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“ Penso che volesse dire che un obiettivo che fa pena continua a fare pena anche su treppiede,e ha ragione „
HA ragione fino a un certo punto, ad esempio se prendi il classico 18-55 e lo piazzi sul treppiede e lo tieni a tutta apertura sì continua a far pena ma se chiudi il diaframma a f8 o f11 le cose cambiano e anche di molto.
“ Non sono d'accordo. Un passaggio non necessariamente richiede il cavalletto. „
Obbligatoriamente no non è richiesto ma è un dato di fatto che il treppiede aiuti non poco nelle fotografie di paesaggio non solo per quanto riguarda il rischio di micromosso ormai decisamente minimo ma soprattutto per la gestione della composizione e per l'uso del polarizzatore, ammesso lo si usi.
È indubbio che un cavalletto possa essere utile. Quando fotografo in analogico con pellicola 6x6, ne uso uno, e non solo per i paesaggi, semplicemente perché l'immagine capovolta nel mirino mi disturba.
Ma con una fotocamera KB non ne ho mai sentito la mancanza, nemmeno con un filtro polarizzatore davanti all'obiettivo. E non temo nemmeno i micromosso.
Madonna, quanto adoro quanto entra gente schizzinosa con l'intento di perculare e l'autore li ignora bellamente
In ogni caso, anche per me 5D mk3 e vorrei fare una precisazione sul discorso paesaggio -cavalletto:
Partendo dal presupposto che le regole fisse non esistono. E il paesaggio può essere benissimo scattato a mano libera senza che Thor ti fulmini (la divinità, non l'utente coi dubbi sulla post produzione del 2025) MA un paesaggio ponderato, su cavalletto, ha indubbi vantaggi tecnici. Dipende da quanta mobilità vuoi avere e da quanto perfetto vuoi che sia il risultato finale
Dipende anche da cosa intendi per passaggio e da come vivi il momento. Se lo intendi più in tema documentaristico (documento una bella escursione o un viaggio) cercando di realizzare comunque belle foto o se cerchi l'effetto wow dove la giornata nasce e ruota intorno allo scatto perfetto. In quest'ultimo caso il cavalletto può diventare uno dei tanti ingredienti fondamentali.
Potrebbe anche essere una 5D Mark II. Recentemente ho fatto un piccolo viaggio e quando ho acceso la fotocamera per la prima volta mi sono accorto di aver portato con me la 5D Mark II invece della Mark III. Avevo trovato una Mark II usata pochissimo (solo circa 4000 scatti), che sembrava nuova, e in qualche modo ho scelto automaticamente la fotocamera più bella.
Per i soggetti che fotografo, la differenza è minima, ma c'è una notevole differenza di prezzo.
Ovvio che dipende dall'approccio, ma non sono sicuro che foto documentaristiche non si facciano col treppiede. Dipende
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