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Il ritorno della ghiera dei diaframmi.


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avatarjunior
inviato il 25 Giugno 2024 ore 9:41    

Ci sono anche calcolatori on-line e comode app che ti danno la distanza iperfocale da impostare. La scala della profondità di campo, quando c'è, è utilizzabile nei grandangolari in quanto essendo la pdc maggiore gli indici della scala sono distanti fra loro quindi si possono impostare più facilmente. Normalmente già dal 50 mm è più difficoltoso, quello della foto fa eccezione perchè in effetti la scala non so quanto sia affidabile, ma è ben leggibile.

avatarsenior
inviato il 25 Giugno 2024 ore 9:44    

@Rolubich : Si, concordo, ma sarebbe meglio poter fare una taratura affidabile con dei numeri leggibili nel mirino EVF come "distanze di messa a fuoco", se mi appare un "infinito" qualsiasi non ho un numero leggibile, non posso fare la taratura affidabile come sullo Zeiss Batis 25, dove ho fatto la taratura del numerino "distanza di messa a fuoco" ed ho visto che 132m significa infinito, e qui ho risolto. Quindi sul mio Batis ho un riferimento certo e costante ed ho messo una etichetta sul paraluce : 132m = infinito.

p.s. :
Dopo ulteriori test magari scoprirò che la distanza iperfocale da impostare sullo Zeiss Batis 25 per il diaframma f/8 è "40m" indicati nel mirino EVF per avere un range di distanza diverse "quasi a fuoco" da 25m reali all' infinito vero.
Invece sugli zoom Sony magari scopro che la distanza iperfocale da impostare per il diaframma f/8 è "infinito3" , come faccio a trovarlo ogni volta se invece di "infinito3" mi appare il solito inutile "infinito" ?

avatarsenior
inviato il 25 Giugno 2024 ore 10:00    

Diciamo pure che oggi come oggi al di la delle tante teorie una componente che si nota spesso in fotografia è la maxi pugnetta mentale a doppia mano.

avatarjunior
inviato il 25 Giugno 2024 ore 13:50    

Diciamo pure che oggi come oggi al di la delle tante teorie una componente che si nota spesso in fotografia è la maxi pugnetta mentale a doppia mano.


Eeeek!!!???

avatarsenior
inviato il 25 Giugno 2024 ore 15:06    

@Gsabbio:
" ...c'è un però... le dimensioni della grana di una pellicola pur eccellente come il Kodachrome 25/64, sono di gran lunga superiori a quelle di un sensore moderno da 45 mpix -con buona pace del cerchio di confusione- questo significa che la messa a fuoco -oggi- è un fattore criticissimo."

Sono d'accordISSIMO con te! Infatti quando mi capita di indicare i (NUMEROSI) "caveat" nell'impiego (spesso indiscriminato) delle bigmegapxl.s, indico SEMPRE, tra gli altri, ANCHE la "necessità di un M/F "PERFETTA" (nel caso in cui EFFETTIVAMENTE si vogliano sfruttare i vantaggi di tali sensori).

GL

avatarsenior
inviato il 25 Giugno 2024 ore 15:14    

Scusate se potrei sembrarvi arrogante (non è mia intenzione) ma quei segni sul barilotto ho cominciato ad usarli prima della maggior parte di quelli che hanno scritto qui.
Quando dico che "bisogna vedere" intendo che qualcuno potrebbe lamentarsi che il comignolo della casa distate 2km non è a fuoco come il suo gatto che si trova a 3mt.
La risposta è stata data : nelle stampe e a distanza adeguata il problema non si pone... a monitor a al 400% di ingrandimento invece si nota (e non mi stupisco)
Quindi... quanto sia a fuoco (al di là del CoC) e se soddisfacente (come sempre) "dipende" (dalle aspettative di chi osserva... o meglio "analizza".

avatarsenior
inviato il 25 Giugno 2024 ore 15:25    

Senz'altro si, Lorenzo! D'altro canto è acclarato che la PdC è una "convenzione", non un valore assoluto/certo!
GL
P.S.: per quel che "mi" riguarda "quei segni sul barilotto" ho cominciato ad usarli nel 1965 (Canon FT-QL + FL 50/1.8). Circa "gli altri" NON saprei.

avatarsenior
inviato il 25 Giugno 2024 ore 15:46    

Diciamo pure che oggi come oggi al di la delle tante teorie una componente che si nota spesso in fotografia è la maxi pugnetta mentale a doppia mano.


MrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreen

avatarsupporter
inviato il 25 Giugno 2024 ore 16:15    

Asahi Pentax Spotmatic datata 1965 + Super Takumar 50\1,4 MrGreen

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