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Premessa, doverosa premessa: i mezzi devono sempre prefiguare i fini, ovvero la violenza non è mai giustificabile e sempre deprecabile.
La mafia godeva di un certo consenso, in Sicilia, ma vista coi nostri occhi (di oggi), le stragi e tutto il resto, il giudizio (il nostro sguardo polarizzato) non può che essere estremamente negativo. Visto cogli occhi dello storico, si tratta di un'egemonia (lo stato) che subentrava, non in maniera indolore, ad una egemonia precedente (l'aristocrazia mafiosa).
Hamas godeva/gode di un certo consenso, a Gaza. Ci si può e ci si deve interrogare, sulle ragioni del consenso che una popolazione, che si considera oppressa e discriminata almeno da Sanremo 1920, tributa ad una forza che ai nostri occhi (il nostro sguardo polarizzato) appare come "terrorista".
Naturalmente ci possono essere punti di vista altri, in entrambi i casi, e, senza addentrarci in attentati come via Rasella, non è cattiva abitudine interrogarsi su cosa distingua un criminale, un terrorista, da un partigiano, eccetera. La linea di demarcazione.
Per me, da nonviolento puro, e visto che la democrazia, la libertà, sono concetti scivolosi e manipolabili, la linea di demarcazione deve essere sempre posta tra violenza e nonviolenza.
Ovviamente, per parole del genere, in una "democrazia" come la nostra, non è raro trovarsi la Digos sotto casa.
Per tornare a parlare anche di un altro 'conflitto' (considerando i rischi dei foto reporter, ...): www.andyrocchelli.com/it/
Invito tutti coloro che vogliono evitare di far influenzare le proprie menti da racconti falsi e fuorvianti ad approfondire il corso dei fatti in maniera autonoma ed obiettiva; iniziando, ad esempio, analizzando cosa accadde e in quale contesto nel momento in cui fu assassinato ( e da chi fu assassinato ) Andrea “Andy” Rocchelli.
Andrea “Andy” Rocchelli è stato ucciso, insieme all'attivista per i diritti umani e interprete Andrei Mironov, il 24 maggio 2014, nelle vicinanze della città di Sloviansk, in Ucraina, mentre documentava le condizioni dei civili intrappolati nel conflitto del Dombass.
Andrea Rocchelli, ucciso a Sloviansk nel 2014, da un attacco con armi pesanti e leggere ad opera delle forze armate ucraine.
Ho pubblicato questi brevi video di Giulietto Chiesa perché li ritengo utili all'analisi complessiva dei fatti che sono accaduti, stanno accadendo e accadranno; infatti alcuni video risalgono a dieci anni fa e avevano previsto ciò che è poi accaduto.
Dovremmo ri-cominciare a pensare che la figura del buono e del cattivo ci sono solo nelle favole, e per quanto il grande successo dell'epoca moderrna consista nell'averci portato ad una regressione preinfantile (delle facoltà mentali) in modo da renderci meglio governabili, orientabili alla bisogna, dovremmo renderci conto che solo riappropriandoci di capacità di analisi critica e di quello che ancora potremmo chiamare libero arbitrio, potremmo sperare di invertire il trend involutivo. Leggere libri, dovremmo. Almeno quelli scritti prima della Terza Rivoluzione Industriale: il Potere si sente così saldo e sicuro che non li ha nemmeno distrutti.
Israele, Palestina, Ucraina, Russia, e via dicendo (la lista sarebbe infinita), è questione di squali che si sbranano (spesso fanno finta, poi si siedono ad un tavolo con luculliani banchetti) per interposte popolazioni: i potenti si dichiarano guerra e i poveri le combattono o piu semplicemente si lasciano docilmente massacrare.
Diventare così coglioni, da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni, cantava De André.
L'Occidente (la Nato) ha fornito artatamente tutti i pretesti a Putin per invadere l'Ucraina. È buono Putin? No! È buono l'Occidente? No!
Il resto, è tifo da stadio, ragionamento binario conseguenza della mutazione antropologica in atto: dall'Uomo alla Scimmia.