JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

"I fratelli del figlio unico", libro in cui un fratello ricco, avido, ha rubato quasi tutta l'eredita'


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » "I fratelli del figlio unico",...





avatarsenior
inviato il 01 Luglio 2024 ore 22:31    

"I fratelli del figlio unico" è un libro che forse vedrà la luce prossimamente, sempre se l'autore (un mio amico) ci ripenserà. Non diventerà un best seller, è scritto piuttosto bene e le parole scivolano bene da quanto la scrittura è fluida. Dalla lettura non si capisce però se è tratto da una storia vera oppure no. L'autore è abbastanza ermetico, non si sbottona con gli amici nemmeno per i piccoli grattacapi.
Il fratello e la sorella più grandi (sulla sessantina) sono stati privati, in gran parte, delle proprie spettanze ereditarie con sotterfugi, bugie e violenze verbali da parte del fratello più piccolo. Costui è un uomo di 55 anni di successo, più che benestante, con attività avviate che fruttano utili. Dalla lettura, della bozza, si evince che è ricco, vizioso ma avido. Con i soldi, che spettavano ai fratelli, si è concesso diverse vacanze e lussi. Ci sarebbero tutti i presupposti per querele, per adire le vie legali e per fare un bel casino. Ma i due maggiori non se la sentono: uno ha paura di ripercussioni sulla salute essendo un sofferente di gastrite cronica e l'altra ha avuto un passato di violenze psicologiche da parte dei genitori. Quindi, per farla breve, l'avido continua a godere di gran parte dell'eredità indivisa e gli altri due preferiscono, per il quieto vivere, porgere l'altra guancia.

Io credo che questa storia abbia un fondo di verità, in più passaggi riconosco nel fratello, abusato, il mio amico, l'autore. Questa cosa mi ha fatto pensare non poco, poiché nel mio paese ci sono state liti furibonde fra parenti strettissimi per via dei beni e averi indivisi lasciati in eredità. E mi sono chiesto: ma se capitasse a me, supponendo di avere una gastrite cronica (penso sia invalidante nelle fasi acute) piuttosto che gli abusi psicologici subiti dalla sorella, cosa farei? Me lo sono chiesto anche perchè mi sembra un grido di aiuto da parte di questo amico.
Riuscirei a porgere l'altra guancia? Penso di no, anche se immagino che ci sono stati più casi in cui qualcuno lo ha fatto.
E voi cosa fareste?

avatarsenior
inviato il 02 Luglio 2024 ore 16:30    

Magari la gastrite ce l'ha proprio perchè non ha risolto la questione...non ci ha mai pensato?


avatarsenior
inviato il 02 Luglio 2024 ore 16:56    

Dalla bozza pare di capire che sia un problema che si porta dietro da tanto tempo ed è uno dei motivi per i quali preferisce non lottare per i propri diritti, perché la guerra tra fratelli sicuramente innescherebbe malessere e nervosi.
Comunque credo che i due fratelli (deboli) la vivano meglio rispetto all'esoso ed egoista. La dipendenza dei soldi, come ogni altra dipendenza, non garantisce una buona qualità di vita (indipendentemente da tutto il lusso e da tutti gli oggetti di cui ci si può circondare) perché comunque la coscienza si fa sempre sentire, credo.

avatarsenior
inviato il 02 Luglio 2024 ore 17:13    

E voi cosa fareste?


Esattamente riguardo a cosa?

avatarsenior
inviato il 02 Luglio 2024 ore 17:25    

Se foste nella situazione dei due fratelli: lottereste per i vostri diritti sacro santi o porgereste l'altra guancia per evitare di passare gli ultimi anni della vostra vita fra liti e processi civili che possono durare anche 20 anni?

avatarsenior
inviato il 02 Luglio 2024 ore 18:11    

Guarda,vorrei un attimo ridimensionare un po' il tutto. Quando girano molti soldi è improbabile che non ci sia un testamento ma anche qualora non ci fosse la legge parla chiaro su come debbano essere spartiti i beni e se le parti hanno qualcosa da dire si va dal giudice e credimi non ci vogliono 20 anni,ma molto,molto di meno.
Inoltre,tornando alla trama del libro,è del tutto inverosibile che un solo figlio si possa impossessare di tutto,soprattutto se si parla di immobili che erano intestati al/ai defunto/i

Quello che farei io...se uno dei miei fratelli volesse più di quello che gli spetta andrei dal giudice,mi roderebbe molto di più non farlo. Non starei nemmeno a litigare

avatarsenior
inviato il 03 Luglio 2024 ore 11:26    

La penso come te e pure a me una situazione del genere pare inverosimile. Però conoscendo bene la famiglia riconosco nei 3 fratelli le personalità, descritte nel libro (bozza), ossia due persone per bene e uno che è un grandissimo hijodeputa. L'aggettivo usato (per quanto sessista possa essere per i politically correct) non descrive il personaggio nella sua interezza di persona di melma. Quindi penso che nel privato possa essere ancora più vigliacco e trucido.
Io non ci penserei due volte e fare valere i miei diritti riguardanti la legittima, come hai detto. Ma è anche vero che pure nella mia zona, quindi non solo notizie dei tg, sono successe liti furibonde con esiti e epiloghi agghiaccianti nonostante la situazione fosse stata presa in carico dalla giustizia. Allo stesso tempo so di qualche situazione in cui un fratello, di una famiglia benestante con più alberghi, si è estraniato dalle liti famigliari ed ha vissuto con il proprio lavoro lasciando la sua parte ai fratelli per il quieto vivere.
Non ho seguito casi giudiziari di processi civili in merito a situazioni ereditarie, ma l'idea che io mi sono fatto è che ci vogliono anni e anni, dopo tanti dibattimenti fra avvocati, per arrivare ad una quadra. Se così fosse sarebbe anche plausibile pensare che non vale la pena rovinarsi la vita dai 60 anni in su per cause che si concluderebbero a date incerte.

avatarsenior
inviato il 03 Luglio 2024 ore 13:37    

La giustizia è di solito veloce visto si va di solito dal giudice di pace.
Anche perché poi ci son di mezzo beni soggetti a imposte.
Poi ci sono le rinunce, i testamenti, vari atti fatti in pre morienza che saltano fuori, non è così scontato ma non impossibile.

avatarsenior
inviato il 03 Luglio 2024 ore 22:37    

io... per prima cosa andrei da un notaio, per fare una ricerca su un eventuale testamento.

Poi dallo stesso notaio porterei la lista completa dei beni ed aprirei la successione.

Da li si parte.

Il notaio sa esattamente come condurre la questione

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





banner

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me