|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 10:55
Un paio d'anni fa ho dovuto far sostituire la corona di carica di un orologio Longines Admiral automatico e l'orologiaio mi ha proposto un lavoro con ricambio non originale senza la scritta Longines del costo di 50 euro anziché 80. Ebbene ho scelto il ricambio non originale. Ho commesso una infrazione visto che sulla cassa c'è stampata in altorilievo la scritta Longines? |
|
|
inviato il 26 Gennaio 2026 ore 18:00
Bruno77 secondo me coglie il punto, dato che la normativa in generale e per i bizantinismi italiani è veramente nebulosa ed interpretabile: "una tantum" ci può stare. Se lo facessi altre volte, perché l'articolo 'piace' , il merdone è in agguato. Come piccolo esempio riporto quanto accaduto qui a Torino pochi anni fa, per una - ottima - hamburgheria che si era azzardata ad essere ironica oltre che locale: La controversia tra McDonald's e la catena piemontese M** Bun (precedentemente Mac Bun) è nata nel 2009 per la somiglianza del nome, che il colosso americano riteneva potesse creare confusione. M** Bun, slow fast food che utilizza carne di razza piemontese, ha dovuto modificare il nome (diventando M** Bun, "Solo Buono" in piemontese) dopo una diffida legale. Dettagli della controversia: Contesto: Nel 2009, il colosso americano ha diffidato la catena italiana, sostenendo che il prefisso "Mac" fosse esclusivo del marchio McDonald's. La risposta: M** Bun, noto per la sua proposta basata su ingredienti locali e slow food, ha scelto di non intraprendere una lunga battaglia legale e ha optato per l'autocensura, cambiando nome da "Mac Bun" a M** Bun. Significato del nome: "Mac Bun" in dialetto piemontese significa "Solo Buono". Esito: La catena piemontese ha continuato a operare con successo, posizionandosi come un'alternativa locale e di qualità al fast food tradizionale, superando la querelle sul marchio. La vicenda è spesso citata come un esempio di "Davide contro Golia", dove una piccola realtà locale si trova a dover affrontare le strategie di protezione del marchio di una multinazionale. Sintetizzando, spera che non ti becchino comunque.  |
|
|
inviato il 26 Gennaio 2026 ore 19:32
@Pieffe58 grazie per la segnalazione di questo lieto fine; caso che ad un'osservazione meno stolta degli avvocati della casa austriaca appariva da subito self evident, ma intanto uno deve andare in tribunale e le rogne abbondano. Nel caso Torinese è andata in modo diverso e giustamente loro hanno preferito aggirare l'ostacolo con un nome meraviglioso, i due asterischi a ricordare quanto siano stati imbəcilly gli avvocati USA ma soprattutto continuano a fornire dei prodotti che sono di eccezionale, non eccellente, qualità e livello. |
|
|
inviato il 26 Gennaio 2026 ore 21:55
Se l'oggetto è fortemente modificato il "marchio di fabbrica" non rimane,al limite ci rimane il logo ( o il materiale che lo contraddistingue). E la risposta è tutta qui a mio parere, è normale che il produttore si avvalga alla tutela del marchio. Ovviamente concordo con chi ha detto che se customizzi un esemplare non succede nulla,se invece inizi un piccolo commercio sulle spalle di chi ha investito e continua ad investire enormi quantità di denaro in ricerca e sviluppo diventa un problema |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 10:34
Ha ragione Salt. L'unica sarebbe rimuovere il marchio. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |