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Scattare in raw







avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 18:31    

Esatto Bruno

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 20:02    

Ed alla fine dell’elaborazione come lo salvi il file? Sempre in JPEG perdendo tutti i livelli di regolazione?
Se non ho capito male il flusso di lavoro che descrivi è: copia dell’originale, la converti in smart object, Camera Raw, si lavora il JPEG come se fosse un Raw (ma con molte informazioni in meno), lo si risalva in JPEG. Poi quando si vuole rifare l’elaborazione del file, di fa un’altra copia dell’originale, e si ricomincia tutto da capo…

Ma allora mi domando, invece di simulare l’elaborazione di un Raw usando un JPEG, non è più semplice ed efficiente usare direttamente il Raw.?


Il motivo del mio post era per rispondere alla domanda: ma gli interventi sul Jpg sono per forza distruttivi? La risposta è no.

Quello che fai alla fine di una lavorazione con smart object, dipende da te. Non devi per forza apiattire tutto e salvere in Jpg. Puoi tenerti il PSD per futuri ripensamenti o perfezionamenti ed esportare un JPG. Conservi il PSD come conserveresti un RAW da cui esporti iJpg.

Certo che è meglio lavorare in Raw. Questo nessuno lo discute... Sorriso

PS: anche Lightroom lavora nativamente i Jpg in modo non distruttivo...

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 20:13    

Il motivo del mio post era per rispondere alla domanda: ma gli interventi sul Jpg sono per forza distruttivi? La risposta è no.

Mmmmh... ma quando salvi il JPG dopo averlo modificato, sbaglio o lo comprimi?
E se lo modifichi e lo salvi nuovamente non lo comprimi ulteriormente?
(Dopo averlo compresso in precedenza)

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 20:31    

Quello che fai alla fine di una lavorazione con smart object, dipende da te. Non devi per forza apiattire tutto e salvere in Jpg. Puoi tenerti il PSD per futuri ripensamenti o perfezionamenti ed esportare un JPG. Conservi il PSD come conserveresti un RAW da cui esporti iJpg.


Puoi salvare il file in PSD, senza dubbio, ma avresti un file di dimensioni maggiori del RAW, e tutto per mantenere i livelli di regolazione di un file nativo che ha 8bit per canale ed è anche compresso? Mi sembra un no sense.
Poi in teoria si può fare tutto, ma nella pratica di un flusso di lavoro normale ci sono cose che funzionano e cose che non funzionano.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 21:17    

E se lo modifichi e lo salvi nuovamente non lo comprimi ulteriormente?
(Dopo averlo compresso in precedenza)

Non lo comprimo ulteriormente. Perché ogni salvataggio parte da un PSD che contiene la prima generazione del JPG.

Puoi salvare il file in PSD, senza dubbio, ma avresti un file di dimensioni maggiori del RAW, e tutto per mantenere i livelli di regolazione di un file nativo che ha 8bit per canale ed è anche compresso? Mi sembra un no sense.

Bruno, continui a pensare che io ti voglia vendere il JPG al posto del RAW... Sorriso Non è questo che intendo.
Rispondo semplicemente alla domanda: si può lavorare sul JPG in modo non distruttivo? Sì, si può.

Ma conviene lavorare in RAW? Sì, conviene sempre lavorare in RAW. Sorriso

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 23:36    

@Ale Z, si ho capito il senso del tuo messaggio ;-), quello che ho detto io è che anche potendo modificare il JPEG in modo non distruttivo, il processo diventa così macchinoso da non avere senso.

Lavorare in Raw conviene se si ha il tempo di elaborare il file, perché come sappiamo si parte da una base che ha molte più informazioni, a partire dalla profondità colore, ma ovviamente non solo.

Il JPEG per chi lavora e deve selezionare una manciata di scatti tra centinaia per poi mandarli alle redazioni, è una manna dal cielo.
Poi ci sono anche utenti che preferiscono non armeggiare al PC ed utilizzare il file come esce dalla macchina. Alcuni brand come Fuji hanno fatto le loro fortune grazie alla nomea dei loro JPEG già belli e pronti.

E poi per finire ci sono gli smartphone. Non so voi ma io scatto sempre e solo in JPEG, perché per il tipo di foto che faccio con smartphone non necessito di chissà quale qualità.

Insomma come sempre il mondo è variegato, e le esigenze di ognuno sono diverse. Per il mio uso sempre e solo raw, tranne per le foto fatte con smartphone. Ciò non toglie che riconosca l’utilità del formato JPEG in determinati ambiti, pur non avendo personalmente necessità di utilizzarlo.

avatarsenior
inviato il 19 Aprile 2026 ore 0:08    

Semplicemente il RAW non è la foto che scatti. Forse neanche il JPEG.

Il RAW è l'immagine che hai catturato e che è stata proiettata sulla superficie fotosensibile con i parametri impostato, in attesa di essere processata per arrivare al risultato finale, la tua foto. Il RAW altro non è che un contenitore di informazioni, non una foto.
Il JPEG se fatto in macchina è un RAW alla quale la stessa macchina applica un processo automatico

avatarjunior
inviato il 19 Aprile 2026 ore 10:33    

Divaghiamo leggermente dal concetto RAW-JPG per il quale si è detto già molto, e , rifacendomi a quanto scritto da Maurizio_53 ,
mi chiedo: voi tenete tutti TUTTI gli scatti fatti nel corso del tempo, per anni, sia in RAW che in JPG trattato?
Io sono ormai 2 decadi che , dopo aver ben convertito i miei JPG dal Raw, tengo solo i JPG !
Ho mantenuto solo i RAW dei miei scatti durante il viaggio di nozze (scatti di 23 anni fa con una Canon G2!)... ma senza motivi troppo sostenibili!
Tutto questo dopo aver notato per qualche anno che tanto non andrò mai più a "smucinare" le foto in altro modo...

P.S.: conscio che questo possa valere solo per le foto personali di un amatore e non professionista

avatarsupporter
inviato il 19 Aprile 2026 ore 10:45    

Il .JPG, ripetiamo, va bene se si vuole il file già pronto o se si vogliono fare interventi lievi.
Se si ha già intenzione di fare interventi corposi il .JPG non è il file ideale; poi ognuno può fare come vuole.
E' come comprare i Quattro Salti in Padella: se devi giusto aggiungerci un po' di formaggio va bene, ma se ci spendi 20€ di ingredienti affianco tanto valeva fare tutto da capo.

Nautilus74

No, non tengo tutto, di norma edito tutto quello che devo editare e poi lascio lì la cartella nell'Hard Disk di turno, poi bene o male una volta all'anno faccio il repulisti di quello che non mi serve... se la cartella mi interessa faccio un'altro repulisti e guardo se c'è qualche file che mi è scappato e lo conservo, altrimenti butto via tutti i file che non lavorato; i file che ho sviluppato li tengo.
Nel mio modo di lavorare non ha senso convertire TUTTI i .raw e tenere i .jpg, tengo solo quello che mi piace e/o che intendo lavorare più avanti e via!

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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