacevole. Le Leica M sono lo stato dell'arte di questa tecnologia, obsoleta ma ancora oggi prodotta. Il motivo lo ha spiegato Ulysseita. |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 9:37
“ Penso che anche gli utilizzatori Leica usino l'esposimetro in camera, allora sostanzialmente la differenza sta nella modalità della messa a fuoco manuale (con telemetro oppure con visione a monitor, ingrandendo o no), c'è così tanta differenza a livello di sensazioni? „ Ad esempio avere un mirino ottico senza previusualizzazione dell'esplosione ... non un mirino elettronico ... poter tenere entrambi gli occhi aperti (con un pò di allenamento ci si riesce e con uno vedi la scena totale e con l'altra cosa inquadri) ... parafrasando un grande della fotografia Leica M è come una finestra sul mondo ed aggiungo io che una ML è come guardare il mondo attraverso un televisore e bada bene ho anche una ML che trovo molto comoda e pratica, la apprezzo moltissimo, ma sono due mondi diversi e paralleli che mai si incontreranno “ Non puoi emulare una leica M utilizzando una mirrorless e mettere il fuoco in automatico. Non è assolutamente la stessa cosa, il telemetro è un'esperienza di utilizzo che non puoi scimmiottare con altri corpi e trarre conclusioni. Anche io possiedo una Leica M (11) e una mirrorless. Se imposto la mirrorless con il fuoco manuale provo a focheggiare mi viene da buttarla contro il muro dopo 4 minuti. Con in mano la leica M invece è tutta un'altra cosa e non si tratta solo di suggestione ma è tutto il processo di utilizzo ad essere unico. „ Concordo pienamente ... anche io ho una ML ed una M9P e sono due mondi diversi e non per il sensore ed i limiti perché fino a qualche mese avevo la M10P ... diciamo che per capire bisogna usarla e ca× poi lo si ama o la si odia |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 10:32
“ poi lo si ama o la si odia „ Mah, non capisco perché ci debba essere un giudizio così netto (che vedo spesso ripetersi nelle discussioni su Leica). Personalmente ho deciso di provarla, l'ho apprezzata per l'indubbio fascino retrò ma l'ho ritenuta inadatta ai miei impieghi e al mio modo di fotografare senza per questo né amarla né odiarla. Stiamo sempre parlando di un oggetto. |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 10:44
Maurizio il telemetro della M è sempre stato divisivo fra chi lo apprezza e non riesce a farne a meno (anche occasionalmente come corpo secondario o a volte primario) e chi invece non lo trova interessante e non capisce perché rinunciare ai vantaggi di una ML moderna, dall'AF al previsualizzaione dell'esposizione e per fare un paio di esempi ... ovviamente la mia frase "o la si ama o la odia" è provocatoria e porta il giudizio all'estremo, ma è vero che è assolutamente divisivo come approccio e come utilizzo |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 10:58
Pensa che monotonia se fossimo tutti uguali, non esisterebbe tutta questa varietà e non solo per la fotografia, forse anche Juza non esisterebbe e non saremmo qui a disquisire su quello che è migliore o peggiore. |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 11:34
Considerazioni simili si potrebbero fare per l'esperienza che si prova nel mettere un rullino in una Rolleiflex e poi andare in giro scattando waiste level guardando il mondo alla rovescia in un meraviglioso vetro smerigliato. Anzi lì sì che fai un'esperienza totalmente diversa. |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 12:22
“ Pensa che monotonia se fossimo tutti uguali, non esisterebbe tutta questa varietà e non solo per la fotografia, forse anche Juza non esisterebbe e non saremmo qui a disquisire su quello che è migliore o peggiore. „ +1 “ Considerazioni simili si potrebbero fare per l'esperienza che si prova nel mettere un rullino in una Rolleiflex e poi andare in giro scattando waiste level guardando il mondo alla rovescia in un meraviglioso vetro smerigliato. Anzi lì sì che fai un'esperienza totalmente diversa. „ Assolutamente concorde potessi ancora scattare a rullino visto che una Rolleiflex è anche in mio possesso |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 12:46
D'accordo su tutto Ulysseita. Per me è la hasselblad e la Nikon F, ma hai centrato perfettamente la questione. Come sempre non è questione di migliore o peggiore, ma di contesto e di approccio personale. Se non è un lavoro, anche il gesto può essere un piacere. |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 13:55
“ Si ritorna da dove siamo partiti. E questo in fotografia succede quando cominciamo a sentirci strumenti della tecnologia, lì scatta la voglia di liberarsi di tutto e ricominciare da capo. „ È esattamente ciò che è scattato a me! La voglia di liberarsi/ribellarsi alla tecnologia e riprendermi la paternità dello scatto. |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 14:45
“ È esattamente ciò che è scattato a me! La voglia di liberarsi/ribellarsi alla tecnologia e riprendermi la paternità dello scatto. „ E qui sta perché sono tornato indietro alla M9P ... ma uno di questi giorni scriverò il perché e le mie impressioni sulla M più chiacchierata di sempre ... i grandi limiti che impone sono molto superiori a quelli di una M normale |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 15:08
Poi se vuoi avere sia leggerezza che i soldi per fare il viaggio basta o una ricoh o una fuji x100Vattelapesca |
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