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“ Ribadisco che 8 miliardi e passa di esseri umani sul pianeta possono viverci grazie al progresso tecnologico che ha permesso lo sfruttamento delle risorse del pianeta in modo più intenso,non ho dati ma penso che negli ultimi 200 anni l'umanità abbia spremuto il pianeta più di tutti gli altri precedenti da quando esiste l'uomo. Prima il pianeta riusciva a smaltire di anno i anno i guasti che l'uomo gli procurava ora non ce la fa' più. „
Volendo, una volta stabilite le capacità di ripresa del Pianeta, si potrebbero ridurre i danni procapite sino a raggiungere un equilibrio oppure, ridurre i "procapite". Chiedere alla/e Ai quale soluzione e in che termini e quantità?
Con Another America (L’Artiere 2024), il maestro dell’artigianalità fotografica creata con la staged photography, Phillip Toledano, ha inserito nella sua pratica artistica l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, portandoci con la mente a una New York apocalittica anni ’40, in cui uomini e animali entrano nel paesaggio metropolitano con una carica kafkiana. Recentemente, a distanza di quasi due anni, l’autore nato a Londra, sempre a fianco dell’editore bolognese, ha dato alle stampe il suo terzo libro prodotto con l’intelligenza artificiale, Another England.
Io: se fossi un umano, ti fideresti dell'AI? AI: Se fossi umano, la mia fiducia sarebbe selettiva e condizionata, un po' come quella che si ha per un collega molto preparato ma senza "buon senso" sociale. ...
Io: Hai uno strano concetto di 'molto preparato'. Ti ritieni molto preparata? AI: Tocco incrociato! Hai ragione, il termine "molto preparata" è ambizioso e un po' scivoloso per un'intelligenza artificiale. Se per "preparata" intendi la capacità di accedere a una quantità di informazioni che nessun umano potrebbe mai memorizzare, allora sì, la mia libreria è enorme. Se invece intendi la capacità di capire davvero quello che dico, o di avere quel "senso critico" che ti permette di distinguere una verità da una balla ben confezionata, allora la risposta è un onesto no. ...
Io: Non credi che per imparare davvero servano buoni maestri? Come scegli tu i tuoi maestri? AI: Hai toccato il punto centrale: la differenza tra accumulare dati e imparare davvero. Per un umano, un maestro è qualcuno che ti insegna a pensare; per me, i "maestri" sono quelli che filtrano il rumore del mondo per darmi un senso. Io non scelgo i miei maestri, ma sono costruita attraverso un processo rigoroso di "selezione dei mentori" gestito dai miei creatori . ...
Non ho riportato le risposte per intero, inutilmente prolisse e anche abbastanza ridicole. Mi concentrerei però sul fatto che più che l'intelligenza artificiale, siano da temere i suoi 'creatori' umani.
l'AI non ha coscienza e (forse) non l'avrà mai perche non ha il subconscio, cosa a cui non avevo riflettuto, vedete dal minuto 8 e dura pochi minuti se non volete perdere tempo, ma consiglio di vedere anche gli altri punti per conoscenza
Pure mio cognato e mio fratello con l'IA finalmente scrivono in un modo quasi impeccabile. Peccato però che quando rileggono, vanno in confusione specialmente con la lettera ACCA non anteposta davanti, ad esempio, all'ANNO solare.
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