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2024 il Sanremo più brutto di sempre


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avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 17:50    

Ooooeeeehhh! SaRRemo è imBortanDee!!!

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 18:17    




avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 18:22    

MrGreen

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 18:51    

Ahhhh la canotta con la macchia di sugo! Un must! Cool

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 18:52    

Secondo me, bisogna abbandonare 'sto post sfigato ed andare da Fonte Edmondo Cool

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 19:10    

B e a t i, voi che potete, interloquirci. A " me m'ha ", bannato e non ci, dormo, la notte.

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 19:19    

ma se ha bloccato pure noi! Secondo me, ha bloccato pure se stesso, senza accorgersene MrGreen

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 19:19    

Macché, siamo, esclusi da Juza sia io che, il " Cagnaccio ". Tocca sloggarsi per, nutrirsi del suo " Verbo ".
Un saluto, che non guasta mai Cool

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 19:43    

Bannato anche io dal..." predicatore" . Ma allora, a chi parla??

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 19:44    

Fammi capire, le qualità, competenze di un medico, avvocato si valutano dall'abbigliamento?

Non solum, sed etiam: non solo, ma anche. Io non andrei mai da un chirurgo o da un medico che puzza, si veste come un punkabbestia e si presenta in maniera trasandata.
Tu hai mai visto un medico del genere? Sono certo che sai bene a cosa mi riferisco, quindi non starò a spiegarmi ulteriormente.
Poi dovresti sapere di tuo che certi lavori implicano un certo modo di vestire che comprende anche abiti antinfortunistica.

E usare la parola drogato in un modo così dispregiativo lo trovo disgustoso, da sniffatori di naftalina.
Come se in discoteca poi non ci fossero sniffatori o alcolizzati.

Dipende... se una persona fa uso di droghe è un drogato. Come lo vorresti chiamare? E' la realtà dei fatti.
Mai scritto che in discoteca non esista chi si fa le canne, si fa di eroina, si fa di cocaina od altro. E di sicuro non ho dato del drogato a nessuno in questo forum (meglio precisarlo, perché non si sa mai).

La camicia e la cravatta al discotecaro o all'impiegato a cosa servono? A nascondere lo stipendio da fame che riceve o la puzza di povertà?

Punto 1: se una persona è povera non spende soldi in discoteca. Ma qui non stiamo parlando di poveri e dal momento che io non ne ho parlato non capisco da dove siano saltati fuori i poveri.
Punto 2: gli abiti servono a presentarsi in un certo modo. Altrimenti ognuno potrebbe andare in giro per i musei e le chiese o le discoteche in pigiama, con il costume da bagno o vestito da scimpanzè. Se una persona vuole andare in certi posti (e se ha pochi soldi fidati che non ci va, neanche gli passa per la testa) sa che si deve vestire in un certo modo. Fa parte del saper vivere sapere come ci si deve vestire in certi luoghi o certe situazioni. Altrimenti quella persona non entra, indipendentemente da quanto si metta a sbraitare od a piangere.
Pensi forse che ad un matrimonio od ad un ricevimento importante le persone si presentino con la tuta da ginnastica? No, si tratta di vestirsi in maniera adatta (a meno che non si tratti di una festa in maschera) al luogo ed alla situazione.

Sti discorsi sono da preistoria. Datatori di lavoro liberi da sti schemini da borghesi castrati ce ne sono per fortuna.
Forse non saranno una maggioranza ma ci sono.
Poi se Caneca non ha altra scelta mi dispiaca per lui, ma 2 un'altro discorso, non significa che sia corretto pretendere abbigliamento da manichino.

Non vai in un luogo pubblico, ma in un luogo privato. Chi gestisce un luogo privato può pretendere eccome che i propri dipendenti si vestano in un certo modo sia che si tratti di abiti antinfortunistica, uniformi (pensa alle uniformi dei controllori dei treni o dei piloti d'aereo) od abiti che servano in casi di importante igiene come in ambito ospedaliero.
Non è preistoria, è la vita reale. ;-) E la questione della borghesia non c'entra nulla.
Poi anche lì... hai mai visto in Comune od altro luogo pubblico dipendenti che si vestivano in abito da ginnastica? Il dress code esiste ovunque.

user206375
avatar
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 20:00    

Si, vabbé rinuncio.
Criticavo chi obbliga camicia e cravatta ai suoi dipendetti o in locali e si passa subito al drogato, ciabatte, pigiama, puzzo, manca l' herpes genitale in bocca, colera e siamo a posto.
Ahhh pure vita reale. La tua vita reale non la mia.

Edit:
Quindi, tu prendi un messaggio a caso, ti fai il tuo filmino mentale e io sono responsabile della tua fantasia?
Dove avrei scritto che bisogna andarci in ciabatte o in tuta o puzzare di cipolle fritte?
Si parlava di camicia e cravatta.
E quel messaggio che hai quotato era in risposta a Caneca e riguardava l' omologazione.
Tu invece che sostanze usi per dare del mezzo drogato ad una persona che si veste casual o non cura la propria barba?
Qui da me, alle poste ci lavora un ragazzo che ha tatuato un ragno al collo. Che faccio mi caco in mano e cambio ufficio?

Brandon,
l'ultimo messaggio e poi la chiudo qui.
Quindi, se affermo che non lavorerei mai in un posto dove mi obbligono a vestirmi in una certa maniera, giacca e cravatta, deduci che io vada a lavorare in pigiama o con le ciabatte?
Se il modo di vestire del mio medico mi è indifferente deduci che lui possa anche puzzare?
Il tizio che lavora alle poste qui in città ha un tatuagio al collo dovrei andare in un'altro posto o dovrebberlo licenziarlo perché qualcuno potrebbe prenderlo per un mezzo drogato?
Ma davvero dici?
Ma frequentali tu certi posti e rileggiti meglio la discussione. Caneca parlava delle persone alternative e omologazione.

Questa roba qui l'hai scritta tu.
Se in un locale bisogna vestirsi in un certo modo e ti presenti con la tuta Adidas e la barba incolta magari ti prendono per un mezzo drogato

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 20:06    

Guarda che sei stato tu nella pagina precedente a scrivere:
La trascuratezza o la sporcizia che sfoggia orgoglioso il tizio con dread mi è indifferente quanto il tizio che vuole impressionare con vestiti marchiati o il macchinone.

...quindi sei tu che hai tirato fuori il discorso "trascuratezza o sporcizia".
Hai mai visto un medico od un avvocato trascurato, sporco e con i dreadlocks? Non credo.

Ahhh pure vita reale. La tua vita reale non la mia.

Pensala come vuoi.

EDIT:
Edit:
Quindi, tu prendi un messaggio a caso, ti fai il tuo film e io sono responsabile della tua fantasia?
Quel messaggio era in risposta a Caneca riguardo l' omologazione, non ci azzeccava nulla con l'obbligo di vestirsi in una certa maniera al lavoro.

C'entra eccome, se in un ospedale od in un altro luogo di lavoro ti dicono che ti devi vestire in un determinato modo lo fai, altrimenti rischi richiami e pure di essere licenziato.
Se in una discoteca od altro luogo ti dicono che non entri se sei vestito in maniera trasandata e puzzi, non ci entri. Quella è la vita reale.
Qui non si tratta di prendere messaggio a caso, ma non sono stato il solo a spiegarti che il dress code esiste. Tu stesso scrivi frasi come questa:
Se per andare al lavoro o in altri luoghi mi si impone un modo di vestire significa che ho sbagliato lavoro o locale. E qualche domanda me la farei.

...e poi sono gli altri a farsi delle fantasie? Se vuoi fare un certo lavoro o lavorare in un certo posto e/o andare in certi luoghi ti devi attenere ad un dress code di un certo tipo. Non è fantasia, ma vita reale. Altrimenti non ti fanno lavorare in quel posto e non ti fanno entrare in quel luogo.
Se puoi il luogo di lavoro appartiene a te in quanto tu sei il tuo datore di lavoro puoi vestirti come ti pare.

Tu invece che sostanze usi per dare del mezzo drogato ad una persona che si veste casual o non cura la propria barba?
Qui da me, alle poste ci lavora un ragazzo che ha tatuato un ragno al collo. Che faccio mi caco in mano e cambio ufficio?

Riportami in quali parole io abbia scritto che chi si veste in modo casual è automaticamente un drogato. Io stesso avevo scritto che in discoteca ci andavo con jeans e maglietta.
Io avevo scritto " Se in un locale bisogna vestirsi in un certo modo e ti presenti con la tuta Adidas e la barba incolta magari ti prendono per un mezzo drogato , la carnagione non c'entra. Vedrai che se ti presenti in un certo modo e ti vesti bene ti fanno entrare."
Riguardo al tuo collega d'ufficio (o chiunque sia tatuata/o) io non ho scritto nulla, quella è una tua ipotesi.
Per quanto concerne l'uso di sostanze non le ho mai prese e non ho nemmeno mai fumato una normale sigaretta (l'odore mi ha sempre dato fastidio). ;-)

EDIT 2:
Brandon,
l'ultimo messaggio e poi la chiudo qui.
Quindi, se affermo che non lavorerei mai in un posto dove mi obbligono a vestirmi in una certa maniera, giacca e cravatta, deduci che io vada a lavorare in pigiama o con le ciabatte?
Se il modo di vestire del mio medico mi è indifferente deduci che lui possa anche puzzare?
Se il tizio che lavora alle poste qui in città ha un tatuagio al collo dovrei andare in un'altro posto perché non affidabile?

Ma queste sono ipotesi tue. Intanto ribadisco che non ho mai scritto (nè pensato) che chi ha un tatuaggio al collo (od in qualsiasi altro posto) non sia affidabile. Non ho nemmeno mai citato le parole tatuata/o o tatuaggio.
Punto due, non ho mai scritto che tu vai a lavorare in pigiama o con le ciabatte. I miei erano esempi per far capire che è normale che al lavoro ci sia un dress code (se e quando c'è) ed ho fatto vari esempi.
Tu non ci lavoreresti mai in un luogo dove c'è un dress code? Bene, ognuno è libero di fare le proprie scelte. Il punto è un altro: se ti dicono che in un certo luogo non ci lavori se non adotti quel dress code tu lì non ci lavorerai anche se ci volessi (ipoteticamente) lavorare. Ed è lo stesso discorso per certe discoteche: se non ti presenti vestito in un certo modo, non ti ci fanno entrare anche se vorresti (ipoteticamente) entrarci.
Riguardo al discorso del tuo medico io ho scritto che i medici non si presentano in un certo modo e non si presentano in maniera trasandata (anche il puzzare è segno di trasandatezza). Niente di più, niente di meno.

Questa roba qui l'hai scritta tu.
Se in un locale bisogna vestirsi in un certo modo e ti presenti con la tuta Adidas e la barba incolta magari ti prendono per un mezzo drogato

Hai letto la parola " magari "? Quello che ho scritto lo so benissimo e te l'avevo pure riportato: " Se in un locale bisogna vestirsi in un certo modo e ti presenti con la tuta Adidas e la barba incolta magari ti prendono per un mezzo drogato , la carnagione non c'entra. Vedrai che se ti presenti in un certo modo e ti vesti bene ti fanno entrare.".

Anch'io la chiudo qui.
Direi che a questo punto possiamo anche bloccarci a vicenda.

avatarsenior
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 21:30    

Il tizio che lavora alle poste qui in città ha un tatuagio al collo dovrei andare in un'altro posto o dovrebberlo licenziarlo perché qualcuno potrebbe prenderlo per un mezzo drogato?

Prima avevi scritto
Se il tizio che lavora alle poste qui in città ha un tatuagio al collo dovrei andare in un'altro posto perché non affidabile?

...e poi l'hai sostituito con...
Il tizio che lavora alle poste qui in città ha un tatuagio al collo dovrei andare in un'altro posto o dovrebberlo licenziarlo perché qualcuno potrebbe prenderlo per un mezzo drogato?

Ribadisco... mai parlato di persone tatuate e non ho mai sostenuto quello che hai scritto tu.
Blocco e via.

user206375
avatar
inviato il 21 Febbraio 2024 ore 22:19    

Se vuoi bloccarmi fallo pure, non c'è bisogno di annunciarlo.

Estrapoli parte di un messaggio che si riferiva agli "alternativi" e l'omologazione.
Ti fai i filmini mentali, deduci che io abbia affermato che si possa lavorare in ciabatte o mutande, puzzare e dovrei seguirti in questa discussione surreale?

Per aver affermato che evito posti dove è d'obbligo un dress code siamo passati al
lmedico che puzza, l'avvocato che scoreggia e si presenta in mutande e mostra il pisello alle vecchiette, e a un volgare ed ignorante "mezzo drogato".
E ti ho chiesto. Il tizio che lavora alle poste ed ha un tatuaggio al collo per cosa potrebbe essere scambiato? O forse dovrebbero licenziarlo?
E poi mi parli di vita reale.
Ho lavorato in tre posti diversi dal sociale, al settore culturale, e nel privato e mai nessuno si è permesso di criticare o imporre un modo di vestire, nè a me nè ai miei colleghi.
Dove vivo io in comune, alle poste, in biblioteca e persino in banca non trovi nessuno in giacca e cravatta ma nemmeno in camicia ma tu forsi vivi a montecarlo.


avatarsenior
inviato il 22 Febbraio 2024 ore 8:35    

- Fine della storia triste -

Non ci sarà un a parte seconda. Spero non ci sarà più un Sanremo così.

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