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inviato il 14 Aprile 2026 ore 10:28
Per me è difficile spiegare la questione. Penso sia tanto parte di un proprio modo di sentire. Io ho fatto/faccio foto spesso a saggi, spettacoli teatrali, spettacoli di danza. C'è stato un momento in cui le foto che facevo hanno iniziato a non piacermi più e non perché avessero qualcosa di troppo diverso da prima. Quel momento è coinciso con l'utilizzo della R6II. Ora spiego meglio. Ho sempre usato dal 2014 una 5dII e poi una R dal 2020. C'era quella lentezza, quella percezione di doversela prendere con comodo, quel pelino di ansia, proprio perché la macchina arrivava fino a li...e già la R era un passo tecnologico importante rispetto alla 5dII. Stavi attento alla scena, alla musica, alla voce delle persone, aspettando quell'istante che poi non avresti visto durante lo scatto, sperando di aver colto il momento giusto. Quel singolo istante che tu non vedevi perché l'otturatore era chiuso, quell'istante che aspettavi, quell'istante che poteva essere giusto o sbagliato. (da una parte mi reputo fortunato ad aver già iniziato con il digitale, ma penso la pellicola potesse essere una grande scuola) Quando ho preso la R6II il blackout nel mirino era quasi del tutto assente. Ti invogliava ad utilizzare la raffica. Il risultato lo porti a casa, spesso nettamente migliore, non dico il contrario, ma manca qualcosa. Personalmente mi sento meno parte del processo, meno parte della foto in se. Certo, si può sempre usare con lo scatto singolo, ma appunto, manca qualcosa, mi manca quella sorpresa di non aver visto. Ovviamente sono sensazioni personali. A me, che un risultato sia stato portato a casa con uno scatto singolo o con una raffica, cambia assolutamente nulla, però nelle mie foto, quelle che faccio con la raffica, mi sembra sempre manchi qualcosa. |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 10:30
“ Personalmente mi sento meno parte del processo, meno parte della foto in se „ Altro punto che sembra banale ma che per l'artista non lo è. |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 10:41
quale artista? |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 10:43
“ Infatti non parlavo di come si costruisce la scena per lo scatto (il caso in questione è quello), ed ho chiamato "componente esterna" la didascalia che ha fatto uscire Life e che ha alzato il polverone sulla questione, non la costruzione della scena in sé. La parentesi è stata aperta agganciandomi al discorso di marco „ la questione secondo me va oltre la sola didascalia di life, visto che è uno scatto costruito per sembrare rubato, cosa che doisneau ha assecondato finchè non costretto a dire come stavano le cose. |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 10:46
“ quale artista? „ www.treccani.it/vocabolario/artista/ “ la questione secondo me va oltre la sola didascalia di life, visto che è uno scatto costruito per sembrare rubato, cosa che doisneau ha assecondato finchè non costretto a dire come stavano le cose. „ Giustissimo, il punto però è tutto il resto del discorso che non riguarda quella foto. |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 10:50
Provo a dare un punto di vista neutro su un topic che mi sembra sconfini nell'assurdo... L'evoluzione tecnologica accompagna l'uomo dalla notte dei tempi e la sua unica funzione (esclusa la medicina) è semplificare la vita. I panni si possono ancora lavare a mano, l'uva si può ancora pigiare coi piedi, i viaggi si possono ancora fare a piedi, le foto si possono ancora fare senza raffica e si può stare sotto la pioggia anche senza impermeabile - al prezzo di un probabile raffreddore. Il fatto che ci sia una possibilità in più non mi pare cosa da demonizzare, al massimo da evitare se A TE toglie qualcosa. Ma non si può pensare che tutti adottino gli stessi pilastri etici che hai tu. Se ti gasa avere la capacità di anticipare il momento bene, siamo tutti contenti per te. Dire che un fotografo street è meno valido perchè usa la raffica, ecco, questo mi pare un po' assurdo perchè lui probabilmente ci tiene di più ad avere lo scatto perfetto che l'esperienza autentica di scatto come una volta, quando dovevi far avanzare il rullino (e comunque anche lì c'erano fotografi che lo facevano così velocemente da farla diventare qualcosa di vagamente simile a una raffica). Io personalmente a lavorare senza raffica cambierei lavoro - o tipologia di lavori che prendo. |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 10:52
ma qui parliamo di fotografia |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 10:54
“ Dire che un fotografo street è meno valido perchè usa la raffica, ecco, questo mi pare un po' assurdo perchè lui probabilmente ci tiene di più ad avere lo scatto perfetto che l'esperienza autentica di scatto come una volta, quando dovevi far avanzare il rullino (e comunque anche lì c'erano fotografi che lo facevano così velocemente da farla diventare qualcosa di vagamente simile a una raffica). „ +1, totalmente d'accordo. Ricordo che in un corso tenuto da un'importante (relativamente) fotografa nella scena italiana e che detiene strutture di istruzione sul tema, quando è stata sollevata la questione raffica per catturare un istante difficile da catturare a scatto singolo questa ha iniziato a sbraitare su come la raffica non fosse fotografia, perché "fotografi a caso". Già li ha iniziato a vacillare la mia visione " sull'autorevolezza " in campo artistico, perché l'arte, ricordo, si esprime in maniera personale e non viene dettata una legge universalmente valida... Al massimo c'è un mercato che valorizza questo o quella cosa, ma è un discorso a parte. Come già detto, la raffica è un mezzo, sta all'artista usare il mezzo per esprimere la sua arte |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 11:03
“ Giustissimo, il punto però è tutto il resto del discorso che non riguarda quella foto. „ dipende dal discorso quello che si sta facendo nel topic è se i mezzi utilizzati (raffica come spunto inziale) influiscono sul giudizio sull'autore e sul risultato finale la foto di doisneau rientra perfettamente nel discorso |
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inviato il 14 Aprile 2026 ore 11:07
Cencio: tu mi parli di costruzione della scena, la parentesi aperta che hai quotato è sull'intero processo di costruzione della foto: da come nasce l'idea, come realizzarla (il tuo esempio affronta solo questo punto), come prepararla e come mostrarla al fruitore. Ecco, il discorso fatto comprende in toto tutto il processo, non solo una parte come nel tuo esempio |
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