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[open source] offgallery: catalogazione ai locale (zero cloud) con tagging automatico e ricerca in linguaggio naturale 3


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avatarjunior
inviato il 11 Luglio 2026 ore 8:23    

ATTENZIONE: da oggi tutti i plugin, dopo la fase di debug , sono scaricabili da qualsiasi utente nella normale installazione .

Ringrazio tutti i beta tester che si sono sobbarcati l'onere di segnalarmi cosa non andava e testare in profondita' tutta l'applicazione che adesso e' solida e funzionale (a meno di qualche caso che dovesse ancora venir fuori incondizioni mai verificatesi prima).

Rimango sempre in ricezione per eventuali difficolta' e bachi che vorrete segnalarmi.
Grazie
Michele

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2026 ore 9:19    

Grazie!
Tu come stai?

avatarjunior
inviato il 11 Luglio 2026 ore 14:18    

Aspetto dei responsi...
Grazie

avatarjunior
inviato il 11 Luglio 2026 ore 14:52    

ATTENZIONE: Per chi usa il plugin BIONOMEN:

Per una priorita' di tempi di risposta, una delle fonti per il nome comune delle specie, rispondeva prima, battendo tutti sul tempo.
Peccato che questa fonte 'veloce' fosse anche quella meno affidabile, nel senso che come prima risposta preferiva mettere il nome comune in italiano.

Per chi come Raul ha impostato la lingua inglese, era un errore, giustamente, vedere i nomi comuni in italiano e il resto in inglese.

E' stato fixato ed e' disponibile con la nuova release.

(Grazie Raul) :-P

avatarsupporter
inviato il 12 Luglio 2026 ore 1:05    

Finalmente posso riprovare ad usare il bel tool che hai realizzato.
Ho visto che sono cambiate molte cose. Ora c'è anche l'installer OffGallerySetup (OGS) .
Avevo installato OffGallery prima della disponibilità di OGS. Prima di eseguire OGS, conviene ripulire a mano quello che era installato o ci pensa OGS?
Con OGS riesco a capire cosa installa e dove? Non vorrei avere troppi modelli duplicati visto che occupano parecchio spazio.
Nel caso dovessi disintallare, offgallerysetup è in grado di gestire anche la disintallazione ripulendo tutto?

...e in bocca al lupo per i problemi di salute!

avatarjunior
inviato il 12 Luglio 2026 ore 13:16    

grazie Motofoto!

c'e' un paragrafo del manuale dedicato alla disinstallazione di OffGallery, con tutti i particolari per le varie versioni.

Si con OGS riesci a capire cosa installa e dove. In piu' puoi re-installare parti che non sono state installate bene, oppure ripristinarle. Proprio ieri hoo aggiunto anche la parte che ti installa tutti i plugin.

Anche OSG e' coperto dal manuale se ricordo bene (e' una cosa che avevo fatto mesi fa).

I modelli sono dentro la directory di OffGallery /Models, ma controlla bene nel manuale.

Sono qui se qualcosa va storto :-)

avatarsupporter
inviato il 12 Luglio 2026 ore 14:47    

Grazie mille! Sorriso

avatarjunior
inviato il 15 Luglio 2026 ore 14:30    

Sempre grazie a Raul che mi ha segnalato una difficolta', ho fatto delle verifiche sul plugin Bionomen e operato dei fix:

Ecco cosa cambia:
BioNomen: la lingua del nome comune ora è indipendente dai testi

Il problema. Fino a ieri BioNomen prendeva la lingua del nome comune da un'unica impostazione: quella dei testi generati dall'AI. Le due cose erano incatenate. Se le descrizioni erano in italiano, il nome comune era per forza in italiano.

Questo creava due fastidi. Il primo: chi cambiava la lingua dei testi si ritrovava il nome comune fermo alla lingua vecchia, anche riprocessando con Sovrascrivi attivo. Il secondo, più sostanziale: era impossibile mischiare le due lingue. Ma è proprio quello che serve in diversi casi reali — il professionista che consegna immagini a un'agenzia estera e ha bisogno dei nomi comuni in inglese pur tenendo il proprio catalogo in italiano, o chi preferisce la nomenclatura ornitologica internazionale sulle descrizioni in lingua madre.

La soluzione . Le due impostazioni ora sono separate. Nella finestra Configura della card BioNomen è comparso un selettore Lingua nome comune con due modi di funzionare:

- Auto (segue interfaccia) — il comportamento di sempre: il nome comune segue la lingua dei testi AI. È il default, chi sta bene così non deve toccare nulla.
- Lingua esplicita (Italiano, English, Deutsch, Français, Español, Português) — il nome comune resta in quella lingua qualunque cosa facciano i testi AI. È qui che si ottiene "descrizioni in italiano + nomi comuni in inglese".

Nella tab Processa, accanto alla scritta BioNomen, trovate ora una siglina verde di due lettere (IT, EN…) che dice quale lingua è attiva in quel momento — così non c'è da indovinare.

Due cose da sapere. I database sono divisi per taxon e per lingua: gli uccelli in inglese sono un file diverso dagli uccelli in italiano. Cambiare lingua richiede quindi di scaricare il database in quella lingua, anche per taxa già scaricati. Se manca, ora BioNomen ve lo dice con un avviso nella finestra della tab Processa invece di lasciarvi senza nomi comuni e senza spiegazioni.

Inoltre il nome comune si riscrive solo quando la foto viene rielaborata. Su un catalogo già fatto la sequenza è: scaricate il DB nella nuova lingua → impostate la lingua → riprocessate con Sovrascrivi attivo.

Dove leggere i dettagli. Manuale utente, capitolo 9 – Plugin, sezione "Plugin BioNomen — configurazione database specie". Subito sotto la procedura di download trovate le tre nuove sottosezioni: "Lingua del nome comune" (la tabella dei due modi), "Casi d'uso" e "Cambiare lingua su un catalogo già elaborato". Stessa posizione nel manuale inglese, sotto "Common name language".

In caso di problemi, come al solito... sono qui :-)

avatarjunior
inviato il 15 Luglio 2026 ore 15:09    

Importante: i database scaricati finora sono incompleti — vanno rifatti

Lavorando su BioNomen è saltato fuori un problema serio, che vi riguarda se avete già scaricato i database delle specie.

Cosa succedeva. Il download dei nomi comuni procede a pagine da 1000 specie. Una protezione contro un blocco di rete, aggiunta a maggio, aveva un difetto: interrompeva ogni pagina dopo 20 secondi. Ma una pagina normale impiega molto più di 20 secondi, quindi l'interruzione scattava sempre, anche quando andava tutto bene — e le specie non ancora scaricate di quella pagina venivano semplicemente perse.

Il guaio è che tutto questo avveniva in silenzio: la barra arrivava in fondo, nessun errore, il download sembrava riuscito. Sul mio ambiente di test i database risultavano coperti dal 3% al 65% a seconda del taxon — controllate il vostro caso, l'entità dipende dalla velocità di rete.

Il sintomo pratico: specie a cui BioNomen non assegna il nome comune, apparentemente a caso. Non era un buco di GBIF né una specie senza nome italiano: il nome non era mai stato scaricato.

Cosa ho fatto. La protezione difettosa è stata rimossa. Non serviva: la difesa contro i blocchi di rete c'è già dove deve stare, sulla singola richiesta, e funziona — quella a livello di pagina era ridondante e faceva solo danni. Il codice è aggiornato sia sul repository sia nello zip scaricabile dei plugin.

Cosa dovete fare. Se avete già i database, rigenerateli: dal dialogo Configura di BioNomen cancellate i DB dei taxa che vi interessano e riscaricateli.

Due avvertenze. Il download ora è molto più lento di prima — è normale e va bene: prima "faceva presto" perché buttava via gran parte del lavoro. E se avete un antivirus che interferisce con le connessioni, ora le singole specie problematiche vengono saltate una per una senza compromettere il resto della pagina.

Trasparenza: la correzione è verificata sul codice e in simulazione, ma non ho ancora potuto provare un download completo su Windows con antivirus attivo. Se rigenerate i database, fatemi sapere come va — soprattutto se vedete tempi anomali o specie ancora senza nome.

---
Dove leggere i dettagli. Manuale utente, capitolo 9 – Plugin, sezione "Plugin BioNomen — configurazione database specie". Subito sotto la procedura di download trovate le tre nuove sottosezioni: "Lingua del nome comune" (la tabella dei due modi), "Casi d'uso" e "Cambiare lingua su un catalogo già elaborato". Stessa posizione nel manuale inglese, sotto "Common name language".

avatarjunior
inviato il 17 Luglio 2026 ore 15:49    

ATTENZIONE

# BioNomen: perché i database di insetti e piante erano molto più piccoli del previsto (e come l'abbiamo risolto)

Chi ha scaricato i database di BioNomen — quelli che traducono il nome scientifico
di una specie nel suo nome comune — si sarà accorto che i file di **insetti** e
**piante** erano sospettosamente piccoli, e che il download ci metteva ore per poi
finire con pochi risultati. Abbiamo trovato il motivo, ed è un problema nostro, non
vostro. Ecco cosa succedeva, spiegato senza tecnicismi.

## Il problema: l'archivio ci dava solo le prime pagine

BioNomen prende i nomi comuni da GBIF, il grande archivio mondiale della biodiversità.
Immaginatelo come uno schedario gigantesco: noi lo sfogliamo una pagina alla volta e
copiamo i nomi che ci servono.

Il punto è che **questo schedario ha una regola**: non si possono sfogliare più di
centomila schede per ogni singola richiesta. Arrivati a quel punto, lo sportello si
chiude e basta. Non è un capriccio: è un limite tecnico dell'archivio, e non c'è
pazienza o insistenza che tenga.

Per la maggior parte dei gruppi non era un problema:

- gli **uccelli** sono circa 14.600 specie,
- i **mammiferi** 21.100,
- i **rettili** 14.200,
- gli **anfibi** 9.800.

Tutti ampiamente sotto il tetto delle centomila: questi database **erano già completi
e corretti**, e lo restano.

Ma:

- le **piante** sono 446.842 specie,
- gli **insetti** sono 1.105.104.

Molto oltre il tetto. Risultato: delle piante riuscivamo a vederne circa il **22%**,
degli insetti appena il **9%**. Tutto il resto non lo abbiamo mai nemmeno guardato.

## La parte peggiore: il programma non ve lo diceva

Questo è il difetto vero, più grave del limite in sé. Quando lo sportello si chiudeva,
BioNomen interpretava quel rifiuto come **"bene, i dati sono finiti"**, e archiviava
tranquillamente il database come completo. Nessun avviso, nessun messaggio, nessun
segnale nella schermata.

In pratica il programma vi diceva "fatto!" avendo raccolto un decimo del materiale.
Ed è anche il motivo per cui il download sembrava lentissimo: in realtà erano *poche*
ore, non troppe. Se avessimo davvero scaricato tutti gli insetti, al ritmo reale
sarebbero servite decine di ore. Quelle ore finivano nel nulla.

Da qui nasceva un equivoco che vale la pena chiarire, perché mescolava due cose vere
ma distinte:

> "Il file degli insetti è piccolo perché quasi nessun insetto ha un nome comune."

La prima parte è **falsa** come spiegazione, la seconda è **vera** come fatto. È vero
che la stragrande maggioranza degli insetti non ha un nome comune in nessuna lingua —
quello resterà vero anche adesso, e va benissimo così. Ma il vostro file era piccolo
per un motivo diverso: **era troncato al 9%**. Due problemi diversi erano finiti
confusi in uno solo.

## La soluzione: chiedere in tante volte, invece che tutto in una

La chiave è stata capire che quel tetto delle centomila **vale per ogni singola
richiesta, non in assoluto**. Lo schedario non ci impedisce di consultarlo tutto: ci
impedisce di farlo con una richiesta sola.

Quindi adesso BioNomen non chiede più "dammi tutti gli insetti" — una domanda a cui
l'archivio non sa rispondere. Prima **guarda com'è fatto il gruppo** e lo spezza nei
suoi rami: gli insetti nei loro ordini (coleotteri, farfalle, mosche...), e se un ramo
è ancora troppo grosso lo spezza ancora nelle famiglie, e così via finché ogni pezzo
non è abbastanza piccolo da poter essere letto **per intero**.

Un esempio concreto: i coleotteri da soli sono 373.306 specie, ben oltre il tetto. Ma
nessuna delle loro 341 famiglie lo raggiunge — la più numerosa, i curculionidi, si
ferma a 76.814. Spezzato così, tutto diventa raggiungibile.

Il programma decide da solo quanto scendere in profondità, ramo per ramo: dove basta
un colpo solo non spezza niente (per uccelli, mammiferi, rettili e anfibi non cambia
assolutamente nulla, né come funziona né quanto ci mette), dove serve scende quanto
serve. Abbiamo avuto cura di raccogliere anche i gruppi "irregolari", quelli che
nell'archivio sono appesi un po' fuori posto e che una divisione ingenua si sarebbe
persa per strada: sotto le piante, da soli, sono oltre tremila.

## E se qualcosa va storto, adesso ve lo dice

Abbiamo sistemato anche il difetto di fondo, quello che rendeva il problema invisibile.
Da adesso BioNomen distingue tre situazioni che prima confondeva in una sola:

- **i dati sono finiti davvero** → il database è completo, e viene registrato come tale;
- **la rete ha fatto i capricci** → riprova da sola alcune volte, aspettando un po' di
più a ogni tentativo, invece di arrendersi al primo intoppo;
- **il download si è interrotto** → il database **non** viene più spacciato per
completo: resta marcato come incompleto, ve lo scrive nella schermata di
configurazione e vi dice di rilanciarlo.

In altre parole: se un download non è andato a buon fine, adesso lo sapete. Prima no.

## E già che c'eravamo: potete scaricare solo i paesi che vi servono

Risolto il difetto, restava un fatto: scaricare **tutti** gli insetti del mondo
significa comunque interrogare un milione di specie, e sono ore. Ha senso solo se
fotografate ovunque.

Così abbiamo aggiunto una cosa che prima non c'era. Nella schermata **Configura**
trovate ora **Copertura geografica**, dove per insetti e piante potete indicare
uno o più paesi. Il programma allora non chiede più "tutte le specie del mondo", ma
"le specie che in quei paesi sono state davvero osservate". La differenza è enorme:

| | Tutto il mondo | Solo Italia |
|---|---|---|
| Insetti | 1.105.104 specie, ore e ore | **24.698 specie, ~1 ora** |
| Piante | 446.842 specie | **16.020 specie** |

Due cose che vale la pena sapere:

- **I paesi si aggiungono quando volete.** Se oggi scaricate l'Italia e il mese
prossimo aggiungete Francia e Spagna, i nuovi nomi **si sommano** a quelli che
avete già: non si ricomincia da capo, e le specie che i due paesi hanno in comune
non vengono nemmeno richieste una seconda volta. Finisce tutto nello stesso
database di sempre.
- **Se lasciate il campo vuoto non cambia nulla**: si scarica il mondo intero, come
prima. È una possibilità in più, non un cambio di rotta. L'unica differenza è che
ora, prima di partire, il programma vi avverte di cosa state per fare — tutti gli
insetti del mondo sono circa **due giorni** di download — e vi ricorda che potete
limitarvi ai vostri paesi. Se rispondete «Scarica tutto il mondo», parte senza
discutere: siete stati informati, non impediti.

Per uccelli, mammiferi, rettili e anfibi il campo non compare, e non è una
dimenticanza: sono tra le 9.800 e le 21.100 specie in tutto, si scaricano interi in
pochi minuti, e un filtro lì servirebbe solo a complicare la vita.

## Cosa vi conviene fare

- **Uccelli, mammiferi, rettili, anfibi**: erano già a posto, non serve rifarli.
- **Insetti e piante**: se li avete scaricati prima di questo aggiornamento, sono
troncati e vanno rifatti. È l'occasione buona per decidere se vi serve davvero il
mondo intero o se vi bastano i vostri paesi (molto più rapido, e ampliabile poi).
- Attenzione: **la dimensione in KB del file non vi dice niente** di utile. Per sapere
come sta un database guardate la schermata **Configura** del plugin, che adesso vi
mostra quanti nomi contiene davvero e se è completo o no.
- Aspettatevi che insetti e piante restino comunque i file con **meno nomi comuni in
proporzione**, e adesso sapete che è normale: la maggior parte di quelle specie un
nome comune non ce l'ha proprio. La differenza è che adesso non li abbiamo saltati:
li abbiamo guardati tutti.

Grazie a Raul per aver fatto venire fuori questo bug complicatissimo da rilevare.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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