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Le fotocamere analogiche presto non potranno più essere riparate? Tratto dalla rivista wired


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avatarsupporter
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 9:25    

Fotocamere analogiche, chi le ripara? Sempre più tecnici sono prossimi alla pensione
E non ci sono abbastanza ricambi per un mercato tutt'altro che di nicchia, sospinto dall'interesse della Gen Z
Il mondo delle fotocamere analogiche è sempre più fiorente nel 2026 grazie a una ritrovata passione per la tecnologia vintage, in modo particolare da parte della Gen Z. Le macchine fotografiche a pellicola stanno vivendo una seconda vita assieme ad altri dispositivi del recente passato come i vinili, ma questa popolarità porta con sé anche qualche zona d'ombra. Su tutti, i tecnici esperti nella riparazione, che sono ormai già pensionati oppure prossimi a dire addio all'attività lavorativa e non ci sono abbastanza ricambi per coprire i buchi e soddisfare la domanda.
Sempre meno tecnici riparatori
Le fotocamere analogiche richiedono una buona dose di abilità, conoscenza e esperienza per essere riparate, ma i tecnici specializzati stanno gradualmente sparendo. La situazione è ben evidenziata da un recente e interessante video prodotto dalla Abc News Australia (https://www.youtube.com/watch?v=3YweaAXTn0E), che per l'occasione ha intervistato il riparatore Clinton Howe di Perth, in Australia. Howe ha iniziato la carriera nel 1978 da adolescente e dichiara come in tutto il paese-continente siano rimasti soltanto 10 altri colleghi, molti dei quali ormai prossimi alla pensione e senza un ricambio pronto a subentrare. Non è il caso di Howe, che è riuscito a trovare un sostituto, Daniel Ward, che ne erediterà il patrimonio di conoscenza e di equipaggiamento, ma buona parte del resto del settore rimarrà scoperto.
Howe racconta come “È un'attività molto difficile da intraprendere perché ci sono così tante idiosincrasie e così tante cose diverse da imparare, e ogni macchina fotografica è diversa l'una dall'altra e si devono apprendere le basi, acquisire gli strumenti”. La procedura è dunque decisamente basata sull'abilità del tecnico, che riesce a individuare la problematica e a risolverla grazie alla propria mano e occhio.
Il problema dei pezzi di ricambio
C'è però un altro problema strettamente legato agli anni che passano e riguarda i pezzi di ricambio. Spesso, infatti, risultano introvabili e determinati modelli possono quindi essere impossibili da ripristinare proprio per l'assenza di componenti da sostituire. Ma c'è una possibile soluzione, come sottolineato da Ward: la stampa 3D può già fornire una valida mano per pezzi ormai fuori produzione, da realizzare in casa in polimeri oppure anche con modelli in grado di lavorare con i metalli.

avatarsenior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 10:07    

Bisogna distinguere tra gli apparecchi meccanici, tipici degli anni '60 e '70 e quelli successivi, che presentavano circuiti elettronici.
Molti anni fa, nel laboratorio di un riparatore, assistetti alla costruzione di un asse conico di un cinepresa, partendo da un chiodo montato su un trapano da banco.
Pochi minuti e il pezzo, identico all'originale, era pronto.
Spesso non si può fare per i circuiti elettronici degli apparecchi successivi, specie se non realizzati con componenti discreti.
Lo stesso avviene da anni per gli apparecchi HiFi, quelli più anziani, se si sa dove mettere le mani si riesce quasi sempre a ripristinarli, mentre per quelli più recenti, se va sostituito un integrato, e non è più disponibile, risulta spesso impossibile la riparazione.
Poi, naturalmente, c'è un discorso di convenienza a effettuare la riparazione.

avatarsenior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 13:02    

Mi sembra una cosa del tutto normale

avatarjunior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 13:04    

Concordo con @Stylo, questo capita ormai persino con fotocamere digitali più datate.

avatarjunior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 13:16    

Purtroppo è normale,
però in questo caso siamo di frone al problema che (sembra) esserci una nuova generazione interessata a questi oggetti e mancheranno i riparatori. Se il mercato sarà abbastanza ampio, credo che qualcuno vedrà una opportunità e si cimenterà nell'impresa.

Anche per i motori due tempi sta succedendo, tra 30 (o forse meno) anni ci saranno poche persone in grado di fare manutenzione a questi motori. Sta mancando

Ovviamente mi dispiace un sacco per le fotocamere, non ci può essere continuità nell'analogico se non ci saranno riparatori disponibili e se l'indotto non sarà sufficiente a sostenersi.
Chissà , basterà aspettare per vedere come andrà a finire. Mio figlio ha 12 anni e non credo che quando sarà quarantenne come il sottoscritto, avrà la possibilità di scattare in analogico andando in negozio a comprare il materiale per la sua passione.
Come esistono ancora i pennelli, le tempere e le tele, le stilografiche, i vinili, magari anche la fotografia analogica continuerà ad esistere anche se ho qualche perplessità. Spero che la pellicola non ci abandoni mai ovviamente.

avatarsupporter
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 15:06    

Purtroppo nulla è eterno

avatarsenior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 17:09    

Si parlerà di Restauro e non di Riparazione MrGreen Suggerisco a chi vuole continuare ad utilizzare vecchie fotocamere di acquistarne una seconda copia da conservare con gran cura e protezione in modo da avere la possibilità di fare uno switch in caso di guasto e di utilizzarne quanto rimane come ricambi. Inoltre sarebbe opportuno procurarsi gli schemi. Poi qualcuno che ci sa mettere mano lo si troverà .... Mi auguro !

avatarsenior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 17:48    

Magari accadrà quello che è successo con i vinili, ovvero che alcuni costruttori si sono cimentati a produrre ex novo dei giradischi grazie al ritorno della musica analogica.
Se i produttori istituzionali intravvedessero la possibilità di recuperare un adeguato business, potrebbero forse proporre nuove fotocamere analogiche, basate sui vecchi modelli. Leica ha riproposto nel 2022 la M6, Pentax la 17 nel 2024, se valesse la pena potrebbero farlo anche altri produttori.

avatarsupporter
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 18:21    

Se i produttori istituzionali intravvedessero la possibilità di recuperare un adeguato business, potrebbero forse proporre nuove fotocamere analogiche, basate sui vecchi modelli. Leica ha riproposto nel 2022 la M6, Pentax la 17 nel 2024, se valesse la pena potrebbero farlo anche altri produttori.


Leica produce normalmente 3 fotocamere analogiche la MP, la M6 e la M-A, ma a che prezzi? Essendo prodotti di estrema nicchia sono montati a mano da personale altamente qualificato ... e per altri produttori la cosa potrebbe essere uguale ... chi va a comprare una FM2 nuova a qualche migliaio di euro se la trova usata e 300/500 euro? ....

avatarsenior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 19:11    

Se ci fosse tutto questo millantato ritorno alla fotografia chimica, CHIMICA... non analogica, ci sarebbero anche delle reflex a pellicola NUOVE... che invece non vedo.
E da diapositivista integrale quale sono spero vivamente che questa moda di atteggiarsi ad artista bohemienne con la pellicola passi presto.
Anzi no... spero passi PRIMA DI SUBITO!

avatarsenior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 19:16    

E comunque, tornando all'argomento del contendere, non vedo dove sia il problema con tutto l'usato praticamente NUOVO che c'è in giro ;-)

avatarsenior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 20:38    

Il problema dei ricambi vi è con tutte le fotocamere che hanno raggiunto la EOSL (end of service life), ovvero la scadenza - stabilita dal costruttore come decisione commerciale - di non fornire più supporto, assistenza, aggiornamenti. Pertanto, TUTTE le fotocamere saranno soggette al problema, prima o poi.

Tuttavia, sono MOLTO più preoccupato per le fotocamere digitali (tutte, non solo le reflex).

Infatti.

- i ricambi come componenti elettroniche complesse possono essere impossibili da riparare o ricostruire ex novo
- oltre all'elettronica può essere necessario un software diagnostico - in genere proprietario - per cui non basta sostituire la componente. Se il software diagnostico è irreperibile o non supporta i moderni sistemi operativi, abbiamo un problema.
- potrebbero essere necessari strumenti hardware specifici, per l'elettronica, che non si trovano più. Non parlo di fotocamere, ma anche di flash e altri dispositivi, che magari lavoravano con una porta rs232, firewire o una porta proprietaria (su certe macchine si usava la slitta del flash per collegare la diagnostica, con uno strumento specifico).
- esistono software per l'assistenza, sviluppati da aziende esterne, ma sono un reverse engineering di un sistema non documentato. Pertanto, si usano a proprio rischio e pericolo: potrebbero non scrivere tutti i dati necessari, non farlo nel modo corretto oppure corrompere dei dati esistenti: nel caso peggiore potrebbero rendere inservibile la main pcb o altre componenti della fotocamera (electronic brick).

A differenza delle credenze popolari, l'elettronica non è eterna. Cito alcuni problemi:

- vi sono fenomeni di invecchiamento, e i cicli termici iterati possono causare rotture dovute a fatica, magari difficilissime da individuare in quanto si formano micro crepe sotto qualche componente (es dissipatore), visibili solo al microscopio. Questo può causare malfunzionamenti intermittenti, difficili da diagnosticare, dato che causano problemi a cascata in un sistema complesso: una sorta di effetto domino.
- può evaporare il liquido contenuto nei condensatori elettrolitici, con il passare del tempo, causando malfunzionamenti. Anche qui, diagnosticare un problema del genere può essere arduo.
- i dati salvati in memorie EEPROM o FLASH si possono corrompere con il passare degli anni: questo è noto come bit rot. Anche qui, in un sistema complesso questo potrebbe creare non pochi problemi, anche solo per diagnosticare il guasto.

Pertanto, magari ci si trova con la macchina che non si accende o ha gravi problemi, e il tutto è causato da una scheda secondaria che ha il software corrotto, una micro crepa o un altro problema, ma il sistema diagnostico non consente di individuarlo. A quel punto l'assistenza vi chiede magari una cifra astronomica per la ricerca guasto, o vi propone una sostituzione a tappeto di diverse componenti, che magari non risolve il problema o è impossibile da attuare per assenza di ricambi.

Non ultimo: sulle vecchie fotocamere la manualistica era cartacea. Si è poi passati al digitale, ma mentre un manuale cartaceo si può conservare per decenni, la preservazione di un file è molto più rognosa, visto che i supporti di memoria possono deteriorarsi molto più velocemente. Il fatto che un file sia su internet è ancora più labile, dato che basta che vengano dismessi i server, e non si ha più accesso agli stessi.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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