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Per me regge invece e ci sta … Comunque ho provato tantissimo 50 1.4 e le differenze ci sono eccome Ho diversi Nikon e vanno bene … poi monto il Summilux e ciao… Gli Art che h avuto non mi sono mai piaciuti come resa e gli ho pure ricomprati ma nulla
Maurizio_53\\ Non è Telecolorimetro bensi' Termocolorimetro x misurare la temperatura del colore in gradi Kelvin. La differenza fra T-stop e F-stop non è molta ma si vede. T-stop Termocolorimetro
“ Appunto Franco... il che significa che il diaframma NON FUNZIONA COME DOVREBBE. „
Ni Paolo.
L'esposimetro della forocamera quando prende l'exp lo fa attraverso la lente, regolando tutto dalla luce che arriva, in sostanza non te ne accorgerai mai, ti faccio un esempio:
la profondità di campo sarà la stessa, ma l'RF a parità di exp ti darà una foto molto più scura.
Tant'è che il mio attuale esposimetro (il sekonic L858D) consente di fare le calibrazioni e memorizzarle, in modo da avere i valori corretti per le varie lenti, in modo da esporre alla perfezione.
Mi è capitato spessissimo di avere esposizione perfetta, supponiamo che la mia fotocamera impostando 1/250 f5.6 ISO 400 tiri fuori un istogramma perfetto su un cartoncino grigio neutro. Cambio lente e mi trovo per avere la stessa esposizione 1/200 f 5.6 ISO 400 e questa è tutta colpa del t-stop delle lenti.
Mettiamoci d'accordo su una cosa Franco, passi una colpevole approssimazione da 1,2 a 1,5 - che comunque è oltre 1/2 stop - ma da 1,2 a 2,2 significa una differenza di poco meno di due stop. Ora tu chiamala come vuoi.ma per me è una TRU-FFA... f-stop o t-stop che sia!
“ Maurizio_53\\ Non è Telecolorimetro bensi' Termocolorimetro x misurare la temperatura del colore in gradi Kelvin. La differenza fra T-stop e F-stop non è molta ma si vede. T-stop Termocolorimetro „
Hai perfettamente ragione, scusami ho sbagliato termine ma mi sembra che si parlasse di quantità di luce che arriva al sensore e non di temperatura del colore, per quella, come penso quasi tutti, mi affido alla macchina impostando il bilanciamento del bianco o lasciandolo in automatico per poi eventualmente correggerlo in camera raw.
“ Carattere non è perfezione e nemmeno è sempre un bel carattere. Si tratta di peculiarità dell'obbiettivo, che piacciono o meno. Dal mio punto di vista servono solo a farsi le pippe guardando le foto e ad aiutare il fotografo a compiacersi del risultato, perché la foto bella la fanno ben altri fattori. „
Che la nitidezza non costante dia un senso di tridimensionalità può anche piacere, come la una minor nitidezza per i ritratti, la vignettatura che dà quel non so che di antico, o il flare di magico. Possiamo chiamarle caratteristiche, peculiarità o carattere ma rimangono sempre dei "difetti" che tutte le case costruttrici cercano di eliminare, o almeno ridurre al minimo, utilizzando progetti avanzati con lenti asferiche e vetri speciali. Le pippe mentali se le fa chi si inventa dei termini inaproppriati appunto per giustificare tali difetti. Dei vecchi obiettivi mi sono tenuto solo un Elmarit M 90 2.8 proprio perchè non ha..."carattere" o ne ha molto poco.
Occhio che quella parte del frame del 50 Summicron Wetzlar dove la nitidezza "calava" restava comunque di una spanna più nitida di quanto fosse il centro della maggior parte di obiettivi dell'epoca. Parlare di difetti mi sembra eccessivo. Caratteristiche controllate, forse è termine più adatto. Almeno in questo caso.
Con il venir meno delle diapositive è anche venuta meno l'esigenza di una resa di tridimensionalità a partire dal primo scatto. Oggi la si ottiene in maniera simile con Photoshop, partendo da una base uniforme. Logico che quello che si vuole ottenere da un obiettivo nel mondo digitale sia differente dalle esigenze degli anni 70-80 ma anche 90
"è anche venuta meno l'esigenza di una resa di tridimensionalità a partire dal primo scatto. Oggi la si ottiene in maniera simile con Photoshop, partendo da una base uniforme".
Andrea, ho un caro amico che su PS ti replica tutte le rese che vuoi. Mi ha mostrato cose meravigliose, che ho apprezzato ma che mi sono guardato bene da imparare. Sono un fotografo, non uno smanettone.
Un calo di nitidezza a 2/3 del frame e la netta ripresa ai bordi non è così difficile da replicare. Preferisco però passare il tempo a pensare a questioni più interessanti, fotograficamente parlando.
“ A Wetzlar le lenti le sapevano fare: i loro minuscoli Summilux illuminavano il mondo con estremo nitore a 1.4 quando il resto del mondo balbettava degli f/2 appena decenti. „
A dir la verità Nikon, per fotocamere a telemetro, ha prodotto un 50mm f/1.5 nel 1949 (stesso anno dell'equivalente Leica) ed un 50mm f/1.1 nel 1956 (10 anni prima che comparisse il Noctilux 50mm f/1.2).
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