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Strage di lupi in Abruzzo, Lazio e Molise democratico.


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avatarsenior
inviato il 29 Aprile 2026 ore 15:46    

Non sto dicendo che lasciare scegliere alle persone che vivono il problema sia l'ideale, ma che almeno ne abbiano voce in capitolo si.
Ma sicuramente mi da fastidio quando sono persone completamente estranee ai problemi che si permettono di giudicare come reagisce chi invece quei problemi li ha.
Specialmente quando la stessa reazione l'hanno praticamente tutti quelli che ne vengono coinvolti, pure in tempi e luoghi molto diversi.

PS: è difficile che un giudice sia coninvolto in un processo che vede un suo parente come vittima, ma è invece prassi ben diffusa e persino considerata come segnale positivo, il fatto che vengano assegnati a certi processi giudici che hanno manifestato pubblicamente coinvolgimenti ideologici nell'argomento stesso.

avatarsenior
inviato il 05 Maggio 2026 ore 13:15    

Visto che esistono due discussioni simili che viaggiano in parallelo ma in cui posso scrivere in una sola mi va di citare una delle ultime considerazioni inserite nell'altra discussione e cioè presenza e ruolo del lupo nel parco di Yellowstone.

Partiamo subito col dire che in un parco simile tenendo conto delle sue dimensioni, dei grossi branchi di animali che ospita, della quasi totale assenza di infrastrutture umane e attività relative annesse dire che li il lupo non ci può stare sarebbe una gran coionata e qui spero di avere un parere unanime,

torniamo un attimo in Italia per prendere superficie del Parco del Gran Paradiso, del Parco dello Stelvio e Parco di Abruzzo-Lazio-Molise, sommiamoli assieme comprese le loro presenze umane e attività varie annesse si arriva a 1/4 del parco di Yellowstone e se ai nostri ci leviamo i settori "umanizzati" il rapporto cambia ancora di tanto.

Da dove è arrivato il lupo in Italia? Non di certo con i barconi a Lampedusa e nemmeno mollati con gli elicotteri, la principale diretta è arrivata da Est e cioè dal Friuli, individui che hanno lasciato foreste estese della Bulgaria, Romania e tutta una serie di stati filo russi, perché? Non di certo perché sfrattati ma solamente perché in quei posti malgrado la grande estensione la loro densità non era più sopportabile e allora andando alla ricerca di nuovi insediamenti sono arrivati in posti dove non hanno trovato nuove foreste rumene ma boschetti minuscoli inseriti tra città, paesi e attività di allevamento di contorno.

Alla fine di tutto questo direi che Yellowstone è molto bello e su Focus canale 35 lo fanno vedere spesso ed è un posto che vorrei visitare nella speranza che lo mantengano così per sempre, se guardo dalla mia finestra anche se non abito in città vedo altro.

avatarsenior
inviato il 05 Maggio 2026 ore 13:59    

No, SaroGrey, non sei bene informato. Solo nel NordEst si trova una variante ibrida tra Lupo Euroasiatico e Lupo Appenninico, ma in tutto il territorio nazionale la sottospecie predominante è Canis Lupus Italicus (Lupo Grigio Appenninico), sottospecie autoctona italiana che si sta espandendo dall'Italia in Svizzera, Francia e Spagna ormai da diversi anni.
La popolazione di lupi si è espansa da quella residua delle aree più recondite dell'Italia centro meridionale, dall'Aquila in giù in pratica, grazie al proliferare degli ungulati, sue prede tipiche. Se ritieni che i lupi italiani arrivino da est non sei bene informato. Il lupo Grigio Euroasiatico si trova "quasi" esclusivamente ibridato con quello appenninico in alcune aree del Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e nel NordEst del Veneto.

avatarsenior
inviato il 05 Maggio 2026 ore 17:24    

Che una parte sia risalita non vi è dubbio ma sempre per il motivo che nella sua area la densità ha superato la portanza della sua alimentazione ma una parte è sicuramente arrivata da est facendo lo stesso percorso dello sciacallo dorato.

avatarsenior
inviato il 05 Maggio 2026 ore 17:49    

, sottospecie autoctona italiana che si sta espandendo dall'Italia in Svizzera, Francia e Spagna ormai da diversi anni.

Io chiedo solamente:
per quanto si può espandere?Quale è la quota limite?
In queste aree ove vive il numero è soggetto ad una autoregolamentazione?
La sua presenza è oramai stabile anche qui nelle Orobie.
Lasciamolo in pace.Sino a quando non arriva a costituire un serio pericolo per l'uomo.
Se poi qualche criminale decide di sopprimerli ricorrendo al veleno,non per questo si deve ritenere che sia in atto una caccia spietata alla specie.Qualche apprensione la smuove.Ed è comprensibile.

avatarsenior
inviato il 05 Maggio 2026 ore 17:55    

SaroGrey la stragrande maggioranza dei lupi presenti nel nostro paese sono della sottospecie italico appenninica. È dimostrata con certezza una prima ibridazione di una coppia mista avvenuta nel veronese, alla quale saranno sicuramente seguite anche altre. Personalmente e con ragionevole certezza ho visto un Euroasiatico in Cadore, quindi certamente ce ne saranno anche altri, ma sono decisamente in minoranza rispetto alla sottospecie nazionale.
Per ciò che attiene "la densità in relazione alla portanza della sua alimentazione" (che penso voglia dire che si sono mangiati la gran parte degli ungulati) è una notizia totalmente falsa. Un conto sono le cose che affermano gli ecologisti assatanati, un conto sono le notizie tendenziose che riportano i cacciatori e tutt'altro conto sono i dati che registrano gli enti che studiano la specie. Non è possibile che i lupi neppure si avvicinino al numero delle loro prede, come non è possibile che i leoni si mangino tutte le gazzelle dell'Africa, o che i leopardi delle nevi si mangino tutti i bharal, stambecchi siberiani, markhor o argali. Mai e poi mai i grandi predatori potrebbero vivere in un ambiente con scarsità delle loro prede, poiché si estinguerebbero molto prima. Sono le basi elementari che si possono trovare su qualsiasi testo di zoologia e non sulla guida pratica dell'ecologista sfegatato.
Il lupo è diffuso in varie sottospecie in una miriade di ambienti in molte aree del mondo e in nessuno di questi luoghi hanno eliminato una qualche specie preda. Ma proprio mai! Per quale motivo ciò potrebbe accadere nel nostro paese? È una vera assurdità.

avatarsenior
inviato il 05 Maggio 2026 ore 18:04    

quello che dici sul rapporto predatori prede è vero per un sistema stabile e in equilibrio.
qui stiamo parlando di comunità di predatori in recente sviluppo, in grado di muoversi di decine di km al giorno e sostanzialmente potrebbero semplicemente continuare a muoversi fintanto che trovano prede, per poi effettivamente morire di fame. Ma nel frattempo sterminano le specie predabili nei territori dove passano. questo non è impossibile.

avatarsenior
inviato il 05 Maggio 2026 ore 18:14    

www.dagospia.com/media-tv/chi-cane-sa-michele-serra-racconta-dolore-fi

avatarsenior
inviato il 05 Maggio 2026 ore 18:33    

No Angor, non è possibile che il lupo stermini una specie. Non tutte gli esemplari di una specie sono inermi nei confronti del lupo, poiché le prede riescono a sviluppare delle strategie per riuscire a sfuggirgli. Il lupo è un predatore formidabile (solo quando caccia in branco) e un opportunista, ma non è cosi efficiente da riuscire a catturare qualsiasi esemplare. Un branco di lupi ha un preciso territorio di grandezza proporzionale al numero di prede che vi sono presenti. Non migra in cerca di nuovi territori di caccia, ma si diffonde poiché i giovani esemplari vanno in dispersione. Ovvero cercano di costituire un proprio branco in un'area non occupata da altri branchi. La ricerca di una compagna/o e di un nuovo territorio da colonizzare è il momento più pericoloso della vita di un lupo, nel quale spessissimo muore di fame o ucciso da altri lupi che difendono il proprio consolidato territorio. Sono comportamenti molto ben studiati, per nulla ignoti. C'è un'ampia letteratura scientifica nel merito.

avatarsenior
inviato il 05 Maggio 2026 ore 20:08    

@Grohman

I concetti dell'equilibrio preda vs predatori che citi sono veri e inconfutabili ma me li abbini ad aree perfettamente strutturate perché questo possa esistere e durare per sempre, sulle aree antropizzate con attività umane dove le attuali pretese animaliste prevedono che vengano dismesse oppure modificate radicalmente cambia tutto, modifiche ritenute semplici da attuare ma lanciate spesso da chi non riconosce una capra da un vitello o che mi dice che un rotolo di rete elettrificata e quattro cani annullano il problema, io certe persone le manderei a lavorare su quel campo per un paio di stagioni (anni), sia in alpeggio che a fare la transumanza ovviamente con il guadagno che sia dipendente dal puro ricavo di quella attività, dopo un paio di anni ( non giorni ) ci si rivede e si fanno quattro chiacchiere.

Testi e scienza sono una cosa, toccare con mano è differente e non solo in questo campo, guarda sul settore agricolo, non sono pochi i "salva pianeta" che non vorrebbero nessuna coltura intensiva, niente meccanizzazione, per non parlare di certe soluzioni che si vedono sui social dove mi fanno vedere che per coltivare il necessario per una intera famiglia basta allargare una balla di fieno, lanciarci dentro al volo 5 patate e 10 semi di zucca senza toccare la terra, quelli me li vedo al supermercato poi a comperare i pomodori a natale.

La gente è tanta e affamata e le soluzioni extra green sono belle ma ti fanno perdere le braghe in poco tempo se me le applichi a 360°

avatarsenior
inviato il 05 Maggio 2026 ore 22:40    

Guarda Saro, vivo in un’area naturale (pedemontana veneta) dove la densità di branchi di lupi è elevata, grazie all’ampia disponibilità di prede. A pochi chilometri da casa mia c’è uno dei branchi di lupi più grandi che siano fino ad oggi riscontrati in Italia. Mi riferisco a quello del Cansiglio. Tieni presente che i lupi li sento ululare anche dal mio giardino, dopo l’imbrunire. Si tratta di aree molto antropizzate e dove, dopo i primi iniziali problemi, si è trovato il modo di difendere i propri animali, tanto che si registrano ormai rari attacchi.
In Cansiglio gli ungulati sono ancora ben presenti, vieni a fotografarli con me e sarò in grado di dimostrartelo. Caprioli e cervi sono ben presenti anche nelle colline e in quota nel resto delle prealpi. Nelle vallate tra le colline qualche contadino comincia a considerare come siano un po’ diminuiti i cinghiali che devastavano le culture. Conosco un allevatore di capre che afferma come non sia necessario procurarsi feroci cani da guardania per proteggere il suo gregge, ma che siano sufficienti i suoi quattro meticci che ha sempre avuto e personalmente ha allevato e addestrato. In pratica non rileva particolari problemi a causa dei lupi e accusa altri allevatori di non sapersi organizzare.
Questo è quello che percepisco in base alla mia esperienza e ti pregherei di non dubitare. Secondo me la convivenza con il lupo è assolutamente perseguibile. Semmai non è il lupo da criminalizzare, ma le istituzioni che non favoriscono la convivenza. Non voglio attribuirti necessariamente un punto di vista interessato nel merito, ma per quel che mi riguarda nella vallata dove abito gli unici preoccupati del lupo, a parte qualche vecchietta che ha paura gli entrino in casa, sono solo i cacciatori. Chissà perché?

Non scambiarmi per un protezionista, ecologista, un salvapianeta o verde tout court, perché non lo sono. Anch’io ho delle perplessità nei confronti della reintroduzione dell’orso come più volte hai espresso anche tu, ma il lupo è tutta un’altra storia.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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