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inviato il 17 Gennaio 2026 ore 17:40
Ciao a tutti! Secondo voi, dov'è il confine tra post-produzione e fotomontaggio? Ieri mi interrogavo sulla questione: vedo spesso gente farsi prendere la mano quando si tratta di rimuovere elementi in post. A forza di ritoccare, la foto finisce per essere stravolta. Così non si perde l’essenza stessa dello scattare una fotografia? Premetto che non ho nulla contro il fotomontaggio (sono appassionato di grafica digitale fin da piccolo), però nella fotografia ho la sensazione che si snaturi l'immagine anche solo togliendo un semplice riflesso. Voi che ne pensate? Grazie a tutti! |
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inviato il 17 Gennaio 2026 ore 19:17
Ciao Fuoriorario. Penso che questa domanda sia nata da quando esiste la fotografia digitale: e forse ancor prima con la pellicola. Per me la post riguarda lo sviluppo nel file Raw, dei soliti parametri quali luminosità,colore ecc.. Per quel che riguarda la rimozione di oggetti dipende molto dal tipo di foto che ho scattato. Se in un bel paesaggio è presente un oggetto (una cartaccia, un rifiuto abbandonato o cose simili) che rovina la foto, la rimuovo senza snaturare lo foto stessa perchè ciò che volevo comunicare era la bellezza del paesaggio. Al contrario se volevo comunicare come il paesaggio viene deturpato dai rifiuti umani, avrei fatto una foto completamente diversa mettendo in risalto l'incuria dell'uomo nei confronti della natura. Non vado oltre. |
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inviato il 17 Gennaio 2026 ore 20:59
In teoria la post-produzione è quella parte del processo che serve a mettere a posto l'immagine: Crop, Esposizione, Bilanciamento del Bianco, Contrasto e via dicendo per far arrivare lo scatto ad essere simile a quello che avevi davanti... il fotomontaggio tratta modifiche più serie e corpose dal togliere i puntini della polvere sul sensore al rimuovere le rughe sulla pelle, dal virare i colori al cambiare i cieli nelle fotografie. Quale sia il limite... perchè deve per forza esserci un limite? Basta essere onesti, se riprendo il Colosseo a mezzogiorno e ci metto sopra l'aurora boreale è difficile scriverci affianco "scatto non modificato"... più la foto è "reale" e più è facile da raccontare! |
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inviato il 17 Gennaio 2026 ore 21:10
"..dov'è il confine tra post-produzione e fotomontaggio?" Semplicemente: non c'è, non esiste. E non da adesso, in digitale, ma già a pellicola, già da sempre. Io cambiavo i cieli a pellicola, in B&N, circa 40 anni fa, e non mi sentivo in colpa, per me era, ed è ancor oggi, naturalissimo. Questa è la Fotografia, da sempre. E..... se qualcuno non condivide il concetto, o resta al palo (= fa foto artisticamente peggiori di altri) oppure può benissimo praticare un altro hobby o un altro lavoro. |
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inviato il 18 Gennaio 2026 ore 19:14
Per "post produzione" s'intende entrambe le tecniche, fotoritocco (editing) e fotomontaggio (compositing). Tra le due ci sono differenze nette e sostanziali che risiedono nell'entità e nello scopo delle modifiche che apportiamo: la prima mira a migliorare l'immagine esistente, la seconda a creare un'immagine nuova e diversa combinando elementi da più fonti. Se stiamo correggendo alcuni difetti e stiamo migliorando la rifinitura di un'immagine rimanendo fedeli al contenuto originale, stiamo facendo fotoritocco. Agiamo sui parametri di regolazione (esposizione, WB, contrasto, saturazione, luci/ombre, ecc.), di ritaglio, di rimozione di piccole imperfezioni (macchie, polvere, brufoli) e applichiamo filtri e effetti per migliorare l'estetica generale e valorizzare la foto ma senza stravolgerne la realtà. Se stiamo ritagliando soggetti da un'immagine per inserirli in un'altra oppure cambiamo o generiamo con IA sfondi e soggetti per creare una scena completamente nuova (realistica o surreale), alterando radicalmente il contenuto e il senso dell'immagine di partenza, stiamo facendo un fotomontaggio. Possiamo discutere sulle sfumature ma al netto il confine è chiaro ed è il seguente: Fotoritocco = Migliorare l'immagine originale; Fotomontaggio = Creare una nuova immagine composita. Saluti |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 9:49
....non esiste un limite ( e se poi ci mettiamo pure l' A I....) - anche in analogico si "ritoccava", ora tutto diventa più digitalizzato e meno artigianale, ma il concetto resta - basta pensare che P.S. e' un software di grafica e l'A.I. non fa altro che rendere le cose ancora più veloci - diciamo che tra evoluzione degli strumenti e sviluppo dei software, oramai serve più una buona competenza in ambito digitale, piuttosto che tecnica fotografica - fortuna che resta ancora spazio x la creatività - peraltro, la PP e' una componente imprescindibile della fotografia digitale, intesa come ottimizzazione del risultato finale ....quanto spingersi oltre e' soggettivo ! |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 9:56
Sono operazioni che si facevano anche in camera oscura anche se ci. Maggiori difficoltà e rischi di sbagliare. Tutto si può fare, basta che lo si dichiari se c’è un alterazione tale da stravolgere lo scatto iniziale |
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