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inviato il 05 Agosto 2024 ore 15:08
Ragazzi qui la questione è seria... quasi ridicola... al bar... ma in quegli ambienti... dicasi tribunali... con la supervisione di un cosiddetto giudice, potrebbe addivenire drammatica. Dovrei raccontare di un affare ai confini dell'illecito che si svolse negli anni tra il '78 e il '98 nei quali i protagonisti diretti sono perlopiù 'non tra noi' ma i loro figli purtroppo sì... dico 'purtroppo' non che io sia un 'cattivone' ma poiché trattasi di t*fatori senza riscatto e l'Umanità ci perderebbe nulla a non averli in giro. La 'questione' sta che dovrei pubblicare questa storia e qualche nome e cognome devo metterlo altrimenti non sta in piedi. Siccome non sarei il primo a pubblicare un 'dossier' basato, ovviamente, su fatti reali e debitamente circostanziato, qualcuno saprebbe delucidarmi sulle precauzioni 'giuridiche' da adottare nella stesura del testo per offrire meno appigli legali e per 'difendermi' da eventuali obiettori dall'avvocato facile? Un dettaglio... la gente che (non) mi amerebbe, stanno praticamente tutti negli Stati Uniti... in verità, ne starebbero anche il Italia, ma siccome sono tra quelli che avevano le 'mani in pasta', non rischierebbero un coinvolgimento legale e non credo di doverli temere. Vi ringrazio in anticipo |
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inviato il 05 Agosto 2024 ore 15:59
Non so nulla di queste cose, ti consiglierei di parlarne con qualche giornalista di quelli che fanno inchieste simili e ogni tanto si beccano anche querele e denunce per capire più o meno quali potrebbero essere gli scenari possibili. Gli stessi giornalisti immagino potrebbero anche, con cognizione di causa, indicarti qualche legale esperto di queste cose da poter consultare. Questo per quanto riguarda la parte legale, per quel che riguarda invece le ritorsioni dirette che potresti subire... beh lì devi valutare tu conoscendo le persone alle quali ti riferisci. In bocca al lupo. |
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inviato il 05 Agosto 2024 ore 16:52
già...a trovarlo un "giornalista" di questi tempi...rischi di trovare invece un "giornalaio" |
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inviato il 05 Agosto 2024 ore 17:10
“ Non so nulla di queste cose, ti consiglierei di parlarne con qualche giornalista di quelli che fanno inchieste simili e ogni tanto si beccano anche querele e denunce per capire più o meno quali potrebbero essere gli scenari possibili. Gli stessi giornalisti immagino potrebbero anche, con cognizione di causa, indicarti qualche legale esperto di queste cose da poter consultare. Questo per quanto riguarda la parte legale, per quel che riguarda invece le ritorsioni dirette che potresti subire... beh lì devi valutare tu conoscendo le persone alle quali ti riferisci. In bocca al lupo. „ Grazie miopia... consigli utilissimi “ già...a trovarlo un "giornalista" di questi tempi...rischi di trovare invece un "giornalaio" „ Ebbene, adesso che parecchi sono sotto gli ombrelloni, non insisto a guardare in giro e ho ancora qualche mese, prima che la situazione si faccia calda... Grazie anche a te |
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inviato il 05 Agosto 2024 ore 19:09
Avvocati? |
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inviato il 07 Agosto 2024 ore 0:14
Se sei a conoscenza di fatti che Possono costituire reati, puoi Fare una denuncia o un esposto alla Procura della Repubblica territorialmente competente (scrivi tu l'atto - Cosa decisamente sconsigliata - o molto meglio la fai scrivere da un avvocato penalista al quale racconti le cose). Il lavoro dell'autorità giudiziaria è quello di verificare i fatti e di qualificarli giuridicamente. Se attribuisci un fatto costituente reato ad una persona, ma poi quella persona risulta innocente, Potresti Essere processato per calunnia che è un reato molto grave. Se vuoi scrivere un libro, o pubblicare su un blog, o scrivere un giornale, o comunque comunicare a una pluralità di persone certi fatti, il rischio di calunnia o diffamazione è Lo stesso. Andrebbe valutato Anche se questi fatti sono Riconducibili a reati prescritti o comunque Improcedibili: Anche per questo è opportuno che ne parli con un penalista. |
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inviato il 07 Agosto 2024 ore 10:31
Garciamarquez grazie. Capisco che la cosa e più complicata di come pensavo. C'è da dire che un libro simile l'ho già pubblicato otto anni fa, non così dettagliato ma con nomi e cognomi e pure in inglese e se ne sono fregati alla grande. Questa volta però c'è di mezzo una grande nazione, come vittima di una t*fa 'concettuale' ma siccome creerebbe scalpore (lo spero) porrebbe luce sull'argomento intero. Una soluzione potrebbe essere di cambiare leggermente i nomi e aggiungere la postilla "i nomi un questo testo non sono reali" oppure "sono puramente immaginari"? Gli interessati capirebbero lo stesso ma nel lato giuridico il testo dovrebbe risultare invulnerabile... dovrebbe... L'ho notata spesso agli inizi dei testi. |
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inviato il 07 Agosto 2024 ore 17:30
di solito questo espediente si usa quando si vuole denunciare un tipo di reato o t*fa, ma non le persone. |
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inviato il 07 Agosto 2024 ore 21:06
In effetti la persona che 'dovrei' denunciare è defunta e quelli che appaiono i suoi complici lo sono pure in gran parte e i loro eredi, il vero problema, potrei farli apparire come vittime incolpevoli e solamente trascinate dalle dinamiche avviate dai padri... potrebbe essere un modo per evitare colpevolizzazioni a loro... e colpevolizzanti... su me... |
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