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Sì sì ma quando esci da quelle 4 mura che ti proteggono non sei di certo in cima alla catena alimentare, ed essendo abituato alla vita agiata con croccantini, acqua fresca e lettiera pulita, gli uccellini prima ti gireranno intorno e poi voleranno via spernacchiando….e occhio ai cani
“ Sì potrebbe per lo meno cercare di non esagerare in ogni cosa. La metà dei nostri consumi sono del tutto inutili. „
Purtroppo sono anche e in gran parte certi consumo inutili che usati in modo costante e crescente permettono la sopravvivenza, pensiamo alle sigarette, alle droghe e a una buona fetta dell'alcool, oltre che inutili sono pure fortemente dannose eppure contribuiscono anche loro a una fetta di sopravvivenza, qualcosina di ritorno c'è perché una buona fetta di consumatori abitudinari ci lascia le penne ma il rapporto è ancora fortemente sbilanciato.
Poi ben altre e tante inutilità oramai sono asse portante di guadagno e quindi di impiego, se ne elimini una buona parte per tanti sarà trovarsi con il culo a terra.
Hai ragione. Sto parlando di cose piccole della vita. Non serve ogni 2 anni cambiare auto TV, telefonino, fotocamera, ecc. Non servono 4 voli l'anno... ...e 1000 altre cose... Ovviamente faccio parte anch'io di questo mondo
In fondo sarebbe già tanto se ciò che abbiamo lo utilizzassimo in base alle nostre capacità ed esigenze reali, evitando "scimmie" inutili e cose simili, e fino a quando rispondono bene a quelle esigenze. Fotografo ancora con una Nikon D3000 comprata usata nel 2011; ho appena acquistato una seconda fotocamera per tipologie di foto che necessitano del live view ed ho acquistato... indovinate cosa? Una D7000... strausata, ovviamente. Fino al 2017 usavo un computer portatile del 2004 (acquistato usato); nel 2017 mio figlio mi ha regalato quello da cui sto scrivendo, ma se non ci fosse la rincorsa continua ai nuovi sistemi operativi, con relativo aggiornamento di tutti gli altri software, userei ancora quello del 2004 (che non ho buttato; magari fra un paio d'anni lo regalerò al mio unico nipote che per ora è ancora troppo piccolo; per iniziare va più che bene). Stesso discorso per il monitor: da circa un anno e mezzo uso un EIZO (caspita, direte voi...) che ha poco meno dell'età della D7000 e che, sempre mio figlio, ha acquistato da un suo amico (credo lo stesso da cui ho preso la D7000) perché lo ha sostituito con un modello più recente. Ora, tranne forse per il monitor (un EIZO, anche se datato, può ancora "trovare padrone"), con la mentalità del giorno d'oggi, tutto il resto sarebbe probabilmente finito in discarica. Mi faccio forse mancare qualche cosa? No, ma cerco di usare quello che: 1) sono in grado di usare 2) soddisfa le mie esigenze reali 3) non è "sovradimensionato" nemmeno da un punto di vista dell'intero sistema; perché è inutile che mi compri una superpixxellata "ultimo grido" solo per fare il figo, se poi il mio computer reggerebbe unicamente i file abbondantemente croppati in camera (e credo non siano pochi i personaggi che viaggiano in quel modo).
Applicando una mentalità simile anche a tutto il resto non si torna nel passato, si evita solo di proiettarsi in un "finto" futuro fatto di oggetti simili, ma in gran parte inutili
user257478
inviato il 09 Agosto 2024 ore 21:04
Secondo me c'è stato uno spartiacque attorno all'anno 2000 si è cominciato a produrre oggetti con una vita limitata e più di recente un device tecnologico è praticamente da buttare dopo 5 anni lo rendono obsoleto. Negli elettrodomestici ho ancora prodotti presi negli anni 80 che ancora funzionano lo stesso oggetto preso 10 anni fa è già morto da tempo. Se si cambiava lavatrice o TV era per prenderne uno più nuovo o per mutate esigenze tipo la famiglia che cresce quasi mai perché l'oggetto non funzionava più.
In tutti i casi dagli anni 60/70 in poi sia nelle case, uffici pubblici, scuole è stato imposto un clima temperatura/umidità quasi costante u tutto l'arco dell'anno con la pretesa di girare dentro gli edifici in gennaio con quasi gli stessi indumenti di luglio, io capisco ospedali e similari ma in altre situazioni un abbigliamento adeguato forse farebbe la differenza.
@Daniele Ferrari "In effetti indossare un maglioncino leggero, invece di alzare il termostato di casa in inverno, sembra che oggi faccia troppo... "barboni" "
Vero.
La cosa che mi indigna e' l'esagerazione, e spiego cosa intendo.
Italia.
Estate. Se uno va in estate in un qualsiasi centro commerciale quando fuori ci sono 40 gradi, all'interno l'escursione di temperatura e' assurda. In certi negozi e in certi supermercati, si entra sudati, con calzoncini corti, maglietta leggera e ci si congela letteralmente. Mi e' capitato di avere freddo. E gli impiegati (nelle varie mansioni) tengono il maglioncino, il grembiule di lavoro se necessario e richiesto dal mestiere che fanno e cose simili. Ora e' anche vero che non possano lavorare in calzoncini, tuttavia anche se ci fossero pochi gradi in piu' non sarebbe male.
Inverno. Al contrario, in inverno uno entra con il cappotto e la temperatura e' esagerata. I dipendenti spesso sono in tenuta estiva. Si entra e si suda, ci si deve slacciare o togliere la giacca pesante (che uno si porta in quanto fuori ci sono 5 gradi o meno se parliamo di negozi in montagna).
America (Stati Uniti). In giugno, c'era ancora piu' freddo che in Italia. (Io che mi lamentavo dell'Italia, negli Usa tutto esagerato). (Parlo degli anni 2006-2008, oggi non lo so se sia cambiato qualcosa). Comunque macchine del ghiaccio ovunque. A New York negli store ci saranno stati 18 gradi (e non esagero), a Las Vegas, hotel con aria condizionata da brividi, con all'esterno quasi 40 gradi. Sempre in America. Porzioni gigantesche, pizze enormi. (Poi e' vero che gli avanzi te li incartano e li porti a casa, ma lo spreco e' enorme). Sempre anni 2006-2008, auto a noleggio 'piccole' da minimo 3000 di cilindrata. Benzina venduta a galloni (poco meno di 4 litri) ad un prezzo in dollari notevolmente inferiore a quanto noi pagavamo (in quegli anni) in euro per un litro. Auto che da 0 ad 80 miglia arrivavano sgommando in pochi secondi, poi c'e' il limite di 80 miglia e quindi si rimaneva in coda senza superare il limite perche' c'erano le auto degli Sceriffi appostate che se beccavano un incauto automobilista l'inseguivano a sirene spiegate.
Cioe', parliamo di consumo, di energia pulita, ecc... e come sempre scattano le due fazioni (bianco o nero)... in cui nessuno ha ragione e nessuno ha torto.
Senza arrivare agli estremismi ideologici, da un lato e' assolutamente vero che bisogna contenere i consumi (ma a prescindere da concetti di inquinamento, CO2 e altro) per puro rispetto dell'ambiente e per evitare sprechi inutilmente.
Dall'altro invece di fare solo delle crociate contro il singolo cittadino, si dovrebbe evitare lo spreco generalizzato dei paesi occidentali ricchi (ed i consumi dei paesi emergenti che non rispettano le norme anche grazie al fatto che molti paesi ipocriti le applicano nei loro paesi o fingono di farlo e poi producono dove tutto costa meno a causa di regole meno restrittive).
E' lo spreco che fa i maggiori danni.
Dopo che e' stato limitato lo spreco e' cosa buona e giusta stare attenti e fare sempre e comunque anche il resto.
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