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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 10:29
Si parla sempre più spesso di AI, di immagini generate al computer e di come queste stiano progressivamente entrando nella normalità dell’informazione. In questi giorni ha fatto molto discutere la foto circolata su numerosi mezzi di informazione e sui social — persino sul profilo ufficiale della Polizia di Stato — che ritrae due poliziotti, uno dei quali è stato aggredito durante la manifestazione di Torino. Quell’immagine, però, è stata palesemente rigenerata tramite un servizio di generazione di immagini AI, probabilmente partendo da un frame video. Premetto una cosa fondamentale: l’aggressione al poliziotto è da condannare senza alcuna ambiguità. Detto questo, la strumentalizzazione che ne è seguita solleva in me seri dubbi sulla tenuta e sulla qualità della nostra democrazia. A quella manifestazione era presente anche il fotogiornalista Fabio Bucciarelli, di fama internazionale e insignito della Robert Capa Gold Medal. Bucciarelli ha documentato molto più di quanto poi sia stato mostrato o rilanciato: tra le sue immagini e nel racconto che fa in un suo articolo emerge, ad esempio, la scena di un uomo ferito lasciato a terra in mezzo alla strada, una realtà che in pochi hanno scelto di evidenziare. fabiobucciarelli.substack.com/p/cosa-e-successo-a-torino-quando-la Ed è proprio qui che, secondo me, nasce il problema: quando l’informazione seleziona, altera o ricostruisce le immagini — magari affidandosi all’AI — il rischio non è solo la disinformazione, ma la perdita di fiducia nel racconto stesso dei fatti. |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 11:20
"tenuta della nostra democrazia" ma davvero paventi dittature o svolte autoritarie per l'uso di AI? |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 11:41
Ci sono stati e ci sono ancora illustri saggisti che hanno evidenziato che gli strumenti di propaganda e alterazione della realtà sono i mattoni fondamentali per guidare l'opinione pubblica dove si vuole con scientifica precisione (lo sconosciuto Huxley per citarne uno). Ed esempi non troppo lontani nel tempo che di tali alterazioni hanno fatto uso lasciando una ferita insanabile nella nostra storia. E cio' non è esclusiva competenza dei totalitarismi, basta ricordare un famoso filmato nato di un bombardamento in jugoslavia o i racconti sull'iraq (in qest'ultimo caso addirittura più che di manipolazione si dovrebbe parlare di falsificazione). L'AI è solo uno strumento in più estremamente facile da usare, potente e alla portata e come tale può essere mezzo o arma. Anche io ho provato ad aprire un piccolo dibattito ma non ha avuto successo, riporto comunque quanto avevo scritto: "A me interessa più l'aspetto sociale generale legato all'avvento di tecnologie; e sono preoccupato perché il 'nuovo linguaggio' dovrebbe aprire una seria riflessione culturale, se ci fosse una sana opionione pubblica. Ma se chi è al vertice ha una bassa scolarizzazione, non conosce etica e crede che questa tecnologia possa in qualche modo appianare le differenze intellettuali, si finirà con riforme al ribasso che ci renderanno ancor più schiavi dandoci l'impressione della libertà. In fin dei conti se sei libero sei anche libero di manipolare, alterare, falsificare (pensiamo al fotogiornalismo come mezzo di propaganda, quanto già è stato potente in passato e lo è nel presente e quanto potrebbe diventarlo potenzialmente in futuro mediante alterazione istantanea della verità)" "tuttavia credo che la portata dell'ai e i danni (o benefici) che potrà fornire alla nostra società non sono ancora ben compresi. Credo sia legittimo oltre che doveroso avanzare qualche perplessità" |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 12:41
Forse esco dal seminato ma mi permetto comunque di dire la mia , anche se mi rendo conto di imboccare un sentiero molto scivoloso : verissimo , l'AI è oltre ad una risorsa , un pericolo , una lama a doppio taglio particolarmente affilata e che ad oggi pare difficile da padroneggiare , nella fattispecie però mi preme sottolineare che la componente "pacifica" della manifestazione non ha avuto nessun ostacolo né attacchi da parte della polizia quindi paventare svolte "autoritarie" a causa dell'AI o altro mi pare davvero pretestuoso . La polizia è intervenuta quando la parte "meno pacifica" dei manifestanti l'ha in buona sostanza attaccata , cercando lo scontro e dirigendosi dove non avrebbe dovuto andare, cioè il centro sociale chiuso . Non entro nel merito ma insinuare che gli attacchi alla polizia abbiano avuto un aiutino da parte dell'AI mi pare davvero troppo . Chi scrive , ai bei tempi , ha partecipato a non poche manifestazioni ma MAI si è messo nella condizione di essere manganellato né di arrivare a scontri con le forze dell'ordine. E concludo : l'uomo "lasciato a terra ferito" cosa aveva fatto per essere in quella condizione ? |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 13:34
Quotidianamente passa solo quello che deve passare. Anche un semplice e innocuo servizio su x. Non da ora, da una vita ma il tutto ha preso una piega inarrestabile dal 2020. O segui la linea o sei fuori. |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 15:49
Ricominciamo a ragionare con il nostro cervello, scegliamo con cognizione le fonti di informazione, impariamo a valutare non fermandoci alla prima. Il pastore usa il cane per guidare il gregge e quest'ultimo non esiste senza il cane. Non siamo nati per essere pecore ma la pigrizia ci sta portando ad diventare tali. Chi sta all'apice conosce bene queste dinamiche ed usa tutti i mezzi per raggiungere i suoi scopi. Bisognerebbe vivere senza idoli sposando solo le idee e non chi si spaccia portatore di esse. Ma forse questa è utopia. |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 17:09
Le foto di Bucciarelli sono drammatiche, l'uomo (60 anni) lasciato a terra ferito partecipava alla manifestazione |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 17:20
Ehhhh che cattivoni questi manifestanti. In provincia di TO c’è una delle poche resistenze di questo paese. Quando saliranno al potere tizi peggiori di quelli attuali e inizieranno a fare le stesse schifezze che fanno negli stati uniti, poi in strada ci andranno gli indignati, con i fiorellini, a fare le manifestazioni. |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 18:06
“ In provincia di TO c’è una delle poche resistenze di questo paese. „ |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 19:04
“ In provincia di TO c’è una delle poche resistenze di questo paese. „ quindi tu giustifichi la devastazione di una città, l'incendio di auto e cassonetti, devastazione di vetrine e negozi....e sentiamo, questa sarebbe "resistenza" ? in che modo danneggiare negozianti, cittadini, beni comuni , dovrebbe aiutare la comunità ? |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 19:24
La discussione di partenza era un'altra. |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 19:29
Maurello...non farti intortare dalla narrazione che vuole far passare la delinquenza di una manciata di personaggi (tra l'altro sospetti) a fronte di decine di migliaia di persone che manifestavano pacificamente. I social stanno facendo venire veramente fuori il peggio di questo paese. |
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inviato il 06 Febbraio 2026 ore 19:38
Concordo, resistenza è soprattutto la MAREA di gente pacifica che ha sfilato, questo fa più paura al potere di quei delinquenti sfascia tutto | |

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