“ dato che riducono l'acidità nello stomaco, un uso continuato è sconsigliato perché consente a batteri nocivi, che possono essere presenti in caso di infezioni della bocca quali gengiviti ecc., di trasmigrare nell'intestino, superando la barriera dei succhi gastrici, con conseguente alterazione della composizione della flora batterica intestinale. Questa alterazione può essere pericolosa, tanto che alcuni studi in atto avrebbero rilevato correlazioni con la formazione di tumori del colon. „
Si c'è questa presunta correlazione ma attenzione a non confonderla con la causazione che è ben altra causa specialmente quando si parla di cancro. Gli inibitori di pompa protonica di fatto rendono il pH del nostro stomaco leggermente più alcalino (pH 3-4 contro i normali 1-2), ciò significa che non solo di fatto i batteri riescono a passare indenni ma che ovviamente riescono a dare più facilmente infezioni, specialmente il Clostridium Difficile o alcuni miceti (quest'ultimo aspetto si associa maggiormente all' utilizzo di altri anti acidi ovvero gli anti-H2). Tra l'altro il nostro organismo risponde producendo una sostanza, la gastrina, che potrebbe favorire lo sviluppo di tumori benigni, chiamati gastrinomi, che si presentano con un quadro molto simile a quello del reflusso. Con questo però non voglio generare allarmismi per carità. D' altronde se si leggessero i bugiardini anche di molecole ben più famose, come la tachipirina, ti passa veramente la voglia di prendere ogni cosa....anche la melatonina per dormire. In ogni caso, gli inibitori di pompa protonica non dovrebbero essere assunti continuativamente