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inviato il 25 Dicembre 2025 ore 14:29
Matte, quell'articolo è lo stesso del post di fb che ho riportato a inizio thread :) |
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inviato il 25 Dicembre 2025 ore 14:34
Obi, di Meatyard hai qualche libro? |
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inviato il 25 Dicembre 2025 ore 14:34
Non avevo cliccato |
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inviato il 25 Dicembre 2025 ore 14:35
Non avevi letto, semmai, è proprio copiato/incollato testualmente |
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inviato il 25 Dicembre 2025 ore 16:49
“ Obi, di Meatyard hai qualche libro? „ No, ne avevo ordinato uno di autori vari dove c'era anche lui ma, non è mai arrivato. |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:59
grazie Rombro della preziosa segnalazione... notevole Petr Válek, le sue foto creano una tensione emotiva simile a quella che mi provoca Roger Ballen, sarà quel "disordine" vissuto come ordinario. Comunque penso che queste foto con un pelo meno di sarcasmo pungerebbero in maniera più profonda, forse ha insaporito troppo il piatto che ritengo possa risultare troppo piccante, dolce o salato...dipende dai gusti. Ralph Eugene Meatyard, immancabilmente puntuale l' intervento di Obi7 |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 15:23
Probabilmente ha voluto enfatizzare il sarcasmo proprio per dissacrare l'idea di tradizionalismo oppressivo a cui è legata l'immagine del Natale :) |
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inviato il 31 Dicembre 2025 ore 23:14
Lo trovo più allegorico che sarcastico, ma queste son sottigliezze insignificanti. Nelle foto postate trovo una ricerca minuziosa dei particolari, nulla sembra lasciato al caso, ogni immagine è una storia e il racconto dell'autore mi incanta. Non lo conoscevo e ringrazio Rombro per la segnalazione. Buon anno a tutti! |
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inviato il 31 Dicembre 2025 ore 23:43
Stupende |
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inviato il 03 Gennaio 2026 ore 19:04
“ Probabilmente ha voluto enfatizzare il sarcasmo proprio per dissacrare l'idea di tradizionalismo oppressivo a cui è legata l'immagine del Natale „ non lo metto in dubbio e concordo con te, sono solo dell' idea che poteva dosare con più parsimonia questo sarcasmo, bastava proprio un pelo di meno perché a mio gusto osservandole trovo una leggera ridondanza tra gli scatti dovuta proprio ad un denominatore comune che sa di esagerata finzione. Ad esempio: la foto con il televisore, serviva la presenza di tutti quei biscotti ? oppure la foto della signora sul tavolo vestita da albero natalizio (bellissimo scatto dissacrante), per le camicie della combriccola mi piace l' idea che non siano linde ed inamidate ma serviva presentarle così sporche ? Ovviamente sono sottigliezze che non toglie il valore delle foto (ho già ammesso che mi piace il suo lavoro) ed è solo una questione di gusto personale. Comunque la stessa sensazione di aver calcato un po troppo la mano nella caratterizzazione dei suoi scatti la trovo anche in Stefanie Moshammer nel lavoro Grandmother said it's okay, certe dissonanze e contrasti di colore a volte mi sembrano un po forzati, anche se ne apprezzo molto il suo lavoro. C'è forse un rimando in questa sottile artificiosità dell' ordinario quotidiano con le foto di Petr Válek... “ Lo trovo più allegorico che sarcastico, ma queste son sottigliezze insignificanti. „ @Frarossi, ammetto che generalmente il concetto di allegoria devo sforzarmi per coglierlo nei suoi significati, in questo caso specifico la intendi come interpretazione dell' anti-natale ? |
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