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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 16:51
Olivotto sosteneva posizioni interessanti (cito testualmente dal suo sito): "Sul RAW… è ben nota la mia posizione eretica: è una bellissima cosa, ha una sua utilità – ma non sono a priori un fan assoluto del formato. Un corso che afferma che il RAW è tutto e il JPEG non vale nulla non lo farò mai… perché è un'affermazione falsa e comunque va contestualizzata molto bene: cosa che per ragioni di marketing non sempre accade. Ed esistono ambiti in cui scattare in JPEG è non solo la scelta più sensata ma anche la più vantaggiosa." ... " il mio approccio è pratico – se non vedo una differenza tra due modalità di lavoro, quella differenza di fatto non esiste. La mia idea è che in ambito di normale post-produzione fotografica la differenza tra 8 e 10 bit sia irrilevante." |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 17:10
C'e' pure qualche grande nome !
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 20:50
“ "Sul RAW… è ben nota la mia posizione eretica: è una bellissima cosa, ha una sua utilità – ma non sono a priori un fan assoluto del formato. Un corso che afferma che il RAW è tutto e il JPEG non vale nulla non lo farò mai… perché è un'affermazione falsa e comunque va contestualizzata molto bene: cosa che per ragioni di marketing non sempre accade. Ed esistono ambiti in cui scattare in JPEG è non solo la scelta più sensata ma anche la più vantaggiosa." ... „ Questo è assodato, la ricerca della qualità massima sempre e comunque ha fatto più danni della grandine. “ " il mio approccio è pratico – se non vedo una differenza tra due modalità di lavoro, quella differenza di fatto non esiste. La mia idea è che in ambito di normale post-produzione fotografica la differenza tra 8 e 10 bit sia irrilevante." „ Anche io sono pragmatico, me ne frego di tante consuetudini. Ma per arrivarci ho studiato, e poi dimenticato tutto quel che non mi è necessario. |
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inviato il 10 Gennaio 2026 ore 5:53
Certe schermaglie, anche se finalizzate in toto ai soli aspetti puramente tecnici del mondo fotopostproduttivo ... risultano essere come il sale e il peperoncino della cucina digitale. |
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inviato il 11 Gennaio 2026 ore 5:44
Alla fine come dice il buon Raamiel, già lightroom e camera raw ci fanno vedere le immagini in PROPHOTO di default, quello che andate a modificare nelle impostazioni non è altro che la modifica esterna su Photoshop o altri plugin. Che conviene, credo, lasciare coerente quindi sempre in prophoto 16 bit, per poi esportare il file finale in base alle esigenze di sviluppo (se web srgb, se stampa da concordare con lo stampatore) |
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inviato il 11 Gennaio 2026 ore 5:52
Invece volevo approfittare della discussione per chiedervi un consiglio, ho notato che dopo l aggiornamento del driver nvidia studio, i colori sul desktop e su chrome sono sfalsati, piu saturi. Ma solo sul desktop inteso come sfondo, se vado su lightroom o ps nessun problema. Ho proprio fatto caso che il problema è nato dopo un aggiornamento del driver nvidia studio. |
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inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:20
“ Ma solo sul desktop inteso come sfondo, se vado su lightroom o ps nessun problema. „ Se intendi che hai la differenza tra vedere dentro il SW tipo LR e poi vedere il file in uscita sul desktop è che dipende da come il SW visualizza e in che risoluzione stai guardando il file. Se in SW hai una risoluzione 6000x4000 e il file finale è 3000x2000 e quindi hai ridotto, il fatto che sul desktop sia più saturo è normale e dovuto alla compressione, se invece è alla stessa risoluzione allora sono le anteprima dei due modi che non sono uguali. L'aggiornamento della scheda evidentemente ha cambiato qualcosa che prima era sincronizzato. |
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inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:39
in realtà la foto esportata la vedo bene, come su lr e ps. Utilizzo Fastone image viewer Vedo iper saturo lo sfondo desktop, google chrome e quindi tutti i siti. Mozilla firefox invece tutto ok BAH |
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inviato il 14 Gennaio 2026 ore 20:01
Qualcuno riesce ad inviarmi (preferibilmente in mp) il link al video incriminato che ha dato origine al dibattito? |
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inviato il 14 Gennaio 2026 ore 21:36
Marco Olivotto è un fisico di formazione. Inizialmente si era rivolto ad attività musicali. Nel 2007 ha incocciato in Margulis. Attualmente Margulis lo indica come il suo delfino-successore. Non è poco, perché Margulis ha aperto il mondo Photoshop ai fotografi. Ho i libri di Margulis, per me molto pallosi, li reggo per una decina di pagine, poi mi cade l'attenzione. Ci sono tre libri attuali di Marco Olivotto, uno sul B/N e due sul Colore (a livelli diversi). Me li presto dalla Biblioteca di Monza (ho tutti i SW in inglese, i manuali italiani mi mettono in imbarazzo, per cui si parla di "nitidezza" e non so a cosa corrisponde in inglese, per esempio). |
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