“ “ Una ultima annotazione, leggo anche delle controindicazioni importanti tipo quella che DXO non legge i DNG a mosaico, ma solo quelli lineari „
Quando si parla di DNG in DxO PhotoLab bisogna considerare che DxO non è un software universale, ma lavora su modelli specifici di sensore e lente: è proprio questa la sua finalità e la sua peculiarità progettuale, ovvero ottenere la massima qualità possibile attraverso una calibrazione scientifica di ogni singola combinazione fotocamera–obiettivo, e questo approccio ha inevitabilmente condizionato lo sviluppo del software.
I DNG a mosaico sono supportati solo se mantengono una perfetta coerenza con il file originale e con i profili previsti dal software, ad esempio se ottenuti senza alterazioni tramite Adobe DNG Converter. In questo caso vengono trattati come RAW e mantengono tutte le elaborazioni avanzate.
Se invece il DNG è modificato o non riconosciuto, DxO perde il riferimento al sensore e non può applicare correttamente la sua pipeline.
I DNG lineari, essendo già demosaicizzati, sono sempre leggibili, ma non sono più RAW e quindi non consentono l’accesso completo alle elaborazioni tipiche di DxO.
In sintesi, il limite non è il formato DNG, ma la necessità di coerenza tra file e modello fisico del sensore su cui DxO basa il proprio funzionamento. „
Infatti i DNG prodotti dalle Pentax li legge a patto che la macchina sia presente tra quelle supportate (nel mio caso K1 II, K20D, K01) mentre non legge quelli di una non supportata (Q-S1).