JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Letture consigliate


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » Letture consigliate





avatarsenior
inviato il 02 Gennaio 2026 ore 15:20    








Franco Vaccari
Fotografia e inconscio tecnologico

www.einaudi.it/catalogo-libri/arte-e-musica/fotografia/fotografia-e-in

https://www.amazon.it/Fotografia-inconscio-tecnologico-Franco-Vaccari/

avatarsenior
inviato il 02 Gennaio 2026 ore 15:42    

www.fondazionemarconi.org/it/artist/franco-vaccari/gallery/277

www.fondazionemarconi.org/it/artist/franco-vaccari/gallery/285

munaf.it/en/franco-vaccariphotomatic-ditalia-1972-1974/

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2026 ore 10:30    

La fotografia fa emergere l'inconscio ottico

Walter Benjamin, nato nel 1892, è stato un filosofo, scrittore, critico letterario e traduttore tedesco. Scrive il testo “Piccola storia della fotografia”, pubblicato nel 1931 sulla rivista Die Literarische Welt, nel quale approfondisce, con le sue considerazioni, il tema della differenza tra immagine fotografica e immagine pittorica, tale differenza comporta delle conseguenze sulla tematica dell'autorialità.

Benjamin fu il primo a mettere in rapporto la fotografia con il termine “inconscio”, nel testo analizza il senso della nozione di “inconscio ottico”.

A proposito egli scrive: “La natura che parla alla macchina fotografica è una natura diversa da quella che parla all'occhio; diversa specialmente per questo, che al posto di uno spazio elaborato consapevolmente dall'uomo, c'è uno spazio elaborato inconsciamente. Se è del tutto usuale che un uomo si renda conto, per esempio, dell'andatura della gente, sia pure all'ingrosso, egli di certo non sa nulla del loro contegno nel frammento di secondo in cui si allunga il passo. La fotografia, coi suoi mezzi ausiliari: con il rallentatore, con gli ingrandimenti glielo mostra. Soltanto attraverso la fotografia egli scopre questo inconscio ottico, come, attraverso la psicanalisi, l'inconscio istintivo”.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





banner

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me