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Le foto possono farle anche le scimmie


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avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2024 ore 22:46    

Certo, in generale le persone esperte hanno una capacità di giudizio superiore ad un profano. Ma questa è una ovvietà.

Inoltre Salt difficilmente esprime giudizi assoluti. Per inclinazione tende a proporre un punto di vista personale.
Che altrettanto ovviamente lascia il tempo che trova tra i sapienti.

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2024 ore 22:57    

La qualità oggettiva non tutti la capiscono

Appunto.E temo tu sia uno di quelli.Ed una pedissequa sequela di sedicènti critici.
PS un medico non è un artista. Applica protocolli e tecnica.
Esattamente come un architetto quando progetta un ponte.

Elemetare Watson.Cool
Porre l'ars medica medica sullo stesso piano della critica è operazione....discutibile.MrGreen
dato di fatto che uno non vale uno
Eeeek!!!
Credo quia absurdum .Matteo Groppi docet.
Va bene.Mi ritiro nelle mie stanze a meditare.
Chi mi svelerà la qualità oggettiva in questo àmbito?Triste

Che vale per tutti i soggetti e non soltanto per uno o per alcuni individui, ed è quindi universale, non condizionato dalla particolarità o variabilità dei punti di vista: sapere o.; giungere a conclusioni oggettive. ;-)Treccani.


Stroncature artistiche famose e incredibili

Le critiche costruttive, anche quelle negative, sono quindi molto utili. Per esorcizzare ancora un po' di più la paura del giudizio del pubblico esperto e inesperto è però utile andare a rivangare alcune delle stroncature più forti della storia dell'arte. E ci sarebbe tantissimo da scrivere.

Pensiamo, per esempio, al comitato accademico che nel 1863 decise di bocciare la Colazione sull'erba (Le déjeuner sur l'herbe) di Édouard Manet, il quale fu così tra i protagonisti del Salon des Refusés di Napoleone III, dove però non mancò di fare scandalo, per il soggetto ritratto e per la tecnica usata. Eugène Delacroix arrivò a scrivere che «La tinta stridente penetra negli occhi come una sega d'acciaio: i personaggi si stagliano tutti d'un pezzo con una crudezza che nessun compromesso addolcisce. Ha tutta l'asprezza di quei frutti che non matureranno mai».

Parlando della dipinto di Claude Monet “Impression, Soleil levant”, nel 1874 Louis Leroy scrisse che «La carta da parati allo stato embrionale è più rifinita di questa marina». Clamorose sviste ci sono state anche tra colleghi, con Manet a disprezzare esplicitamente Coubert e Céezanne, e quest'ultimo non vedeva che i dipinti di un pazzo nelle opere di Van Gogh.

Nessuna critica negativa, nemmeno la più dura, deve dunque essere interpretata come una sconfitta


Focalizzati su quel:
E ci sarebbe tantissimo da scrivere.

Presumo che questi censori di qualità oggettiva ne capissero assai poco.
Ma non erano critici?
Io continuerò esprimere i miei giudizi perentori quando sarò posto dinnanzi ad opere che richiedono l'intervento di un critico.E non perché li ho in uggia.Non tutti almeno.Presumo che anche in quel settore operino diverse capacità.
Con rispetto dirò loro:
ma su questo ti sentirò un'altra volta.
Buona notte.





avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2024 ore 22:58    

Quello che voglio dire è che la storia è zeppa di esperti di regime che hanno incensato opere che sono state poi ridimensionate.

Ma non è di questo che stiamo parlando.

Il punto è che la tecnica oggi permette anche ad una scimmia di scattare ottenendo risultati.

Ma è un errore logico pensare che il risultato sia merito della scimmia o della macchina.

Il punto è che serve sempre un fotografo per scegliere tra le fotografie scattate.

È un dipolo in cui è sempre necessario un fotografo per ottenere una fotografia che abbia qualche valore.

Anche se la foto è scattata da una scimmia o una raffica

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2024 ore 23:01    

Certo nel passato uno dei migliori libri fotografici é evidence e gli autori non hanno scattato mai, ma solo selezionato molto bene
Poi parliamo di critica internazionale, l'arte di regime difficilmente é valutata in modo unanime al di fuori della nazione quindi il tuo esempio non contraddice per nulla quanto dico

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2024 ore 23:01    

Mah.A me certe opere,osannate a tutte le latitudini,sembrano come tanti prodotti acquistati dietro un feconda campagna di influencer.Cool

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2024 ore 23:06    

E questa tua opinione dovrebbe avere una qualche rilevanza perché?

avatarsupporter
inviato il 31 Luglio 2024 ore 22:17    

Dico la mia.. : Si.. le scimmie possono pigiare il pulsante di scatto e fermare una qualunque immagine su un supporto... però è tutto qui... La fotografia è innanzi tutto un emozione avuta e poi trasmessa.. poi per chi ci tiene particolarmente è anche tecnica.. avanzando si cerca di migliorare con l'attrezzatura e soprattutto con l'esperienza e i consigli, per me è in secondo piano questo punto del miglioramento.. che non significa che non è importante , per nulla... ma solo che prima c'è l'emozione avuta e la voglia di trasmetterla.. e non é un caso che alle nostre Fotografie diamo quasi sempre un titolo..

avatarsenior
inviato il 01 Agosto 2024 ore 21:47    

Non ho chiaro come dal quesito di partenza si sia giunti ad altro. Capisco cosa dice Matteo; faccio parte della categoria dei medici e ho chiaro che una competenza si certificata da sei anni di università cinque di specializzazione, 70 esami, un lavoro, sempre certificato, in una clinica di specializzazione. Poi la carriera ospedaliera, poi i vari gradini superaticon altrettanti concorsi, il numero di pubblicazioni impattate, di comunicazioni a congressi etc. Tutta roba facile da attestare. Nonostante questo, qualcuno legge due cose su Google e pensa di poter dare giudizi
Ora con Matteo so d'accordissimo. Ma mi chiedo: cosa può certificare, se uno non vale uno, la competenza di uno che parla di fotografia? Quale curriculum possa dare questa certificazione? Dove ha scritto? Dove ha completato i suoi studi? Dove ha pubblicato? Basta leggere molti libri di fotografia o partecipare a un po' di mostre? Chi legge moltissimo può definirsi un critico letterario o uno scrittore? Chi certifica un curriculum? E quale è il momento preciso che ti consacra degno di giudicare altri fotografi? Lo dico con vero interesse perché, a mio parere, la capacità di elevarsi e di partorire giudizi e non semplici pareri ( magari circostanziati ma sempre pareri)è qualcosa di estremamente complesso. E anche affascinante.Altrimenti salta anche l'equazione medico = esperto ingegnere= esperto e così via

avatarsenior
inviato il 01 Agosto 2024 ore 23:15    

No, Matteo, mi incuriosiva un'opinione sulla nascita della critica e del critico e della comprensione, della valutazione di una fotografia E un chiarimento sulla equazione medico= esperto. In fotografia? Mi è capitato, non necessariamente qui, di sentire frasi non rivolte a me " non capisci nulla di fotografia" o "non sei in grado di apprezzare". Mi chiedevo un'analisi sugli step che portano la comprensione o l'autocertificazione della comprensione. Volevo solo il tuo parere sulla tua frase conoscenza superficiale da forum. Cioè nei forum non si formano conoscenze? Guardare fotografie degli altri non aiuta a formare una qyalche consapevolezza critica? Volevo banalmente un chiarimento.

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2024 ore 6:43    

Ho cancellato la mia risposta perché pensavo di rispondere in un altro topic scusami per la mia frase inconcludente.

Non esiste un momento esatto, un medico quando é esperto? Quando ha una conoscenza tale che la propria categoria lo valuta degno di considerazione.
Ogni gruppo ha sicuramente interesse a valutare come esperti chi davvero lo merita dagli elettricisti in poi.
Ma non esiste un momento in cui uno passa da neofita a esperto in maniera precisa.
Sicuramente le esperienze contano.

Vorrei rispondere anche al secondo tuo post.
No nel forum non si formano grandi conoscenze anzi, si parla spesso in modo molto superficiale e troppo sintetico e molti topic non sono veri confronti ma discussioni tra persone che non leggono davvero la risposta della controparte ma ribadiscono solo i loro concetti puntando che chi é più aggressivo vince.
Non avvengono discorsi basate su catene logiche di deduzioni e spesso chi entra non ha letto nulla e fa sparate a caso in uno o nell'altro senso.
Non ci sono topic che permettano un vera crescita, ci sono spunti questo si, qualche buon consiglio ma é indubbio che se uno si basa sul forum ha una conoscenza molto molto superficiale
Non sei in grado di apprezzare é una brutta frase ma sai la rivolgo al mio vissuto e mi rendo conto che mi sono avvicinato alla fotografia con Mc Curry come mito, mi hanno fatto conoscere diversi autori e poi mi sono imbattuto in Martin Parr.
Non mi piaceva per nulla, non capivo come le sue foto potessero essere considerate
Poi me lo hanno spiegato e presentato in un contesto e ancora non lo apprezzavo.
con il tempo qualcosa é cambiato nella mia testa ho iniziato a guardare le singole foto con più attenzione con un bagaglio diverso ed apprezzarlo.
Anche quando leggendo un libro parlavano di mariko mori o di Nikki S Lee come tra le più importanti fotografe asiatiche non avevo compreso perché, lo ho capito leggendo e guardando davvero le loro foto.
Il "gusto" si affina con il tempo e a volte certe cose non si capiscono e apprezzano da subito perché non sono così "facili" come certi scatti immediati di MC Curry dove hai un'esplosione di colori e un racconto studiato per un pubblico occidentale atto a idealizzare posti lontani e a farci sognare.
MC Curry é un bravo fotografo e ha fatto più che bene il suo lavoro, ma si possono prendere anche strade diverse, meno immediate nel messaggio

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2024 ore 12:33    

@Matteo Groppi, nessun problema. È normale non avere tutto il tempo necessario per riflettere, rispondere, meditare su domande e risposte. Abbiamo altre cose da fare ogni giorno. Anzi, ultimamente sono stato anche troppo qui su Juza e ho la spiacevole sensazione di aver, in qualche modo, tralasciato qualcosa nella mia giornata.

Si, è vero, ed è anche ovvio che non c'è un momento specifico per definire una persona esperta. La mia domanda, volutamente ingenua, era più legata ad avere un tuo parere su alcune dinamiche da forum; i rapporti così rapidi e superficiali non permettono di avere notizie anamnestiche sulla persona che hai di fronte: troppo spesso si leggono espressioni categoriche, trancianti di utenti di cui non sai nulla: spesso non hai nemmeno foto fatte da loro sul sito per comprendere il loro livello. Non che ci sia bisogno di mostrare un curriculum, ma diventa difficile valutare il peso di affermazioni categoriche.. non puntellate da qualche evidenza oggettiva. In ogni caso, sono d'accordo con te.

Concordo anche con l'ultima parte del tuo intervento circa la difficoltà di crescere in un forum. Paradossalmente ( sembra assurdo),le discussioni più utili sono quelle strettamente tecniche dove, in qualche modo si parla di qualcosa di fisico, reale, tecnico e non concettuale. Il problema è che quei post, per me come per tanti altri, non suscitano grande interesse. Non sempre trovo appassionante conoscere quale è il migliore schema tecnico di un obbiettivo e se Canon, se Nikon, se Sony....
Ho provato a inserirmi in qualche discussione di collezionismo; mi piace approfondire il senso della " storia" degli apparecchi fotografici e il significato dei cambiamenti. Ma li diventa una elencazione dei propri ferri, senza approfondimento. Tranne che per persone come Paolo che mi ha parlato dei suoi sistemi di proiezione o Schyter con la sua conoscenza dell'industria di oltrecortina.
Mi interessa, poi conoscere lo stato dell'arte della pellicola: mi ha sempre appassionato la parte artigianale della fotografia, camera oscura e oggi la stampa da digitale ( stampo da me le mie foto,)Ma alla fine non si parla di sviluppi, di stampe, solo della eterna guerra col digitale, della " magia" della pellicola ( scarsamente obbiettivabile), , la elegia della grana etc. A me interessa il risultato finale e magari parlare della parte artigianale. Le chiacchiere, certo no.

E allora, partecipo a volte a queste discussioni. Ma anche qui si parla più dell'altro ( inteso come persona,) che dell'argomento. Si cerca più di fare colpo sull'altro, asserendo ( ma mai dimostrando ) le proprie capacità. E, quindi, hai ragione: tutto poco stimolante. Poi io trovo poco interessante parlare non dell' oggetto della discussione, quanto del soggetto che discute.
E, quindi, non sai dove rivolgerti per parlare serenamente. Se ho richieste specifiche su una mostra, su un luogo, su una tecnica parlo direttamente con l'interessato via MP.
Ma mi sembra sempre di più che più tempo dedico alle discussioni più sottraggo tempo al fotografare. Come se diventassi sovrasaturo di chiacchiere sulla fotografia. Ecco perché mi riprometto spesso ( cosa che altrettanto spesso disattendo) di allontanarmi per un po' dal forum

Per inciso d'accordo con te su McCurry di cui ho visto diverse mostre. E piace anche a me Martin Parr.
Un saluto.

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2024 ore 12:45    

un medico quando é esperto? Quando ha una conoscenza tale che la propria categoria lo valuta degno di considerazione.


Scusa Matteo, ma questa definizione non mi convince. Non mi sembra corretta.

Per il resto sono d'accordo con cio' che scrivi. Aggiungerei che il percorso personale di crescita costringe ad amare e ripudiare molti degli autori che si sono seguiti.

Il famoso detto: raggiungere la vetta utilizzando una scala "sbagliata".

Se ci pensi e' naturale ...

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2024 ore 13:04    

Le foto possono farle anche le scimmie

E gli esperti non ne coglierebbero la differenza.Mi ci giuoco i......Cool
Anzi,verrebbero premiate anche ai concorsi.Si accettano scommesse.:-P

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2024 ore 13:19    

Tarallucci purtroppo ci sono persone come te che invece di provare a scrivere qualcosa di sensato ci tengono a scrivere solo stupidaggini pensando di essere simpatici ma facendo la figura dei mediocri.
Ti aggiungo alla lista degli utenti inutili da leggere

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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