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La fotografia a pellicola come cura


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avatarjunior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 13:18    

@Lorenzo no non faccio tante foto buone in senso assoluto...per buona intendevo, che merita di prendere spazio sull'hd. Per me BUONA = stampabile e nel 2025 ne ho stampate una cinquantina (di cui meno di una decina che metterei in vista).

Non scatto tantissimo...in una giornata intera in giro per Milano sto tra gli 80 ed i 100 scatti. Esco con macchina + singola ottica fissa (un 28, un 35 o un medio tele) e questo già mi pirta ad essere più riflessivo e più selettivo.


---Il digitale "non costa nulla" ma spesso è proprio quello che poi portiamo a casa.---

Perfetto!!!

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 14:27    

Ritengo il video molto interessante, e concordo praticamente su tutto.
Dire che ci si possa approcciare alla fotografia usando una macchina digitale in modo equivalente ad una macchina analogica, vuol dire mentire sapendo di mentire, o meglio, teoricamente è vero, nella pratica no.

La macchina a pellicola costringe a rallentare tutto, e quando si ha più tempo, meno pose a disposizione (fattore da non trascurare), e la non previsualizzazione del risultato, inevitabilmente si è costretti a ragionare di più, a scegliere le inquadrature migliori, muoversi, ecc...

E' un po' la differenza che passa tra una mitragliatrice con munizioni infinite e una pistola con 6 cartucce nel tamburo, hai voglia a dire che si possa usare la mitragliatrice come la pistola...

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 15:00    

https://www.amazon.it/Cloudisk-Scheda-memoria-classe-confezione/dp/B07
Disattivare anche l'anteprima su schermo e solo scatto singolo.
Ottimo allenamento "vecchio stile" traslato sul mezzo digitale.

Come sottintende (credo di interpretare) Speedking, non è la pellicola (ovvero la metodologia) che cura, ma l'approccio alla fotografia in sé.
Se serve proprio "forzarla lenta", si può fare eccome.

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 15:25    

Correvo il serio rischio di addormentarmi ma poi è arrivato il quarto capitolo, l'unico a mio avviso davvero interessante, dopo ho solo continuato ad ascoltare ma non mi ha aggiunto altro.
Sarà forse perché io ho sempre adoperato la pellicola e il digitale non mi ha mai detto niente?
Boh...

avatarsupporter
inviato il 17 Aprile 2026 ore 15:58    

Comunque, non credo nemmeno che se uno esce oggi a fotografare con una macchina analogica non abbia un secondo rullino in tasca giusto perchè "non si sa mai"! ;-)

avatarsupporter
inviato il 17 Aprile 2026 ore 16:16    

ultimamente sto facendo molto analogico. quando non devo scattare per qualcuno, preferisco divertirmi così. lentezza, pochi scatti, molta incertezza, molto lavoro fisico. poi molte ore al buio, spesso da solo per sviluppare tutto quanto. è un bel modo per spezzare a cambiare punto di vista su se stessi e sul resto della fotografia.
poi farlo con il banco ottico non ha prezzo.

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 16:19    

Eh il banco intrigherebbe anche me, ad averne il tempo.

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 16:19    

Come sottintende (credo di interpretare) Speedking, non è la pellicola (ovvero la metodologia) che cura, ma l'approccio alla fotografia in sé.
Se serve proprio "forzarla lenta", si può fare eccome.

In linea di principio è certamente vero, però viene anche da chiedersi se chi ritiene di aver bisogno di quella "cura" sia in grado di imporsi una simile disciplina pur continuando a usare uno strumento che in ogni momento lo tenta con l'immediata e confortevole prospettiva di arrendersi alle precedenti abitudini...

avatarsupporter
inviato il 17 Aprile 2026 ore 16:39    

Condivido in pieno, però se proprio vuoi farti tentare compri 2 rullini invece di 1 e hai già finito l'esperimento...

Sta tutto nella capoccia, poi l'usare l'analogico sicuramente non ti fa fare la raffica da 100 scatti allo scoiattolino, raffica da 100 che cestini appena la riguardi a casa, ma innanzitutto ci vuole la testa e la buona volontà; poi a fregarsi da soli ci va un attimo in qualsiasi situazione indicata! MrGreen

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 16:57    

Se tutti avessero la testa e la disciplina che si legge in questo thread, l’Italia sarebbe un paese senza disoccupazione, più ricco della Svizzera, e con una percentuale di laureati superiore 90%.

Lo strumento condiziona chi lo utilizza lo sappiamo tutti, poi in che misura dipende da persona a persona.

In quanti comprano ed utilizzano obiettivi f/1.2 per usarli solo e unicamente ad f/1.2, anche quando fotograficamente parlando non ha alcun senso usare un diaframma così aperto, a meno che ovviamente qualcuno non sia un fan dei ritratti con un occhio a fuoco e l’altro no. Non si tratta forse di un condizionamento conscio o inconscio dato dallo strumento? Anche in quel caso vale il “lo chiudo a f/8 e lo uso come se l’f/1.2 non esistesse”? Mah…

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 17:01    

Comunque, non credo nemmeno che se uno esce oggi a fotografare con una macchina analogica non abbia un secondo rullino in tasca giusto perchè "non si sa mai"! 
********************************************

Non lo faccio mai.
E in effetti una sola volta in vita mia mi è accaduto di perdere un paio di situazioni fotografiche piuttosto belle perché non avevo con me pellicola a sufficienza.
Va anche detto però che quella mattina ero uscito solo per terminare un rullino iniziato il giorno prima, e quindi avevo con me solo 10/12 fotogrammi invece dei canonici 36 Triste

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 19:55    

Lo strumento condiziona chi lo utilizza lo sappiamo tutti, poi in che misura dipende da persona a persona.
. . ottima osservazione.

Scattare e accumulare troppe immagini digitali può portare a stress e disinteresse in fase di selezione e PP, mi sono dato una regola: scattare l'essenziale cercando di intuire il momento migliore.

avatarsupporter
inviato il 17 Aprile 2026 ore 20:20    

Eh il banco intrigherebbe anche me, ad averne il tempo.


se passi dalla toscana, ci facciamo una uscita in grande formato. mi fa piacere quando riesco a fare delle uscite fotografiche tra noi di juza ... e ci conosciamo di persona. ho sempre trovato splendide persone. però attento .. che il banco da dipendenza.. poi finisce che te lo compri ed io non voglio sentire le lamentele di mogli, fidanzate, ecc

negli ultimi 2-3 anni sto lavorando molto di più in analogico anche perchè, abbiamo realizzato e mantenuto attiva, anche su mia spinta, una camera oscura permanente (all'interno della nostra associazione) che ora ha tutta l'attrezzatura di prim ordine e ci consente di sviluppare e stampare alla grande, ogni volta che vogliamo, con chimici sempre freschi.

grazie a questa camera, poi, si sono aggregate altre persone che hanno portato la loro strumentazione e la loro competenza. l'analogico richiede il gruppo e capacità sociali che il digitale invece spesso respingere. ho anche portato alcuni fotografi ed amici a dedicarsi al banco e così hanno mollato i formati piccoli per le lastre grandi, e non son più da solo a girare come un pazzo con un grosso coso di legno sulle spalle.


qui ad esempio.. scattando per siena...








avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 20:25    

Sì Cirillo, ed anche ad una sorta di saturazione del cervello, perché quando le immagini diventano veramente troppe, centinaia o addirittura migliaia, diventa anche difficile il solo selezionarle, non parliamo elaborarle.

Ho foto di viaggio anche di diversi anni fa che sto rielaborando ora, e addirittura alcune che sto elaborando ora per la prima volta, perché al tempo le avevo ritenute non valide, ed invece a distanza di anni capisco che c’era un motivo se le avevo scattate, avevano un potenziale ed andava fatta solo un’adeguata PP, che per me non significa stravolgere l’immagine, ma piuttosto riportarla vicina a ciò che avevano visto i miei occhi.

Anch’io comunque scatto pochissimo con il digitale, solo se ritengo ne valga davvero la pena, ma con la pellicola scatto ancora meno, e sono ancora più selettivo.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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