|
|
inviato il 13 Aprile 2026 ore 11:55
“ Come macchina ho una FF, perché fotografo da anni, ma mi manca, semplicemente, questo genere, che non ho mai provato perché raramente mi sono trovato nel contesto giusto con dietro l'attrezzatura. „ Puoi approfittarne per programmare una vacanza/ferie in luoghi un pò più favorevoli. |
|
|
inviato il 13 Aprile 2026 ore 12:00
“ nn mi piace molto questo approccio di appiccicare cose fatte in momenti e luoghi diversi, e oltretutto non capisco il gusto di fotografare così. tanto vale che faccio una via lattea nel deserto in condizioni ottimali e poi la appiccico dietro a tutti i soggetti che trovo intorno casa anche se il cielo lì è pessimo e ci sono luci e altre robe fastidiosi (cosa che peraltro vedo fare sempre più spesso) „ Beh non è proprio la stessa cosa. Non ho parlato di fotografare in un luogo diverso da quello del primo piano ma semplicemente di escludere dall'inquadratura un soggetto che potrebbe darmi problemi nel realizzare le foto con l'inseguitore. E attenzione che anche facendo uno stacking di foto con esposizioni brevi si potrebbero ugualmente avere problemi. Alla fine, la foto finale, è la stessa che otterrei facendo la foto per il terreno e il cielo nello stesso punto: mi semplifico solo il lavoro in post. Per dirvi quest'inverno, ho fatto una foto della porzione nord della Via Lattea che cade esattamente alle spalle di un vecchio albero che ho usato come soggetto principale. Usare l'astroinseguitore nella posizione in cui ho fatto la foto del terreno era oggettivamente impossibile perchè oltre all'albero c'era anche il problema del vento. Mi sono spostato oltre l'albero e ho fatto le foto del cielo. Alla fine il risultato che ho ottenuto era indistinguibile rispetto ad uno fatto restando sempre nello stesso punto. La differenza principale era nella qualità del cielo visto che ho potuto integrare molto più segnale. Non è che sono andato nel deserto di Atacama a riprendere il cielo |
|
|
inviato il 13 Aprile 2026 ore 12:06
ciao, io uso google earth che da la possibilità di vedere da un punto di vista scelto il paesaggio ad un certo orario - comunque "in zona", c'è pochissimo inquinamento luminoso al passo del san Bernardino (svizzera, quindi devi mettere in conto il bollino) |
|
|
inviato il 13 Aprile 2026 ore 13:26
In Lombardia ci sarebbe anche il passo San Marco che collega la val Brembana con la Valtellina -Morbegno- che è ben aperto verso sud ed è lontano da paesi e città. Oltretutto, con facile escursione, è possibile spostarsi lungo la dorsale per cercare punti migliori Ma... la chiave di tutto sono le condizioni meteo, per le stellate è indispensabile avere notti con vento da nord (fhon) che spazza ogni velo atmosferico |
|
|
inviato il 13 Aprile 2026 ore 14:45
@themagic81 "Capisco le multiesposizioni, magari per cielo e ambientazione, ma fatte a distanza di poco, non di ore." ----------------------------------- Rispetto il tuo punto di vista, ma non lo condivido. Una cosa è incollare un cielo fatto nella location Y sopra uno scatto della location X; un’altra è farsi ore di lavoro con il treppiede, fermo nella stessa identica posizione, per fotografare momenti diversi della stessa scena. Non sarà realtà pura, ma nemmeno l'acqua setosa lo è, né il panning, e spesso nemmeno la post‑produzione lo è. A me diventa fastidioso e poco credibile quando un singolo scatto, o un bracketing, stravolge la notte esasperando medi, ombre e luci, quando l’occhio umano quella scena la percepisce molto più buia. In fondo, nemmeno una foto della Via Lattea alle nostre latitudini è davvero credibile: si stenta a notarla in cielo. |
|
|
inviato il 13 Aprile 2026 ore 17:05
“ In fondo, nemmeno una foto della Via Lattea alle nostre latitudini è davvero credibile: si stenta a notarla in cielo. „ Questa frase è parzialmente vera. Diciamo che l'inquinamento luminoso sta raggiungendo valori record anche in posti non sospetti (per la grande maggioranza delle persone) come le Alpi. Da Bortle 3 si sta gradualmente scivolando verso il 4 nelle zone più interne ai 5 a ridosso delle pianure. Sono 40 anni che vado in montagna a osservare il cielo e i paragoni rispetto a una volta sono impietosi. Negli anni 90 dal colle del Nivolet, per esempio, la via lattea era uno spettacolo grandioso: a occhio nudo si vedeva M33 e il complesso di Rho Ophiuchi esplodeva con un semplice binocolo. Ora la Via Lattea è scialba pure li e anche nelle zone più remote delle Alpi (es. Alto adige settentrionale, Cozie Meridionali di confine, ecc) Tuttavia si compensa con la qualità dei sensori moderni, almeno nella fotografia, la visuale invece è parzialmente compromessa. poi ci si può sempre accontentare per carità.. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |